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Cosa valutare prima di scegliere la cessione del quinto?

Un prestito con cessione del quinto andrà molto probabilmente a coprire una spesa ragionata, quasi mai  le piccole spese quotidiane. Il processo di valutazione a monte è più lungo rispetto a un normale prestito personale, proprio perché comporta l'impegno di una parte dello stipendio.

Aggiornato giugno 2021

Cosa valutare prima di richiedere un prestito con cessione del quinto

Contrariamente a un classico prestito personale, che può rispondere a un’esigenza improvvisa di liquidità o a una spesa non programmata, un prestito con cessione del quinto andrà molto più probabilmente a coprire una spesa ragionata.

Il processo di valutazione di questa tipologia di finanziamento è infatti più lento, per la natura stessa del prodotto che richiede di impegnare una parte dello stipendio, ha un’istruttoria più lunga, maggiori adempimenti rispetto a un normale prestito e il coinvolgimento di soggetti esterni.

Ma a cosa bisogna fare attenzione prima di stipulare un finanziamento con cessione del quinto? Vediamolo per punti.

Parti dalla finalità del prestito

Un prestito con cessione del quinto è un impegno importante, che necessita di una valutazione attenta della finalità per cui si sta impegnando una parte dello stipendio.

Poiché si tratta di una forma di credito non finalizzato, per la quale l’istituto finanziatore non è tenuto a richiedere il motivo del prestito, occorre fare attenzione a utilizzarlo per spese veramente importanti. Trattandosi infatti di somme consistenti con durate anche superiori alla media, la finalità non potrà riguardare le spese quotidiane. 

Valuta la capacità del tuo reddito residuo

La cessione del quinto comporta la rinuncia ogni mese a una parte di stipendio, per questo bisogna essere sicuri di mantenere per tutta la durata del prestito una disponibilità che consente di far fronte anche a spese impreviste, come spese mediche, spese straordinarie per l’auto, la casa oppure i figli. Attenzione quindi se la capienza del reddito residuo dopo aver pagato la rata consente di coprire solo le spese ordinarie, perché si rischierà di trovarsi in futuro senza disponibilità economica.

Cerca la migliore offerta di cessione del quinto

Muoversi da soli è difficile, perché il mercato è popolato da un mare di offerte tra le quali è sempre difficile districarsi. Affidarsi a un comparatore può essere la soluzione per trovare invece la proposta più giusta, in pochi semplici passaggi e sempre gratis. Nella pagina dedicata alle migliori cessioni del quinto per dipendenti privati puoi trovare ad esempio le offerte delle banche e finanziarie convenzionate con PrestitiOnline.it, aggiornate quotidianamente.

Il lavoro che fanno i comparatori non è soltanto trovare per conto dell’utente la migliore offerta, ma anche mettere a disposizione i fogli informativi dei prodotti e tutti i dettagli sull’offerta.

Controlla prima il Taeg

È il vero indicatore del costo del prestito, perché include non solo il Tasso effettivo (TAN), ma anche tutte le spese del finanziamento. Lo si trova espresso in termini percentuali, obbligatoriamente a chiare lettere nell’offerta commerciale dell’istituto finanziatore, e comprende tutti gli oneri accessori: le spese di istruttoria e di apertura pratica, le spese di incasso della rata qualora il contratto lo prevedesse e le spese dell’assicurazione, obbligatoria nella cessione del quinto.

Nel confronto delle offerte è questo il valore da tenere in considerazione, e mai il Tan. A parità di importo del prestito, il Taeg si riduce con l’aumento della durata, e a parità di durata, diminuisce con l’aumento dell’importo.

Valuta bene tutti i costi

Premesso che ogni documento informativo su un’offerta di prestito deve riportare per legge tutti i costi in maniera chiara e trasparente, bisogna fare attenzione a queste voci importanti:

TAN: è il Tasso Annuo Nominale, la sola quota di interessi che l’istituto finanziatore addebita al cliente nella rata insieme alla quota capitale. Non comprende gli oneri accessori.

TAEG: come visto sopra, è il costo totale del credito che il consumatore dovrà sostenere. Espresso in termini di percentuale del credito concesso, include gli interessi e tutti gli oneri accessori.

Costo dell’istruttoria: sono le spese che l’istituto finanziatore chiede per la gestione della pratica di finanziamento e la valutazione della richiesta.

Commissioni bancarie: sono le spese che la banca chiede al cliente come compenso per il servizio reso, per avergli messo a disposizione una certa somma di denaro da prendere in prestito e restituire a rate.

Assicurazione: sono spese sempre presenti nella cessione del quinto, in quanto obbligatoria è la stipula di un’assicurazione rischio vita e/o impiego, che metta al riparo l’istituto di credito da eventi avversi che potrebbero compromettere la solvibilità del cliente, come un decesso improvviso oppure la perdita del posto di lavoro.

Leggi bene il contratto

In genere è l’istituto finanziatore che invia al cliente una copia del contratto per prenderne visione, ma se così non fosse, la si può sempre richiedere prima ancora di aver firmato.

Importante sapere che ogni richiesta, anche futura, non contemplata nel contratto è inesistente: ecco perché è indispensabile leggere minuziosamente i fogli e chiedere spiegazione laddove ci fosse qualcosa di poco chiaro.

Vige in ogni caso per il consumatore il diritto di recedere dal contratto entro 14 giorni dalla stipula.

Cosa succede in caso di estinzione anticipata

È sempre possibile estinguere un prestito prima della scadenza, in tutto o in parte: in questo caso si ha diritto a una riduzione del costo totale del credito che comprende gli interessi e i costi dovuti per la restante durata del contratto, quindi un rimborso di una parte dei costi anticipati.

Buona parte dei contratti di credito prevede una penale di estinzione anticipata, a titolo di indennizzo per il mancato guadagno della banca: questa per legge non potrà mai superare l’1% dell’importo finanziato se la vita residua del contratto è superiore all’anno.

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