Prestito: costi rimborsati in caso di estinzione anticipata
I costi sopportati per il periodo di finanziamento non goduto vanno rimborsati. Il Parlamento italiano si adegua al principio sancito dalla Corte di Giustizia dell’Ue con la sentenza "Lexitor”, diretto a sostenere le ragioni del consumatore che ha estinto in anticipo il proprio finanziamento.
Il prestatore che decide di estinguere il debito prima della scadenza ha diritto alla restituzione dei costi sopportati per il periodo di finanziamento non goduto. È il principio Corte di Giustizia dell’Ue con la sentenza “Lexitor”.
Quali costi per estinzione anticipata del prestito?
L’estinzione anticipata del prestito prevede la restituzione del capitale residuo prima della scadenza naturale del contratto. Può accadere, ad esempio, che il cliente abbia acceso un prestito o un finanziamento dietro cessione del quinto, ma poi si trovi nella condizione (ad esempio perché ha incassato somme non previste) di estinguere il debito versando al finanziatore il capitale residuo e gli interessi maturati fino a quel momento.
Di solito i contratti prevedono in questi casi l’obbligo di corrispondere una penale pari a:
- 1% dell’importo rimborsato in anticipo se la vita residua del contratto è superiore a un anno;
- 0,5% dell’importo rimborsato in anticipo se la vita residua del contratto è pari o inferiore a un anno.
Per contro, l’indennizzo non è dovuto se:
- l’importo rimborsato anticipatamente corrisponde all’intero debito residuo;
- l’importo rimborsato in anticipo è pari o inferiore a 10mila euro oppure se il rimborso è stato effettuato in esecuzione di un contratto con un’assicurazione a garanzia del credito;
- in caso di contratto di apertura di credito;
- se il rimborso anticipato ha luogo in un periodo in cui non si applica un tasso di interesse espresso da una percentuale specifica fissa predeterminata nel contratto.
Nuova disciplina sui costi da rimborsare
La sentenza della Corte di Giustizia europea, risalente al 2019, ha sancito il diritto del consumatore alla restituzione di tutti i costi a suo carico per il periodo nel quale non ha goduto del finanziamento in caso di estinzione anticipata, ma fin qui la pronuncia non aveva avuto un seguito concreto per difformità interpretative.
In sede di conversione del Dl Sostegni Bis, la Camera ha approvato un emendamento che mette nero su bianco quanto previsto dalla pronuncia e chiarisce che il diritto alla restituzione non si applica ai soli costi recurring, cioè quelli legati alla durata del contratto di finanziamento, ma anche a quelli up front, cioè indipendenti dalla durata, che in base alla normativa attualmente in vigore non venivano rimborsati. Per fare qualche esempio, in questo ambito rientrano le spese di istruttoria, perizia e intermediazione.
Ricadute sui prestatori
Se, come appare certo, il Senato approverà definitivamente questa modifica legislativa, le banche e finanziarie non potranno più rifiutarsi di restituire queste somme. Ma non mancano i vantaggi anche per i finanziatori, dato che il chiarimento normativo eviterà i numerosi contenziosi che finora hanno ingolfato i tribunali e lasciato inevasa la domanda di giustizia degli interessi.
Questa novità avrà un impatto anche sui mediatori creditizi (i professionisti che mettono in contatti banche/finanziarie e consumatori), dal momento che la previsione normativa sancisce il diritto di regresso da parte dell'istituto di credito nei loro confronti per la quota rimborsata e relativa al compenso per l’attività di intermediazione: su questo punto il testo approvato non stabilisce un automatismo, bensì affida la questione alla libera pattuizione tra le parti.
Estinguere o no il finanziamento?
Tornando all’ottica dei consumatori, prima di decidere se optare per l’estinzione anticipata è consigliabile calcolare la quota che si dovrà restituire, partendo da quanto riportato nel prospetto relativo alla situazione del finanziamento. Il documento riporta l’ammontare delle quote di capitale residuo e di interessi che si devono ancora corrispondere.
La convenienza sarà tanto maggiore quanto più si è nella fase iniziale del finanziamento e vi sono ancora molti interessi da corrispondere. Nel caso opposto, il gioco potrebbe non valere la candela.
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