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Cos'è la cessione del quinto e come funziona

La cessione del quinto è un credito non finalizzato, garantito dal reddito del richiedente con trattenuta diretta sullo stipendio o sulla pensione. Con la cessione il debito contratto viene rimborsato attraverso una trattenuta in busta paga o nella pensione di importo non superiore a un quinto della retribuzione mensile netta.

La cessione del quinto è un prestito personale a tasso fisso la cui caratteristica principale è che viene rimborsato tramite trattenuta diretta in busta paga.

Molte persone cercano un finanziamento con rata prevedibile e gestione semplice, soprattutto quando vogliono evitare dimenticanze o addebiti manuali. Per capire bene cos'è la cessione del quinto, conviene partire da definizione, regole di calcolo e categorie che possono richiederla.

Si tratta di una forma di credito al consumo pensata per chi percepisce uno stipendio o una pensione. Nelle prossime sezioni vedrai come funziona, quali documenti servono, quali costi valutare e in cosa si distingue da un prestito personale.

Che cos'è la cessione del quinto?

La cessione del quinto è un prestito non finalizzato riservato, in genere, a dipendenti e pensionati. Il rimborso avviene con una trattenuta in busta paga o con una trattenuta sulla pensione, senza che il cliente debba pagare la rata mensile in modo separato.

Il nome deriva dalla quota massima del 20% del reddito netto mensile. In pratica, la rata non può superare un quinto dello stipendio netto o della pensione netta.

Perché si chiama cessione del quinto

La definizione richiama proprio il limite legale della quota cedibile. Se il reddito netto mensile è 1.500 euro, la rata massima teorica non può andare oltre 300 euro.

Normativa di riferimento

La cessione del quinto è regolamentata da una specifica previsione di legge, il DPR n. 180 del 1950, che ha creato questa forma particolare di credito. Inizialmente prevista per i soli dipendenti dello Stato, è stata successivamente estesa anche ai dipendenti privati e ai pensionati con la Legge n. 80 del 2005, includendo tutti coloro che percepiscono un reddito fisso e continuativo.

Come funziona la cessione del quinto?

Dopo la richiesta, banca, finanziaria o intermediario finanziario avviano l’istruttoria e verificano requisiti, reddito stabile e documentazione. Se l’esito è positivo, il datore di lavoro o l’ente pensionistico autorizzano il meccanismo di rimborso e si passa all’erogazione del prestito.

La rata è a tasso fisso, con rate costanti, e viene versata direttamente al finanziatore dal datore di lavoro o dall’ente previdenziale. Questo addebito automatico riduce il rischio di ritardi e di disguidi finanziari legati ai pagamenti manuali.

grafico su come funziona la cessione del quinto
Scopri come funziona la cessione del quinto

Le fasi della pratica

  1. Raccolta di documento di identità, codice fiscale, busta paga o cedolino pensione.
  2. Verifica della quota cedibile e della retribuzione fissa e continuativa.
  3. Controllo dei requisiti da parte di banca o finanziaria.
  4. Autorizzazione del datore di lavoro, di INPS o di altro ente previdenziale.
  5. Accredito dell’importo sul conto corrente dopo l’erogazione del prestito.

Chi può richiedere la cessione del quinto?

La cessione del quinto è normalmente accessibile a dipendenti pubblici, dipendenti statali, dipendenti privati e pensionati. Per i lavoratori con contratto a tempo determinato, la durata del finanziamento di solito non può superare la scadenza del contratto.

Restano in genere esclusi lavoratori autonomi e liberi professionisti, perché manca il meccanismo della trattenuta diretta su redditi assimilabili a stipendio o pensione. Anche tra i pensionati esistono limiti, perché non tutte le prestazioni sono considerate pensione cedibile.

Per approfondire tutti i requisiti specifici per categoria, consulta la nostra guida su chi può richiedere un prodotto di cessione del quinto.

Categorie normalmente ammesse

  • Dipendenti pubblici.
  • Dipendenti statali.
  • Dipendenti privati con requisiti aziendali e contrattuali adeguati.
  • Pensionati con pensione cedibile.

