Auto: il successo delle green frena il calo del parco circolante
Il numero delle auto in circolazione nel Paese nel 2021 è calato dello 0,4 per cento. Il parco è diventato più green, anche se è ancora dominato dalle vetture a benzina e diesel. Lo scorso anno le vendite di ibride PHEV sono aumentate dell’88,51 per cento e dell’115,29 per cento quelle elettriche.
Il successo registrato nel 2021 dalle auto ibride ed elettriche ha attenuato il segno negativo lasciato dall’emergenza sanitaria e dalla conseguente crisi economica sul mercato automobilistico italiano: il parco circolante di autovetture nel Paese è diminuito di appena lo 0,4% annuo, si tratta del primo calo nell’arco di quasi un decennio.
È quanto emerge da uno studio di Autopromotec (su dati ACI), dal quale spiccano due trend destinati ad ampliarsi: il boom della domanda di vetture ad alimentazione alternativa e la crescente disaffezione degli automobilisti per i motori a combustione interna. Anche se diesel e benzina conservano ancora la quota di maggioranza del mercato, c’è da rilevare che la crescita della domanda per le auto ibride è stata a doppia cifra e quella per le elettriche addirittura a tripla cifra.
Prima flessione dal 2012-13
Si tratta, precisa l’analisi, di una diminuzione molto contenuta, pari a poche decine di migliaia di unità su un totale che sfiora i quaranta milioni, ma al tempo stesso è piuttosto significativa. Questo dato, infatti, testimonia come nel 2021 le rottamazioni di auto siano state maggiori rispetto alle nuove immatricolazioni, causando di conseguenza la diminuzione anche nel parco circolante. L’ultima volta in cui si era riscontrata una tendenza è stato nel 2012-2013: anche in quel caso, a causa della crisi economica, il livello di immatricolazioni era stato inferiore rispetto a quello delle radiazioni dei veicoli. A partire dal 2014, ricordano gli esperti, il parco circolante aveva ripreso a crescere.
Le prospettive
Le prospettive del mercato automobilistico italiano non lasciano molto spazio all’ottimismo per vedere quest’anno un aumento sostanziale delle vendite, a causa dell’incertezza economica, degli effetti della crisi dei microchip e della mancanza di incentivi che favoriscano l’acquisto di auto nuove (anche se da questo punto di vista qualcosa sembra si stia muovendo).
Tra i pochi punti a favore c’è comunque il mercato del credito, il cui accesso resta conveniente. Secondo il recente Osservatorio di PrestitiOnline.it, le richieste di finanziamenti da parte delle famiglie italiane si collocano infatti al secondo posto (dietro solo alla liquidità) per l’acquisto di auto usate e al sesto posto per le nuove: entrambe le quote in questo inizio 2022 sono in netto rialzo sul quarto trimestre (rispettivamente al 21,4% dal 18,8% e al 4,4% dal 4%).
Perdita contenuta dall’aumento di ibride ed elettriche
Nel dettaglio - tra nuove immatricolazioni e rottamazioni - il mercato italiano delle auto ha visto la scomparsa netta dell’1,02% delle auto a benzina, del 2,14% di quelle diesel e dello 0,61% di quelle alimentate a metano. Per contro, scrivono un saldo positivo il numero di vetture alimentate a Gpl (+0,24%) e, soprattutto, quelle ibride+PHEV (+88,51%) e quelle elettriche (+115,29%).
La ricerca di Autopromotec ha esaminato il parco circolante per tipo di alimentazioni: a fronte di un calo delle auto alimentate in maniera tradizionale, c’è stato un aumento delle ibride e delle elettriche (anche se questo non ha compensato la perdita netta delle immatricolazioni nel complesso). A fronte di una diminuzione di benzina (che passa dal 45,5% al 45,1% sul totale), diesel (dal 43,8 al 42,8%) e metano (dal 2,5% al 2,4%), aumenta la quota delle auto a GPL (dal 6,7% al 6,8%), ma soprattutto quella delle elettriche (dallo 0,1% allo 0,3% sul totale) e delle auto ibride e PHEV, che passa dall’1,4% al 2,6% sul totale.
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