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Bonus mobili: da 16.000 a 5.000 il nuovo tetto di spesa

Limite di spesa massima detraibile a 5.000 euro dai precedenti 16.000 e nuovo sistema europeo per definire la classe energetica degli elettrodomestici ammessi all'agevolazione: la nuova Legge di Bilancio proroga il bonus mobili ed elettrodomestici fino al 2024, ma lo modifica radicalmente.

Pubblicato il 22/11/2021
Nuove regole per usufruire del bonus mobili

Si lavora alla Legge di Bilancio 2022, la Manovra che ha iniziato il suo iter in Parlamento e che si appresta a dare un pesante taglio alle agevolazioni previste dal bonus mobili.

Ma facciamo un ripasso per ricordare cosa prevede l’agevolazione bonus mobili.

Il bonus mobili è proprio un’agevolazione fiscale concessa a chi acquista mobili ed elettrodomestici nuovi in occasione di una ristrutturazione edilizia ammessa allo sconto fiscale, quindi manutenzione straordinaria, ristrutturazione edilizia o restauro e risanamento conservativo. Il 50% di detrazione sull’Irpef da recuperare in 10 anni e richiedere in dichiarazione dei redditi secondo il limite massimo di spesa di 16.000 euro.

C’è tempo fino al 31 dicembre per effettuare la spesa, su lavori iniziati a partire dal gennaio 2020 (fa fede la data di presentazione della Cila o SCIA). La norma dice infatti che la detrazione spetta a condizione che gli interventi di recupero del patrimonio edilizio siano iniziati non prima del 1 gennaio dell’anno precedente a quello dell’acquisto dei mobili. La ristrutturazione deve essere comunque anteriore all’acquisto.

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La nuova regola del bonus mobili 2022

Tutto questo è valido fino al 31 dicembre di questo anno, perché con il nuovo anno la regola, così come contenuta nella nuova Legge di Bilancio, subisce modifiche.

La prima più importante riguarda il limite di spesa, ridotto bruscamente a 5.000 euro dai precedenti 16.000. Ecco che se chi ha iniziato i lavori quest'anno con gli stessi sono tuttora in corso, non si affretta a scegliere i mobili rischia di rientrare nel bonus mobili 2022 con la nuova soglia prevista.

Tocca fare in fretta anche se i lavori fossero stati aperti nel 2020 e l’acquisto di mobili abbinato avesse come scadenza il 31 dicembre 2021.

La seconda importante novità per il bonus mobili 2022 è la proroga fino al 2024, che è una decisione straordinaria rispetto al passato, quando la durata del rinnovo si limitava a un anno.

Restano ferme le altre condizioni per beneficiare dell’agevolazione, ad esempio il presupposto che si benefici prima ancora di una detrazione edilizia al 50%, quindi si effettuino interventi di manutenzione straordinaria oppure lavori trainanti che danno accesso al Sismabonus.

Cambia anche il sistema di classificazione degli elettrodomestici che danno diritto all’agevolazione, in seguito all’introduzione del nuovo sistema europeo per definire la classe energetica, non più secondo i segni ma con il sistema delle lettere, dalla A alla G. La nuova legge contenuta nel documento di Bilancio dice infatti che gli elettrodomestici ammessi al bonus devono essere di classe non inferiore alla A per i forni, E per le lavatrici e lavastoviglie, F per i frigoriferi e i congelatori. 

Su quali acquisti spetta la detrazione

Si ha diritto al bonus mobili per le spese sostenute fino al 31 dicembre 2021 per l’acquisto di:

  • mobili nuovi;
  • grandi elettrodomestici nuovi e di classe energetica non inferiore alla A+, (A o superiore per i forni e lavasciuga).

Rientrano ad esempio tra i mobili agevolabili letti, armadi, cassettiere, librerie, scrivanie, tavoli, sedie, comodini, divani, poltrone, credenze, materassi e apparecchi di illuminazione se necessario completamento dell’arredo dell’immobile oggetto di ristrutturazione.

Non sono invece detraibili gli acquisti di porte, pavimentazioni, tende e tendaggi o complementi di arredo.

Si possono includere nella spesa oggetto di detrazione anche i costi di trasporto e montaggio dei beni acquistati, se si sono utilizzati anche per questi i mezzi di pagamento necessari a documentare le spese, come un bonifico, la carta di credito o di debito.

Ricordiamo infine che dà diritto alla detrazione anche la spesa sostenuta finanziando l’acquisto con un prestito mobili e arredamenti: in questo caso il contribuente potrà disporre di una somma da spendere a piacimento con un prestito personale oppure potrà ricorrere a un prestito finalizzato collegato al bene che sta acquistando.

A cura di: Paola Campanelli

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