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Quali sono le principali differenze tra un prestito e un mutuo per ristrutturazione?

La differenza chiave tra prestiti per ristrutturazione e mutui per ristrutturazione consiste nella diversità degli importi erogati, nella lunghezza dell'istruttoria e nelle diverse garanzie richieste. Nel caso dei prestiti, gli importi concessi solitamente non superano i 50.000 euro. Con un mutuo è possibile ottenere importi maggiori ma, allo stesso tempo, sono più elevate le spese da sostenere per l’istruttoria.

Bisogna riflettere innanzitutto sulla tipologia dei lavori di ristrutturazione che si dovranno eseguire e su quanto è urgente l'esigenza di avere a disposizione la somma richiesta per i lavori. 

Per valutare quale soluzione sia più adatta alle proprie esigenze, la prima cosa da fare è analizzare le principali differenze tra i due diversi finanziamenti.

Il mutuo ristrutturazione

  • Un mutuo ristrutturazione è sempre finalizzato, significa che il prestito dovrà essere impiegato per la ristrutturazione dell'immobile, di cui si è proprietari, indicato nella richiesta.

  • Il secondo punto da tenere in considerazione riguarda le differenti tempistiche di erogazione rispetto al prestito. Per il mutuo i tempi sono più lunghi, anche in relazione all’istruttoria.

  • Un contratto di mutuo, poiché prevede il prestito di una somma solitamente importante, contempla sempre per legge, la richiesta, da parte della Banca, di garanzie reali, quali l'ipoteca sulla casa.

  • L’accensione di un mutuo per ristrutturazione presenta delle spese da sostenere: esso richiede la perizia (con un costo medio tra i 200 e i 300 euro, variabile anche in relazione al numero di valutazioni necessarie) e l'atto redatto dal notaio per finalizzare il mutuo (il cui costo è legato al valore dell'iscrizione ipotecaria).

  • Il mutuo usufruisce di particolari agevolazioni fiscali (si possono infatti detrarre parte degli interessi dalle tasse). Tale agevolazione, consiste nel poter detrarre ai fini IRPEF e quindi dalle tasse, il 19% delle spese pagate dal contribuente a titolo di interessi passivi del mutuo. La detrazione mutuo, spetta al mutuatario, a patto però che tali dichiarazioni siano riferite all’acquisto o ristrutturazione dell’abitazione principale del soggetto o familiare entro le modalità e i limiti fissati dalla legge. Si ricorda che la suddetta detrazione spetta per una spesa massima di 4.000 euro, ciò significa che è scaricabile dalla dichiarazioni dei redditi una spesa per interessi mutuo che non superi predetta soglia limite e, nel caso in cui vi sia un mutuo cointestato con il coniuge non fiscalmente a carico, tale limite sarà da riferire all’ammontare complessivo degli interessi + oneri accessori + quote di rivalutazione sostenuti e non potrà superare l’importo massimo di 2.000 euro ciascuno.

  • Il mutuo ha generalmente durata molto più lunga del prestito. La durata di un mutuo, per natura stessa di questo tipo di finanziamento, è solitamente di medio - lungo termine. Essa, per legge, può essere compresa tra i 5 e i 40 anni anche se difficilmente vengono concessi mutui con durata superiore ai 30 anni.

  • la modalità di erogazione, per quanto concerne il mutuo, può essere diversa dal prestito perché è possibile ottenerla attraverso il cosiddetto mutuo SAL (Stato Avanzamento Lavori), con l’erogazione dell'importo in diverse tranches, ognuna rilasciata dalla banca solo dopo che un perito abbia accertato il nuovo valore acquisito dall'immobile all'avanzare dei lavori.

  • Come per i mutui acquisto prima casa, anche per il mutuo ristrutturazione è necessario sottoscrivere una copertura assicurativa scoppio e incendio, obbligatoria per ottenere l’importo richiesto.

Il prestito ristrutturazione

  • Un prestito viene erogato di solito in tempi più brevi di un mutuo, poiché l’iter burocratico è più snello: il finanziamento può essere concesso addirittura tra le 24 ore e i 15 giorni, anche perché, in genere, le garanzie richieste sono inferiori. Un prestito ha generalmente breve durata.

  • I prestiti personali non impongono di esplicitare lo scopo per cui si richiede il finanziamento, ossia possono essere prestiti non finalizzati: il debitore è libero di utilizzare la somma nella maniera che desidera. In confronto con il mutuo però, gli interessi sono più alti e le rate maggiori. Invece, nei casi si ricorra ad un prestito sotto forma di finanziamento finalizzato denominato anche prestito casa, si richiede destinazione precisa della somma erogata. Il finanziamento finalizzato permette di affrontare le spese riferite all'immobile, può arrivare a finanziare l'intera spesa da affrontare, anche senza anticipi.

  • A differenza del mutuo casa, il prestito ha come vantaggio di non dover presentare nessuna garanzia ipotecaria, in quanto le somme richieste tramite un prestito sono generalmente di modesta entità. Conviene soprattutto per il lavoratori atipici e se si ha bisogno di ottenere il finanziamento in brevissimo tempo.

  • Dato che per il prestito non sarà necessario accendere nessuna ipoteca, si avrà un conseguente risparmio di denaro perchè non richiesta una perizia, né la stipula tramite  atto notarile.

  • Il prestito non offre la possibilità di scaricare gli interessi passivi sostenuti come per il mutuo. I prestiti sono detraibili solo in alcuni casi: ad esempio i finanziamenti destinati alla ristrutturazione casa e alla riqualificazione energetica della stessa, godono delle agevolazioni previste dallo Stato attraverso una detrazione fiscale. Parliamo in questo caso di bonus ristrutturazioni, mobili ed ecobonus che permette di beneficiare delle detrazioni fiscali del 50 o del 65 per cento. In tal caso, sarà la società che eroga il finanziamento a dover eseguire il pagamento, indicando nel bonifico parlante bancario o postale, gli stessi dati richiesti nel caso in cui lo stesso sia eseguito direttamente dal contribuente beneficiario della detrazione all’impresa o al professionista. Questi dati contenuti nel bonifico sono: causale del versamento; codice fiscale del beneficiario della detrazione; numero di partita IVA ovvero il codice fiscale del soggetto a favore del quale il bonifico è effettuato. Tutte le regole da tenere a mente sono contenute nelle guide alle agevolazioni fiscali dell'Agenzia delle Entrate.

  • Nel caso di un prestito, l’importo viene erogato in un’unica soluzione, pertanto si potrà disporre dell’intera somma immediatamente senza dover attendere lo stato di avanzamento lavori.

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