Categorie escluse o con limiti

  • Lavoratori autonomi.
  • Liberi professionisti.
  • Titolari di alcune pensioni escluse dalla normativa o dai regolamenti INPS.

Migliori cessioni del quinto per dipendenti statali a marzo 2026

FinanziariaRataDurataTAEGNetto erogato
BiBanca € 200 120 mesi 3,79% € 20.012
Capitalfin € 200 120 mesi 3,94% € 19.877
Figenpa € 200 120 mesi 3,99% € 19.828

Simulazione per una rata mensile da € 200 per una durata di 120 mesi per un dipendente Statale/Pubblico in ruolo di 40 anni residente a Bologna con uno stipendio da € 1500.

Migliori cessioni del quinto per pensionati a marzo 2026

FinanziariaRataDurataTAEGNetto erogato
Capitalfin € 220 120 mesi 5,12% € 20.735
TidoCredito Pitagora € 220 120 mesi 5,39% € 20.490
Bibanca € 220 120 mesi 5,45% € 20.438

Simulazione per una rata mensile da € 220 per una durata di 120 mesi per un pensionato di 62 anni residente a Torino con una pensione da € 1450.

Migliori cessioni del quinto per dipendenti privati a marzo 2026

FinanziariaRataDurataTAEGNetto erogato
Capitalfin € 220 120 mesi 5,40% € 20.488
Unicredit € 220 120 mesi 5,76% € 20.253
BiBanca € 220 120 mesi 6,33% € 19.677

Simulazione per una rata mensile da € 220 per una durata di 120 mesi per un dipendente privato assunto a tempo indeterminato di 35 anni residente a Roma con uno stipendio da € 1500.

Requisiti, documenti e garanzie richieste

Tra i requisiti più comuni ci sono un reddito stabile, un’età compatibile con la durata del finanziamento e un rapporto di lavoro valido, spesso con contratto a tempo indeterminato, oppure una pensione cedibile. Nella maggior parte dei casi non serve un garante personale.

La legge prevede una copertura assicurativa obbligatoria. Per i dipendenti si considera il rischio impiego, mentre per pensionati e lavoratori dipendenti rileva anche il rischio vita secondo le condizioni del contratto.

Per approfondire tutti i requisiti specifici per categoria, consulta la nostra guida su chi può richiedere un prodotto di cessione del quinto.

Documenti normalmente richiesti

  • Documento di identità.
  • Codice fiscale.
  • Ultima busta paga o cedolino pensione.
  • Certificato di stipendio o comunicazione della quota cedibile.

Le garanzie del finanziamento

La garanzia principale è il reddito del richiedente. Per i dipendenti può avere un ruolo anche il TFR maturato, oltre alle polizze collegate al finanziamento.

Come si calcola la rata e la quota cedibile

La rata mensile massima non può superare la quota massima del 20% del reddito netto. Il dato di partenza è quindi lo stipendio netto o la pensione netta, ma l’importo effettivo dipende dalla quota cedibile certificata.

Nel calcolo della rata finale entrano anche età, durata del finanziamento, costo della copertura assicurativa obbligatoria e politiche della banca o della finanziaria. La durata può arrivare fino a 120 rate, cioè 10 anni, se compatibile con profilo ed età del richiedente.

Esempio pratico di calcolo

Su uno stipendio netto di 1.500 euro, la rata massima teorica è 300 euro. Questo valore va poi confermato con il certificato di stipendio e con il calcolo della quota cedibile effettuato dal finanziatore.

Vantaggi e limiti della cessione del quinto

Tra i vantaggi ci sono rata fissa, TAN e condizioni spesso predeterminate, tasso fisso e rimborso automatico. Può essere presa in esame anche da chi ha altri finanziamenti in corso o un merito creditizio non perfetto, perché il peso della trattenuta diretta riduce il rischio per il finanziatore.

I limiti non vanno però trascurati. La platea è ristretta, l’accesso dipende anche dal datore di lavoro o dall’ente pensionistico, e il TAEG va confrontato con attenzione insieme all’importo totale dovuto.

