- Quali documenti sono necessari per richiedere un prestito?
- Documentazione fiscale
- Documentazione reddituale
- Quali documenti sono necessari per richiedere una cessione del quinto?
- Riepilogo della documentazione per tipologia di prestito
- Quali documenti sono necessari per richiedere una carta revolving?
- Carta di credito revolving: attenzione alle condizioni contrattuali
Qual è la documentazione necessaria per ottenere un prestito?
Chi vuole ottenere un prestito deve presentare documenti per l’identificazione e per dimostrare il reddito. Servono carta d’identità, codice fiscale o permesso di soggiorno e, in base alla professione, buste paga, cedolini pensione o dichiarazioni dei redditi con relativi versamenti.
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Aggiornato il
14/10/2025
La documentazione necessaria per ottenere un prestito è fiscale, che attesti cioè la condizione personale e lavorativa del richiedente e reddituale, che dimostri una situazione reddituale adeguata a rimborsare le rate del finanziamento. I documenti possono cambiare in base alla tipologia di prestito richiesto e ai parametri utilizzati dalla singola banca o finanziaria.
Il prestito personale è una particolare forma di credito al consumo, cioè una tipologia di finanziamento pensata allo scopo di sostenere i consumi e di rateizzare o dilazionare i pagamenti. La finalità del prestito personale può essere quindi molteplice: acquisto di una nuova automobile, piccole opere di manutenzione della propria abitazione in alternativa al mutuo ristrutturazione, interventi medici o qualunque altra spesa straordinaria. Il prestito personale viene rimborsato attraverso un piano di ammortamento in rate, di solito mensili, a tasso fisso.
Il prestito può essere richiesto da chiunque abbia un reddito dimostrabile, sia esso dipendente, autonomo o libero professionista e un'età compresa generalmente tra 18 e 70 anni.
Per ottenere un prestito è necessario fornire una serie di documenti che gli istituti di credito raccolgono con altrettanta cura ed è importante dimostrare di avere capacità di solvenza, di avere un rapporto rata/debito sostenibile ed essere finanziariamente affidabili, quindi non risultare iscritti nel registro dei cattivi pagatori. Solitamente si riesce a portare a termine la pratica in maniera piuttosto rapida, a condizione che il cliente raccolga la documentazione in tempi brevi.
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Quali documenti sono necessari per richiedere un prestito?
Qualunque sia la tipologia di prestito richiesto, le norme antiriciclaggio impongono che sia sempre richiesta la completa documentazione fiscale o personale del richiedente. Nello specifico, i documenti necessari per ottenere un prestito online o in filiale si possono dividere in due categorie:
Documentazione fiscale
Di seguito l'elenco dei documenti fiscali necessari per ottenere un prestito:
- Cittadini italiani: documento d'identità valido (Carta d'identità o Patente di guida) e Codice Fiscale;
- Cittadini UE: carta d’identità e certificato di residenza contestuale.
- Cittadini extracomunitari: documento di soggiorno.
Documentazione reddituale
Qui di seguito riportiamo l'elenco dei documenti reddituali necessari per ottenere un prestito:
- Per i lavoratori dipendenti: l'ultima busta paga (in alcuni casi le ultime due) ed eventualmente il CUD;
- Per i lavoratori autonomi: l’ultima dichiarazione dei redditi (730 oppure Modello Unico), il modulo F24 attestante i pagamenti;
- Per i pensionati: l’ultimo cedolino o il modello OBIS M rilasciato dall’ente previdenziale (in alcuni casi gli ultimi due).
In alcuni casi e per determinati finanziamenti potrebbe essere necessario allegare le copie delle ultime bollette di luce, acqua e gas (regolarmente pagate), anche se la casa in cui si vive è intestata ad altra persona.
È importante sottolineare la differenza di documenti reddituali da integrare a quelli sopra elencati nei casi specifici, come per il finanziamento sotto forma di cessione del quinto e quello sotto forma di carta di credito revolving.
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Quali documenti sono necessari per richiedere una cessione del quinto?
La cessione del quinto è un particolare tipo di finanziamento riservato ai lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o ai titolari di pensione INPS o ex INPDAP. La cessione del quinto permette di estinguere il debito attraverso la trattenuta mensile delle rate direttamente dallo stipendio, o dalla pensione, fino a una quota pari a un quinto degli stessi. Per ottenere questo genere di prestito, oltre alla documentazione fiscale e reddituale, servono:
- Per i dipendenti: il Certificato di stipendio rilasciato dal datore di lavoro, contenente tutte le informazioni relative all’assunzione (anzianità, Tfr, paga mensile, etc.);
- Per i pensionati: la Dichiarazione della quota cedibile (da richiedere al competente istituto di previdenza).
Riepilogo della documentazione per tipologia di prestito
| RICHIEDENTE | PRESTITO PERSONALE | CESSIONE DEL QUINTO |
|---|---|---|
| Lavoratori dipendenti | Busta paga ed eventuale CUD | Certificato di stipendio |
| Lavoratori autonomi | 730/Modello Unico e Modulo F24 | - |
| Pensionati | Cedolino/Modello Obis M | Dichiarazione della quota cedibile |
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Quali documenti sono necessari per richiedere una carta revolving?
Nel caso di richiesta di una carta revolving, oltre ai documenti fiscali richiesti per tutti i tipi di prestiti personali, è obbligatorio specificare gli estremi di un conto corrente bancario o postale e dimostrare di essere maggiorenni, trattandosi di un requisito richiesto.
Come per ogni operazione di prestito, l'Istituto di credito a cui ci si rivolgerà esaminerà la richiesta riservandosi la facoltà di respingerla e, in caso di accettazione, si stipulerà il contratto a condizioni prestabilite.
Se la richiesta viene respinta, è consigliabile provare a rivolgersi ad un altro Istituto di credito e, in ogni caso, è opportuno confrontare e valutare le diverse offerte di credito revolving: infatti le condizioni possono essere molto diverse da banca a banca e molto variabili anche nel tempo. Specialmente negli ultimi anni, le carte di credito revolving tendono ad essere concesse a fasce sempre più ampie della popolazione.
Carta di credito revolving: attenzione alle condizioni contrattuali
Le carte di credito revolving sono soggette al monitoraggio della Centrale Rischi Finanziari e, pertanto, il mancato o ritardato pagamento della somma minima alla scadenza concordata fa scattare la segnalazione per l'iscrizione nelle liste dei cosiddetti "cattivi pagatori". È dunque fondamentale rispettare con scrupolosità e diligenza le condizioni contrattuali sottoscritte se non si vuole rischiare di perdere la credibilità creditizia.
In tema di finanziamenti, ricordiamo che per trovare la soluzione più conveniente e migliore in termini di combinazione durata e rate, basta cercarla su PrestitiOnline.it, il portale che consente di confrontare gratuitamente e in forma completamente anonima le migliori offerte di prestito delle maggiori banche e finanziarie d’Italia, suddividendole per finalità e caratteristiche del finanziamento e, dopo aver individuato quella più adeguata alle proprie esigenze, farne direttamente richiesta tramite il sito.
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