Tassi in calo, Bankitalia: corrono le richieste di prestiti
Calano i tassi di interesse sui prestiti personali e la cessione del quinto di stipendio e pensione. Le banche allineano le offerte al ribasso del costo del denaro approvato dalla BCE. Intanto, Bankitalia conferma che le richieste del credito al consumo da parte delle famiglie sono in aumento.
Dal bisogno di maggiore liquidità sul conto corrente al consolidamento debiti. Dall’acquisto dell’auto usata al pagamento del dentista o della prossima vacanza. Invogliate dalla discesa dei tassi di interesse, è cresciuto il numero delle famiglie italiane che, negli ultimi dodici mesi, si sono rivolte a banche e società finanziarie per stipulare contratti per prestiti personali e cessione del quinto dello stipendio o della pensione.
Un aumento delle richieste del credito al consumo che è stato fotografato dalla Banca d’Italia ed è riportato nell’indagine sul credito bancario nell’area dell’Euro, relativa al 2024 e alle previsioni del primo trimestre 2025.
“La richiesta di prestiti da parte delle famiglie per l’acquisto di abitazioni ha registrato un nuovo marcato incremento; per il credito al consumo l’aumento è stato più moderato. Nel trimestre in corso la domanda di prestiti di imprese e famiglie crescerebbe in tutti i comparti”, scrive Bankitalia.
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Tagli della BCE trainano il credito al consumo
La corsa, dunque, non è finita. Gli analisti di Via Nazionale, infatti, ritengono che le richieste di prestiti da parte delle famiglie siano destinate ad aumentare ancora nei prossimi mesi, con la tendenza verso il basso dei tassi di interesse destinata ad accelerare.
Dopo il taglio del costo del denaro da parte della Banca centrale europea (BCE) a fine gennaio, il quinto ribasso da giugno 2024 (tutti di un quarto di punto), gli istituti di credito stanno ritoccando all’ingiù le offerte di prestiti personali e della cessione del quinto.
E gli occhi delle banche sono tutti puntati su Francoforte. Gli operatori guardano alle prossime mosse della BCE: se, come ipotizzato, l’Eurotower proseguirà anche nelle prossime riunioni del suo Consiglio direttivo ad approvare delle riduzioni dei tassi, per ridare fiato all’economia nell’area Euro ora che l’inflazione sembra domata, allora gli interessi sui finanziamenti scenderanno ancora in primavera e in estate, dando ulteriore slancio al credito al consumo da nord a sud della Penisola.
Prestiti personali: miglior tasso al 7,17% a gennaio 2025
A innescare questa ondata di richieste di prestiti personali e cessione del quinto è la maggior convenienza sulla rata mensile da pagare per il rimborso del finanziamento.
Maggiore risparmio, come detto, determinato dalla diminuzione dei tassi di interesse nell’arco dello scorso anno. Una flessione confermata anche dalle rilevazioni mensili eseguite dall’Osservatorio di PrestitiOnline.it, che monitora l’andamento del mercato.
Secondo gli ultimi riscontri, aggiornati a fine gennaio 2025, emerge che il miglior tasso per un prestito personale si attesta al 7,17%, in calo di 47 punti base rispetto al picco del 7,64% che si registrava a fine 2023.
Interessi in discesa anche per la cessione del quinto
Sulla stessa lunghezza d’onda si muovono anche i tassi relativi alla cessione del quinto dello stipendio o della pensione. Stando ai riscontri dell’Osservatorio di PrestitiOnline.it, risulta che la miglior offerta per questo tipo di finanziamento per i dipendenti pubblici è al 4,61% a gennaio 2025 (era al 4,88% a gennaio 2024), per i dipendenti privati è al 5,73% (era al 6,25% a inizio 2024) e per i pensionati è al 5,90% (era al 5,84% a gennaio di un anno fa).
Per trovare le soluzioni più economiche, certamente la comparazione online delle offerte è utile perché consente di confrontare più proposte tra loro e individuare quella che più si adatta alle tue esigenze di spesa e di budget.
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