I vantaggi della cessione del quinto

Quando può essere una soluzione utile

Può essere adatta a chi desidera una rata stabile e una gestione ordinata del rimborso. È spesso valutata da chi preferisce evitare scadenze mensili da ricordare.

Per approfondire consula la guida: Cosa valutare prima di scegliere la cessione del quinto?

Differenza tra cessione del quinto e prestito personale

La principale differenza tra cessione del quinto e prestito personale riguarda il rimborso. Nella cessione del quinto la rata viene trattenuta alla fonte, mentre nel prestito personale il cliente paga con addebito su conto o altri metodi previsti dal contratto.

Cambia anche l’accesso. Il prestito personale è più aperto e può coinvolgere anche lavoratori autonomi, ma richiede una valutazione del merito creditizio più centrata sulla capacità del cliente di pagare direttamente le rate.

Le differenze principali a colpo d’occhio

  • Rimborso automatico contro pagamento diretto del cliente.

  • Accesso riservato a categorie specifiche contro accesso più ampio.

  • Rata massima vincolata alla quota cedibile contro maggiore flessibilità dell’importo rata.

  • Presenza della trattenuta in busta paga o sulla pensione contro addebito su conto.

Per approfondire il confronto tra cessione del quinto e prestito personale, consulta il nostro approfondimento: Quando conviene la cessione del quinto.

Cosa succede in caso di rinnovo, estinzione anticipata o licenziamento

L’estinzione anticipata è possibile e consente di chiudere il finanziamento prima della scadenza. Per farlo si richiede il conteggio estintivo, che indica il debito residuo aggiornato e gli eventuali oneri da ricalcolare.

Il rinnovo della cessione del quinto segue regole precise e non è sempre immediato. In caso di cessazione del rapporto di lavoro, possono intervenire TFR e coperture assicurative, ma gli effetti cambiano in base al contratto, alla situazione lavorativa e alle condizioni applicate dal finanziatore.

Estinzione anticipata

Il cliente può chiedere in qualsiasi momento il conteggio estintivo. Prima di firmare un nuovo contratto, conviene verificare se sono previsti rimborsi di costi non maturati.

Rinnovo del finanziamento

Il rinnovo della cessione del quinto dipende dal numero di rate già pagate e dalla durata originaria. In alcuni casi può essere valutato insieme a un prestito delega, che è un prodotto distinto e con regole proprie.

Come valutare se la cessione del quinto conviene

Per capire se conviene, bisogna confrontare TAEG, importo netto erogato, costi totali e durata. Conta anche la sostenibilità della rata rispetto al bilancio familiare, perché una trattenuta automatica riduce il margine disponibile ogni mese.

Leggi sempre il contratto, il set informativo e le condizioni di estinzione anticipata. Su PrestitiOnline.it è possibile confrontare preventivi online e orientarsi tra offerte di banche e finanziarie in modo pratico, senza impegno.

Domande frequenti

Chi può richiedere la cessione del quinto?

In genere possono richiederla dipendenti pubblici, statali, privati e pensionati. Servono i requisiti previsti dalla normativa e dal singolo finanziatore.

Quali garanzie sono richieste per la cessione del quinto?

Di solito non serve un garante personale. La garanzia principale è il reddito, insieme alla copertura assicurativa obbligatoria per rischio vita e, nei casi previsti, rischio impiego.

Come si calcola il quinto dello stipendio?

Si prende lo stipendio netto mensile e si calcola il 20%. Quella è la rata massima teorica, che va poi verificata con la quota cedibile effettiva.

Si può estinguere la cessione del quinto prima della scadenza?

Sì, si può chiudere prima richiedendo l’estinzione anticipata. Il finanziatore fornisce il conteggio estintivo con il debito residuo aggiornato.

Che differenza c’è tra cessione del quinto e prestito personale?

La cessione del quinto prevede trattenuta automatica su stipendio o pensione ed è riservata a categorie specifiche. Il prestito personale ha accesso più ampio e rate pagate direttamente dal cliente.

Ultimo aggiornamento marzo 2026

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