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Quali sono i finanziamenti per ristrutturare casa?

Aggiornato il 13/03/2020

Grazie alle agevolazioni fiscali, sono moltissime oggi le persone che desiderano ristrutturare casa e renderla più bella, efficiente e confortevole. Sull'onda di questo trend, sono nati anche moltissimi finanziamenti per ristrutturare casa, offerti da banche, finanziarie e persino da Poste Italiane.

In questo articolo vogliamo fare un po' di chiarezza sul tema del prestito per la ristrutturazione di casa, su come funziona e su quali sono vantaggi e svantaggi.

Prestito per la ristrutturazione di casa: come funziona?

Nonostante siano in genere pubblicizzati come un prodotto a parte, i prestiti per ristrutturare casa sono in sostanza dei prestiti personali, cioè dei prestiti erogati senza che chi li riceve debba fornire garanzie stringenti sul loro utilizzo. Non sono necessarie costose autenticazioni dal notaio, né ipoteche, ma per accedervi basta avere un contratto di lavoro regolare e mostrare la busta paga.

La cifra ricevuta andrà poi restituita a rate, in genere mensili, con l'applicazione di un interesse. Gli istituti di credito possono proporre ai clienti che vogliono ottenere un prestito di aprire un conto corrente presso di loro o acquistare una copertura assicurativa, ma nessuno dei due passaggi è obbligatorio.

Finanziamenti per ristrutturare casa: il primo passo è farsi fare diversi preventivi

Anche se banche e finanziarie promuovono i loro finanziamenti per ristrutturare casa come molto vantaggiosi, la realtà è che ogni prestito ha un costo. Quindi maggiore sarà la cifra che chiedete in prestito, e più grande sarà l'importo che dovrete pagare al vostro creditore sotto forma di interessi. Quindi, il primo passo è quello di farvi fare diversi preventivi per i lavori che intendete fare. Non limitatevi a consultare solo una impresa edilizia, un idraulico o un elettricista, anche se vi sono stati consigliati da amici o parenti. È sempre meglio chiedere il parere di diversi professionisti. Potete così scegliere il più conveniente e limitare la cifra da richiedere in prestito, riducendo così il costo del vostro finanziamento.

Gli elementi da considerare in un prestito per la ristrutturazione di casa

Quando cerchi un prestito per fare dei lavori di ristrutturazione o per qualunque altra ragione, devi sempre tenere conto di alcuni importanti fattori che determinano la convenienza o meno di una certa offerta. Ecco i tre principali:

  • TAEG: il TAEG è certamente il valore più importante da considerare in un finanziamento. La sigla, che sta per tasso annuo effettivo globale, indica l'insieme di tutti i costi che la banca addebita sulle rate da pagare per rimborsare un prestito, ed è un tasso espresso in percentuale. Include sia lo spread (cioè il guadagno vero e proprio della banca), che gli interessi, gli oneri, le spese amministrative, ecc. Anche se sono tenuti per legge a rendere chiaro e ben visibile il TAEG, molti istituti di credito pubblicizzano i loro prestiti, evidenziando il valore dello spread, che però è solo una parte del costo effettivo di un prestito. Il TAEG è dunque il numero più affidabile per sapere esattamente quanto ti costerà il finanziamento.
  • Il piano di ammortamento: il numero di rate e il modo in cui sono composte (quota capitale e quota interessi).
  • Cosa succede in caso di estinzione anticipata: un'eredità, un avanzamento di carriera, una vincita alla lotteria...sono molti i casi della vita che potrebbero portarti ad avere un piccolo gruzzoletto a disposizione che ti permetterebbe di estinguere in anticipo il tuo prestito, consentendoti così di risparmiare. Ma in genere gli istituto di credito in questo caso applicano delle penali. Meglio scoprire a quanto ammontano.

Quando conviene accendere un mutuo?

Il prestito personale non è l'unica opzione a tua disposizione per ristrutturare casa, puoi anche accendere un mutuo. Ma quando conviene farlo?

In generale, il mutuo può essere più conveniente quando la cifra è alta. Il tasso di interesse infatti è di solito più basso per i mutui rispetto ai prestiti personali. Tuttavia, il mutuo presenta delle spese che il semplice prestito non ha, come ad esempio la parcella del notaio per l'apertura dell'ipoteca. Confrontando i TAEG e includendo nel calcolo anche la parcella notarile, dovresti essere facilmente in grado di capire se nel tuo caso è più conveniente un prestito o un mutuo.

Esistono dei finanziamenti per ristrutturare casa a fondo perduto?

Anche se sarebbe il sogno di molti proprietari, al momento non esistono finanziamenti per ristrutturare casa a fondo perduto. Esistono dei contributi a fondo perduto per determinate categorie di persone (giovani, donne, disoccupati, ecc) che vogliono aprire un'azienda in zone specifiche, come il Sud Italia o le zone terremotate, e le spese di ristrutturazione possono rientrare in quelle coperte. Tuttavia si parla sempre di imprese produttive, culturali o turistiche.

Le agevolazioni per ristrutturare casa

Esistono invece delle agevolazioni molto interessanti per chi intende fare dei lavori di miglioramento della propria casa. Si tratta del bonus casa, un'agevolazione che esiste ormai da 10 anni e che consente di detrarre l'Irpef fino al 50% delle spese sostenute per i lavori. Sono inclusi anche gli interventi sulle parti comuni dei condomini.

Per approfittarne, bisogna che l'immobile ristrutturato sia di uso residenziale.
Inoltre, ecco l'elenco degli interventi per cui si può chiedere la detrazione:

  • Miglioramento dell'efficienza energetica dell'immobile (sostituzione della caldaia con una più efficiente, installazione di riscaldamento a pavimento, pannelli fotovoltaici, sostituzione degli infissi, ecc).
  • Miglioramento della sicurezza contro le effrazioni (sostituzione di cancelli, muri, installazione di grate alle finestre, casseforti a muro, fotocamere, ecc).
  • Interventi di cablatura e per la riduzione dell'inquinamento acustico.
  • Interventi per la messa in sicurezza statica.
  • Bonifica dell'amianto.
  • Prevenzione degli incidenti domestici (installazione di rilevatori di gas, ecc).
  • Rimozione delle barriere architettoniche e interventi che in generale favoriscono la mobilità di persone disabili.

Possono rientrare anche determinati interventi di modifica della planimetria, della struttura e della facciata di un immobile, così come gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni di un condominio.

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