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Auto, via al nuovo ecobonus, anche per l'usato

Gli incentivi possono arrivare fino a 10mila euro se si acqusita un'auto elettrica con emissioni di CO2 comprese tra 0 e 20, e se si rottama un veicolo vecchio di almeno 10 anni. Per l'acquisto di un usato il bonus varia da un minimo di 750 euro a un massimo di 2mila euro.

Pubblicato il 11/08/2021
Auto: nuovo ecobonus, anche per l'usato

Pronti via, ripartono gli ecobonus, gli incentivi per l’acquisto, anche in leasing, di una macchina ecologica a basse emissioni. Il Dl Sostegni bis ha infatti integrato con 350 milioni il fondo automotive nell’ottica di favorire la diffusione di veicoli green e la trasformazione tecnologica, supportando un settore piegato dalla pandemia.

Secondo i dati Acea, la quota di mercato dei veicoli elettrici a batteria è raddoppiata nel secondo trimestre, passando dal 3,5% dello stesso periodo dello scorso anno al 7,5%, mentre i veicoli ibridi plug-in rappresentano l'8,4% del totale di auto nuove vendute.

Inoltre, dal 5 agosto è possibile richiedere gli incentivi anche per i veicoli speciali e per quelli commerciali (in precedenza le agevolazioni spettavano solo per l'acquisto di nuove auto con basse emissioni di carbonio, fino a 135 grammi per chilometro). L’ecobonus è partito ufficialmente il 2 agosto ed è valido fino al 31 dicembre, fino ad esaurimento delle risorse.

Quali veicoli?

Rientrano tra i veicoli incentivati quelli con emissioni di CO2 comprese tra 61 e 135 g/km, ma anche le vetture elettriche (fascia 0-20 g/km), le ibride plug in (21-60 g/km) e i furgoni e van entro le 3,5 tonnellate.

Il valore dell’incentivo

Ma a quanto ammonta in concreto l’incentivo? Il valore dell’incentivo è un mix composto dal contributo pubblico, dallo sconto minimo del concessionario e dalla presenza o meno di un veicolo da rottamare.

In linea generale, ci sono tre diversi livelli di ecobonus per il nuovo e altrettanti per l'usato. Per il nuovo, le fasce di emissione vanno da 0-20 grammi di CO2, da 21 a 60 e da 61 a 135. La prima fascia è quella più "redditizia", con un incentivo di 10mila euro per l'acquisto di un'auto elettrica (valore massimo 50mila euro ex Iva) e se si rottama un veicolo tra Euro 0 ed Euro 4 con oltre 10 anni; per l'acquisto di un'ibrida (max 50mila euro) nella fascia 21-60, invece, il bonus è di 6.500 euro, sempre con rottamazione (senza scende a 3.500); per l'acqusito di un'auto nella fascia 61-135, l'incentivo è di 3.500 senza rottamazione (prezzo massimo sempre 50mila euro). Nel caso dell'usato, le fasce sono: 0-60 grammi di CO2, 61-90 e 91-160, con un incentivo rispettivamente di 2mila euro, mille euro e 750 euro (con rottamazione).

Come chiedere gli incentivi

Concretamente la modalità per richiedere questi incentivi è legata alla piattaforma del Mise, il ministero dello Sviluppo economico, su cui devono registrarsi i concessionari e i rivenditori. A loro l’obbligo di prenotare i bonus per ogni singolo veicolo e curarne la procedura prevista. 

A quel punto, l’ecobonus viene elargito all’acquirente mediante compensazione con il prezzo di acquisto, quindi decurtato dalla somma totale. Le case costruttrici o le imprese che importano veicoli potranno recuperare il contributo in sede di dichiarazione, come credito d'imposta.

Requisiti

Al di là delle risorse, che non sono infinite, esistono una serie di requisiti per poter avere accesso al bonus: i soggetti che si avvalgono dell’incentivo devono essere persone fisiche; gli incentivi sono rivolti esclusivamente a chi non ha già utilizzato i precedenti incentivi (nel 2018 e nel 2020); in caso di rottamazione la vettura deve essere stata immatricolata prima del gennaio 2011; deve essere intestata all'acquirente dell'auto usata o a un suo familiare convivente risultante da stato di famiglia da almeno 12 mesi.

A cura di: Gabriele Petrucciani

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