L'Italia si posiziona all'ultimo posto per il numero di immatricolazioni a febbraio, ma in prima posizione per la presenza di auto ibride. Di grande rilevanza sono stati gli incentivi dello scorso anno per la fascia 61-135 g/km di CO2.
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Urge convincere i membri Ue ad accelerare nelle infrastrutture per favorire la svolta green del mercato dell’auto. Negli ultimi 5 anni le vendite di auto elettriche sono aumentate di 10 volte, mentre le colonnine sono aumentate solo di 2,5 volte.
L'Italia si posiziona all'ultimo posto per il numero di immatricolazioni a febbraio, ma in prima posizione per la presenza di auto ibride. Di grande rilevanza sono stati gli incentivi dello scorso anno per la fascia 61-135 g/km di CO2.
Aumentano le richieste di auto usate sul mercato e di conseguenza aumentano su PrestittiOnline.it le richieste di prestiti per acquistare una vettura usata, grazie ai tassi fortemente competitivi e alla possibilità di scegliere le migliori offerte.
A febbraio il mercato dell’auto italiano ha accusato un nuovo calo delle vendite, del 22,6 per cento a sole 143mila unità. In attesa che si chiarisca il tema incentivi gli automobilisti preferiscono l’usato. Timori per gli effetti della guerra.
A causa della pandemia e della crisi economica, nel 2021 il parco circolante ha accusato la prima flessione dal 2013. Il successo delle vendite di auto green ha tuttavia contribuito a contenere il calo allo 0,4 per cento.
Impossibile non sottolineare i vantaggi della cessione del quinto rispetto ai prestiti personali, anche per i privati. Calano i prestiti liquidità a vantaggio di altre finalità, come ad esempio l'acquisto dell'auto usata, che registra importi record.
Lo scorso anno ha sancito il successo della mobilità sostenibile, con il sorpasso delle vendite di auto ibride a scapito di quelle diesel. Il mercato delle auto green italiano tiene il passo di Francia e Germania.
In gennaio le immatricolazioni di nuove vetture sono calate del 19,1 per cento tendenziale e del 34,8 per cento rispetto all’anno precedente all’esplosione della pandemia. Il settore chiede aiuti pubblici, ma è stato ignorato nella Legge di Bilancio.
Continua il momento difficile del mercato automobilistico italiano: in dicembre le vendite di nuove auto sono crollate del 27,5 per cento. Le sue prospettive non sono rosee: nel 2022 sono attese immatricolazioni per solo 1,5 milioni di nuove vetture.
Se si è alla ricerca di un prestito auto è sempre bene confrontare le offerte proposte dalle banche per trovare il finanziamento più conveniente e più in linea con le rispettive esigenze, per un acquisto che non pesi sul budget familiare.
Bisogna che il Governo ripensi strutturalmente la politica degli incentivi al settore dell’auto, togliendo la pregiudiziale della trazione elettrica. Federmotorizzazione lamenta uno stato di crisi inascoltato.
Le ultime rilevazioni realizzate da Crif indicano un forte progresso non solo rispetto allo scorso anno, ma anche nel confronto con quello precedente, in cui la pandemia non aveva ancora fatto capolino.
Il mercato dell'auto continua a perdere colpi. Il crollo, registratosi nel corso del 2021, ha interessato sia i veicoli nuovi che quelli usati. L'unico dato positivo è dato dalla crescita delle vetture elettrificate.
Si chiama “buy now, pay later” la formula che sta prendendo sempre più piede nel settore dell’e-commerce. Un’opportunità per non rinunciare agli acquisti e a costo zero, ma con qualche rischio da considerare.
Secondo uno studio realizzato in forma congiunta Crif, Sda Bocconi e Assofin, i prestiti green valgono ormai il 7% del totale, contro il 4% di un anno fa. Le banche spingono su questo fronte con una serie di agevolazioni.
Su circa 225.000 colonnine pubbliche attualmente disponibili nell'Unione Europea, solo 25.000 sono adatte alla ricarica veloce delle auto elettriche. Solo uno su nove punti di ricarica europei è, dunque, un caricatore rapido.
Il valore di un’auto usata può essere anche alto, perché di recente immatricolazione o perché tenuta in ottimo stato. Per finanziare l'acquisto si può sempre ricorrere a un prestito auto, finanziamento pensato ad hoc proprio per l'acquisto di un veicolo.
Finanziare oggi l'acquisto di un'autovettura è molto più facile rispetto al passato, grazie alle diverse forme di prestito (dalla cessione del quinto al leasing). E poi oggi è anche possibile sfruttare gli incentivi di Stato e Regioni.
Dal prossimo 1 novembre sui bilanci delle famiglie italiane peserà un nuovo aumento che questa volta riguarderà l’auto e, in particolare, la revisione. Il costo per tutti i veicoli a motore (rimorchi compresi) salirà dai 45 euro attuali a 54,95 euro.
Crollano le immatricolazioni in estate. Le vendite delle auto sono calate nei mesi più caldi dell'anno. Intanto i prestiti auto risultano comunque tra i più richiesti. La durata media di un prestito per auto, sia nuova che usata, è di 60 mesi.
Ci sono troppo ritardi nelle infrastrutture per la circolazione delle auto a emissioni zero. L’Acea stima che in Europa ci siano dieci Paesi con un solo caricabatterie ogni 100 km di strade. L’Olanda è la più virtuosa, l’Italia è settima.
La maggioranza degli autoriparatori prevede per i prossimi tre/quattro mesi una stabilità sia a livello di attività per le officine, sia per quanto riguarda l’andamento dei prezzi. Quadro in linea con quanto registrato in luglio.
Sono soprattutto le regioni del Nord Est Italia a piazzarsi in cima alla classifica per il maggior numero di auto immatricolate ad agosto, nonostante il calo totale di unità rispetto al passato. In ripresa anche il Sud, le isole e il Centro.
Nonostante gli incentivi, il mondo automotive non riesce ancora a ritrovare la strada della ripresa. Anche se, secondo i dati Crif del primo semestre 2021, si registra un forte recupero del "credito" legato all'acquisto di una nuova auto.
Il Dl Sostegni bis ha integrato con 350 milioni il fondo automotive, nell’ottica di favorire la diffusione di veicoli green e la trasformazione tecnologica, supportando un settore piegato dalla pandemia.
Nel mese di luglio le nuove auto vendute in Italia sono ammontate a 110.292 unità, il 19,4 per cento in meno su base tendenziale e del 28,1 per cento in meno rispetto a due anni fa, riferimento al netto della crisi pandemica.
Nell’Ue crollano le immatricolazioni di auto a benzina e gasolio, mentre accelerano le vendite di vetture elettriche, che oggi coprono una quota di mercato del 7,5 per cento, più che doppia rispetto al 3,5 per cento di un anno fa.
I Paesi europei con un PIL pro capite più basso sono molto più lenti per quanto riguarda la transizione verso la mobilità sostenibile. La denuncia arriva dall’Associazione europea dei produttori di automobili.
In giugno le nuove auto vendute sono aumentate del 12,62 per cento a circa 149 mila unità. Rispetto al mese precedente è netto il rallentamento delle immatricolazioni in concomitanza con la fine degli incentivi. Cresce il pessimismo dei concessionari.