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Qual è la differenza tra TAN e TAEG?

La differenza tra TAN (Tasso Annuo Nominale) e TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) è che, mentre il primo esprime in percentuale e su base annua gli interessi relativi al prestito, il secondo esprime il costo totale del prestito, comprendendo quindi anche tutte le spese connesse ad esso. 

Infatti, il TAN è il tasso di interesse applicato dalle banche e dalle società finanziarie all’importo lordo del finanziamento per calcolare gli interessi dovuti dal cliente sull’operazione e che viene quindi utilizzato per determinare il valore della quota interessi e quota capitale di ognuna delle rate di rimborso che il richiedente dovrà pagare fino alla completa estinzione del debito, definite dal piano di ammortamento del prestito stesso. 

Il calcolo del TAN e del TAEG

Per quanto riguarda il suo calcolo, questo si differenzia a seconda che si tratti di un finanziamento a tasso variabile, nel quale viene calcolato sommando ad indici come l’Euribor (Euro Inter Bank Offered Rate) o il tasso BCE, lo spread, ovvero il guadagno lordo dell’istituto sull’operazione, o di un finanziamento a tasso fisso, nel qual caso invece viene calcolato facendo riferimento agli indici Eurirs (Euro Interest Rate Swap), che rappresentano il tasso di interesse annuo medio applicato dalle banche europee alle operazioni di swap per durate superiori ad un anno, ai quali andrà sommato sempre lo spread stabilito dall’istituto. 

Nel calcolo del TAN però non vengono compresi gli oneri accessori, come ad esempio provvigioni e vari tipi di spesa, quali quelle di istruttoria, di apertura pratica e di incasso delle rate, che vengono invece compresi nel calcolo del TAEG. Quest’ultimo, infatti, è un indice, espresso in termini percentuali, del costo complessivo del finanziamento, calcolato su base annua in relazione alla durata del finanziamento ed alla periodicità delle rate. 

Nel calcolo del TAEG, inoltre, si deve tenere conto del TAN stesso e, per effetto delle nuove disposizioni di Banca d'Italia sulla trasparenza in adempimento della direttiva europea EU 2008/48/CE, dal 1 giugno 2011 anche dell'eventuale compenso riconosciuto dal cliente ad un intermediario del credito per l'ottenimento del finanziamento (nota: tutti i servizi di PrestitiOnline.it sono gratuiti per il cliente), le spese assicurative per quelle polizze che costituiscono un requisito necessario per ottenere il credito o ottenerlo a specifiche condizioni e gli oneri fiscali, come ad esempio l'imposta di bollo sui contratti. Il TAEG, per alcune tipologie di prodotti bancari, viene anche detto indice sintetico di costo (ISC) per via del fatto che comprende tutte queste variabili. Non sono invece compresi gli eventuali oneri notarili per finanziamenti garantiti da ipoteca, quali i mutui casa, o altri costi accessori non obbligatori per l’ottenimento e l’erogazione del prestito.

Per legge, sia il TAN sia il TAEG, oltre che essere indicati nel documento precontrattuale che gli istituti di credito hanno l’obbligo di consegnare al richiedente (IEBCC o SECCI), dovranno figurare anche nel contratto definitivo.

Le funzioni di TAN e TAEG

Un’altra differenza tra TAN e TAEG sta nella loro funzione. Infatti, mentre quest’ultimo è semplicemente un indice che ha uno scopo di informazione, in quanto non viene usato per calcolare il tasso d'interesse del prestito ma semplicemente per indicare agli utenti il costo globale di un’operazione di prestito in base alle specifiche condizioni applicate, e quindi di comparazione tra le diverse offerte di prestito di uno o più istituti finanziari, il TAN è invece il vero e proprio parametro base di calcolo degli interessi dovuti, e ha quindi un effetto diretto sul costo del finanziamento e sull’importo delle rate che dovranno essere rimborsate dal richiedente del finanziamento. Per tale motivo il TAN tiene conto soltanto degli interessi e non delle altre componenti di costo dell’operazione.

L'importanza di valutare TAN e TAEG

Valutare TAN e TAEG è fondamentale in tutte le fasi di ricerca e richiesta di un finanziamento, al fine di effettuare una scelta consapevole, ragionata e attenta della soluzione più adatta alle proprie esigenze e più conveniente. Per ottenere un finanziamento da un istituto finanziario, bisogna inviare a quest’ultimo una richiesta di prestito. Prima di fare ciò, però, è possibile confrontare online le soluzioni di prestito offerte da differenti istituti di credito e banche al fine di individuare quale tra queste presenta le caratteristiche relative ai vari parametri che meglio soddisfano le esigenze e che più vanno incontro alle disponibilità del richiedente e, quindi, decidere se procedere o meno all’invio della richiesta di prestito: questa fase non implica alcun impegno da parte degli utenti nei confronti degli istituti e di conseguenza non si dovranno sostenere costi né si sarà soggetti ad alcun tipo di vincolo. 

In questa fase TAN e TAEG permettono all’utente di verificare i costi effettivi di ogni singola soluzione di finanziamento e di confrontare offerte diverse sia dello stesso istituto di credito che di diversi operatori, con la possibilità di identificare così in modo semplice e chiaro quelle meno costose.

Una volta che un soggetto invia una richiesta di prestito ad un istituto finanziario, quest’ultimo valuterà tale richiesta per decidere se concedere il prestito o meno, valutando una serie di parametri e criteri stabiliti secondo le direttive generali previste dalla Banca d’Italia: verrà valutata l’affidabilità creditizia del richiedente consultando le Centrali Rischi e i SIC, il suo reddito, che deve essere stabile, dimostrabile e sufficiente a garantire il rimborso del prestito (il rapporto tra rata del prestito e reddito non deve essere superiore ad un terzo dell’introito mensile), l’età e le garanzie che può fornire. Se tale valutazione avrà esito positivo, la richiesta sarà preapprovata, ma prima della stipulazione del contratto definitivo tra richiedente e istituto erogante, quest’ultimo dovrà mostrare al primo il modulo SECCI (Standard European Consumer Credit Information), ossia un documento informativo che rappresenta una sorta di preventivo del contratto, che contiene informazioni riguardanti la necessità o meno della stipulazione di un contratto assicurativo, il costo totale del prestito, il TAN e il TAEG.

Anche in questa fase dell’operazione, quindi, il cliente può verificare in piena trasparenza e con semplicità tutte le condizioni ed i costi previsti dal finanziamento prima della sua sottoscrizione.

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