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Come ricorrere a un prestito e vivere meglio

Pubblicato il 10/03/2020

Un tempo scelta discutibile che denotava sicuramente mancanza di risorse, oggi il prestito è un’opportunità sfruttata con sempre più disinvoltura.

A cambiare però non è stata solo la concezione degli italiani, notoriamente risparmiatori, ma anche le condizioni sul mercato dei finanziamenti. Tassi bassi e un atteggiamento più aperto e flessibile delle banche, hanno lentamente accolto nella nostra cultura l’acquisto a rate, tanto che solo lo scorso anno le rilevazioni hanno misurato un +6,4% del credito al consumo (dati Osservatorio sul Credito al dettaglio realizzato da Assofin, Crif e Prometeia).

Chiedere il prestito più giusto

Ricorrere al pagamento dilazionato nel tempo senza dare fondo ai risparmi per far fronte a esigenze urgenti o a un semplice desiderio, è una modalità per affrontare la spesa con maggiore serenità. Tuttavia occorre prima informarsi bene sulle condizioni del prestito, quindi leggere attentamente il contratto in modo da non avere successivamente brutte sorprese.

Vediamo allora a quale informazione prestare attenzione e come scegliere il prestito migliore.

Prestito personale o finalizzato?

Esiste una sostanziale differenza tra le due tipologie di finanziamento. Un prestito finalizzato è infatti concesso dalla finanziaria o dalla banca al retailer, il negozio dove compriamo un bene o un servizio, al momento stesso dell’acquisto. La pratica si sbriga abbastanza velocemente con il distributore, che richiederà i documenti e farà firmare all’acquirente un contratto, mentre poi le rate del finanziamento graveranno evidentemente sul consumatore.

Il prestito non finalizzato viene invece concesso direttamente al consumatore, che userà la somma a proprio piacere, senza necessità di comunicarne la finalità. Per questo, l’iter per arrivare a ottenere il finanziamento è leggermente più lungo, salvo che il richiedente non specifichi la destinazione e ne fornisca prova (ad esempio la richiesta di permesso lavori in Comune nel caso di un prestito ristrutturazione).

I documenti necessari

Prima di richiedere un prestito servirà raccogliere tutti i documenti utili a fornire un quadro completo del proprio profilo finanziario e della capacità di solvenza come creditori. Per questo, si dovranno presentare:

  • il documento di identità
  • il codice fiscale
  • le ultime due buste paga oppure la dichiarazione dei redditi
  • le ultime bollette delle utenze

Se poi il prestito dovesse superare una certa somma, sarà in alcuni casi necessario fornire una garanzia come una polizza assicurativa o la fideiussione di un garante.

Inoltre sarà importante dimostrare di avere un rapporto rata/debito sostenibile ed essere finanziariamente affidabili, quindi non risultare iscritti nel registro dei cattivi pagatori. Solo per dare un esempio, per essere iscritti nel registro dei cattivi pagatori bastano due rate consecutive non pagate.

Quanto chiedere in prestito?

Solitamente l’importo dei prestiti si aggira dai 1.500 ai 30.000 euro, ma è possibile anche ottenere somme più alte. La durata può arrivare di norma ai 120 mesi, ma solo una piccolissima percentuale la sceglie: il 2,2%, mentre il 20,3% nel 2019 ha richiesto una durata di 60 mesi (dati MutuiOnline.it).

Prima di stabilire però l’importo e la durata, occorre fare due calcoli per capire l’ammontare della rata che siamo in grado di sostenere.

La norma dice che la rata del prestito non può superare un terzo dello stipendio percepito o delle entrate, ma è conveniente che sia anche più bassa, perché nel caso di una spesa improvvisa o di qualsiasi difficoltà, si rimanga sempre in grado di far fronte all’impegno mensile.

Meglio allora allungare la durata del prestito, e mantenere una rata più bassa.

Controlla sempre il Taeg

È questo infatti il vero indicatore del costo del prestito, da verificare anche quando si riceve un’offerta. Il Taeg è infatti un indice, espresso in termini percentuali, del costo complessivo del finanziamento, che comprende gli oneri accessori come le spese di istruttoria, le spese di apertura pratica, quelle di incasso rate e le spese assicurative, se obbligatorie.
Il Taeg deve essere inserito nel contratto e nel documento informativo precontrattuale consegnato al cliente.

Occhio alle truffe

Non affidatevi a privati o società sconosciute, anche se arrivano da amici o parenti. È noto che sul mercato del credito circoli una quantità di operatori improvvisati che promettono prestiti soprattutto a cattivi pagatori o categorie a rischio. Una finanziaria per operare nel settore del credito deve essere iscritta a un albo o nell’elenco tenuto dalla Banca d’Italia. La Banca Centrale Italiana deve verificare preventivamente che l’istituto possieda tutti quei requisiti necessari per stare sul mercato, mettendo a disposizione sul suo sito una “lista nera” di società che operano fuori legge.

Confronta le offerte

Cercare il finanziamento migliore senza gli strumenti adeguati è impossibile. Quello che serve è farsi aiutare per conoscere ogni aspetto del contratto che si andrà a firmare e sapere in anticipo l’impegno finanziario che si sta affrontando. Per farlo in maniera facile e gratuita, basta rivolgersi a PrestitiOnline.it, il comparatore che non solo fornisce la risposta a qualsiasi dubbio con informazioni chiare e dettagliate, ma mette a confronto le migliori offerte di prestiti da parte di banche e finanziare, oltre a preventivi di prestito personale sulla base di richieste puntuali.

A cura di: Paola Campanelli

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