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Ho già un finanziamento in corso. Posso fare richiesta?

Posso fare una nuova richiesta per un altro finanziamento anche se ho già un prestito in corso a patto che vi sia spazio di rimborso nel mio reddito: bisogna quindi dimostrare di essere in grado di pagare l’ulteriore rata, e che la rata o le rate dei finanziamenti che ho in corso siano pagate regolarmente.

L'esigenza di accedere a nuovi finanziamenti si verifica o per sopraggiunte situazioni straordinarie, non prevedibili, che ci costringono a fare nuove richieste di credito, oppure perché il prestito in corso è finalizzato all'acquisto di un oggetto, come ad esempio un bene di consumo come un televisore, un elettrodomestico o ancora un'automobile. In questo caso, pertanto, essendo il prestito finalizzato al solo acquisto di quel bene non offrirà margine spendibile per altri acquisti.

A meno che non si abbia una linea di credito (fido) o una carta revolving che ci permetta di avere costantemente nuova liquidità spendibile, per avere nuova disponibilità finanziaria dovremmo fare, quindi, una nuova richiesta.

Con la carta revolving, abbiamo infatti la possibilità di acquistare più beni in diversi momenti: l'importo addebitato sulla carta, verrà poi da noi restituito a rate. Pertanto, se userò la carta per acquistare il televisore e poi successivamente ho bisogno di acquistare anche la lavatrice, potrò utilizzare sempre la carta revolving senza dover istruire una nuova richiesta di finanziamento. Queste tipologie di finanziamento però hanno dei limiti di spesa: quando si ha effettivo bisogno di cifre più importanti dovremo utilizzare  altre forme di finanziamento, come prestiti consolidamento debiti o cessioni del quinto, sempre tenendo sotto controllo l'effettiva capacità di rimborso.

Verifiche aggiuntive in caso di richiesta di ulteriore prestito

Nel caso avessimo un altro finanziamento, e solo uno, in corso, molto probabilmente la richiesta per un altro finanziamento verrà accolta senza problemi. Ma se i finanziamenti in corso sono più di uno, la probabilità di accodarne altri si farà più bassa in proporzione al numero dei finanziamenti che abbiamo in corso.

Per poter richiedere un nuovo finanziamento il cliente dovrà produrre tutta la documentazione fiscale e reddituale già presentata in istanza della richiesta del suo primo prestito, questo perché anche se si rivolgesse alla stessa banca o alla stessa agenzia finanziaria, la documentazione dovrà essere aggiornata.
Quindi anche per un nuovo prestito bisognerà fornire:

Documentazione fiscale

  • Cittadini italiani, documento d'identità valido e il Codice Fiscale.
  • Cittadini UE, carta d’identità, certificato di residenza contestuale.
  • Cittadini extracomunitari, documento di soggiorno.

Documentazione reddituale

  • Per i lavoratori dipendenti, l'ultima busta paga (in alcuni casi le ultime due) ed eventualmente il CUD.
  • Per i pensionati, l’ultimo cedolino o il modello OBIS M rilasciato dall’ente previdenziale (in alcuni casi gli ultimi due).
  • Per i lavoratori autonomi, l’ultima dichiarazione dei redditi (730 oppure Modello Unico), il modulo F24 attestante i pagamenti.

È necessario inoltre allegare le copie delle ultime bollette di luce, acqua e gas (regolarmente pagate), anche se la casa in cui si vive è intestata ad altra persona.

Un'altra verifica è rivolta alla puntualità del rimborso, pertanto attraverso la centrale rischi si verificherà se il richiedente paga le rate dei finanziamenti in corso in modo regolare e puntuale; in caso di inadempienze la banca o finanziari potrà respingere la richiesta. 

Ogni soggetto che richiede una qualsiasi forma di prestito ad un istituto di credito o finanziaria, viene inserito automaticamente in banca dati.

Da quel momento, tutte le notizie riguardanti il finanziamento verranno conservate per un certo periodo di tempo, variabile in base alle finalità del trattamento e alle vicende del credito. Le informazioni contenute saranno disponibili per tutte le altre banche o società finanziarie alle quali lo stesso utente si rivolgerà per avere un successivo prestito. Dal database potrà risultare che l’utente paga o ha pagato regolarmente il debito, oppure che lo stesso è considerato un cattivo pagatore perché ha rimborsato in ritardo, o non ha versato determinate rate del proprio prestito.

Se la richiesta di ulteriore finanziamento fosse respinta, questa potrà essere ripresentata ma non prima che la precedente venga cancellata anch’essa dalla centrale rischi e che le rate pagate in ritardo o andate insolute, non siano regolarizzate.

La cessione del quinto o il mutuo come alternative

Un modo per poter ottenere ulteriore liquidità in caso di problemi di credito, è di ricorrere alla cessione del quinto, riservata però ai dipendenti e pensionati, uno strumento quindi non accessibile ai lavoratori autonomi. La cessione del quinto può essere un valido strumento anche per chi i finanziamenti in corso non riesce a pagarli puntualmente cagionandogli così l’iscrizione come cattivo pagatore. La cessione del quinto permetterà così di raggruppare le rate estinguendo i finanziamenti in corso anche in caso di problemi di credito.

Un'altra strada che si percorre quando si hanno già finanziamenti in corso ma si ha bisogno di nuova liquidità è il mutuo. Questo prodotto però ha dei vincoli sia per destinazione delle somme richieste, sia per i costi di istruttoria. Possiamo di certo asserire che qualora il finanziamento in corso sia già un mutuo, si potrà richiederne uno ex novo solo con la surroga: tale operazione consentirà di ottenere tassi inferiori sul nuovo mutuo e una rata più bassa più e sostenibile, anche nel caso in cui non venga erogata liquidità aggiuntiva.

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