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Quali sono i requisiti per richiedere un prestito auto?

Quando si domanda un prestito auto usata, il mancato possesso dei requisiti o, peggio ancora, una eventuale segnalazione alla Centrale Rischi non solo comporta il rifiuto della richiesta, ma compromette la possibilità di chiedere qualsiasi altro finanziamento per un periodo di tempo.

mano che fa camminare modellino di auto su una fila di monete
Anche il prestito auto usata richiede determinati requisiti

Prima di procedere con la richiesta di un prestito destinato all’acquisto di un’auto, è bene verificare di essere in possesso dei requisiti essenziali affinché la domanda venga accolta dalla banca o dalla società finanziaria, o nel caso di un prestito finalizzato, dal concessionario o dal rivenditore del veicolo nuovo o usato.

Si tratta di un passaggio molto importante da valutare, che definisce la capacità di un soggetto di ricevere credito e far fronte al rimborso delle somme prese in prestito.

In linea generale i requisiti richiesti per un prestito auto sono gli stessi di un classico prestito personale:

  • un’età compresa tra i 18 e i 75 anni (ma alcune finanziarie richiedono anche un’età massima di 70 anni);
  • la residenza in Italia (mentre non è una condizione necessaria avere la cittadinanza italiana, visto che per lo più si richiede di risiedere nel nostro Paese da almeno 3 anni con un permesso di soggiorno regolare);
  • un reddito dimostrabile;
  • un conto corrente dove far pervenire la somma erogata.

La condizione migliore perché la domanda di prestito venga accettata è che si disponga di un lavoro a tempo indeterminato, anche se sempre di più le banche e le società finanziarie accettano impieghi a tempo determinato o comunque impieghi che comportino un’entrata costante, così da poter garantire il rimborso delle rate ogni mese.

È accettata anche la condizione di pensionati di anzianità, indipendentemente dall’ente che versa la pensione.

Come si misura l’affidabilità creditizia

Determinante per la decisione dell’istituto di credito sarà l’affidabilità creditizia del potenziale cliente, quindi la sua capacità di rimborsare il prestito nei tempi stabiliti dal contratto di finanziamento.

Un soggetto è affidabile se in passato non ha avuto problemi con il rimborso delle rate di altri prestiti e se ha una situazione economica che gli consente di far fronte al finanziamento. Il suo trascorso creditizio è in pratica scritto nei registri del CRIF, la Centrale Rischi consultata dalla banca o dalla società finanziaria come prima cosa, ancora prima di prendere qualsiasi decisione.

Il soggetto che avesse in passato avuto problemi con il rimborso delle rata, è infatti segnalato nell’elenco dei cattivi pagatori. Allo stesso modo, qualora in passato si fosse visto rifiutare la concessione di un finanziamento, anche in questo caso la Centrale Rischi terrà traccia per un certo periodo di tempo del rifiuto ricevuto.

In sintesi, il profilo creditizio del richiedente è determinato da diversi fattori:

  • l’età;
  • la condizione lavorativa;
  • la presenta di eventuali altri prestiti in corso;
  • la ricostruzione della storia creditizia.

Sulla base poi delle informazioni raccolte, la banca o la società finanziaria emette il cosiddetto credit score, un punteggio che misura il merito creditizio di un soggetto e dal quale poi deriverà eventualmente il tasso di interesse praticato e l’ammontare del credito concesso.

Pur non essendoci una regola che dica quale sia la soglia minima di reddito necessaria per accedere a un prestito, di norma la rata non dovrebbe mai superare circa un terzo del reddito, oltre il quale sarebbe pericoloso indebitarsi e sostenere le spese quotidiane oltre a eventuali imprevisti.

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Perché è importante verificare i requisiti

Controllare che si sia in possesso dei requisiti necessari per richiedere un presto auto, in autonomia o se è il caso chiedendo la consulenza di un esperto, può rivelarsi molto importante. Il mancato possesso dei requisiti o, peggio ancora, una eventuale segnalazione alla Centrale Rischi non solo comporta il rifiuto della richiesta, ma compromette la possibilità di chiedere qualsiasi altro finanziamento per un periodo di tempo.

In genere, questo lasso di tempo corrisponde ai 90 giorni in cui l’iscrizione nei registri del SIC (Sistema di Informazioni Creditizie) tiene traccia della richiesta respinta con il nominativo del soggetto che si è visto rifiutare il credito per mancanza dei requisiti necessari.

Come ottenere un prestito senza avere i requisiti

Esiste, tuttavia, un modo per ottenere comunque un prestito pur non essendo in possesso di tutti i requisiti necessari, ed è presentare un garante. Il prestito con garante prevede che, nel caso in cui la banca si rifiuti di concedere il finanziamento perché vengono a mancare i requisiti necessari a ridurre al minimo il suo rischio, un terzo soggetto si impegni per conto del richiedente a garantire il rimborso del prestito.

Il garante può essere una persona fisica o giuridica, quindi anche una società, anche se in ogni caso la sua garanzia sarà personale (si parla invece di garanzia reale quando a garanzia della restituzione del finanziamento si assume un bene, come ad esempio la casa sulla quale viene costituita ipoteca a garanzia del mutuo richiesto).

La presenza di un garante è indispensabile, ad esempio, qualora non si disponesse di una busta paga oppure qualora si risultasse iscritti nella lista dei cattivi pagatori. A sua volta, chi si rende disponibile a garantire un prestito (in genere un genitore) deve essere libero da debiti o altre situazioni che possano in qualche modo “macchiare” la storia creditizia.

Il prestito con garante ha le stesse condizioni economiche di un prestito ottenuto senza l’intervento di una terza persona, nessun costo in più, dunque, ma solo l’incombenza per il terzo di rispondere per conto del titolare, qualora questo non fosse in grado di pagare il rimborso.

Ultimo aggiornamento settembre 2022

A cura di: Paola Campanelli

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