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Ristrutturazione casa: agevolazioni fiscali anche nel 2020

Pubblicato il 18/02/2020

Attività in fermento in questo inizio d’anno sul mercato immobiliare italiano. Le famiglie intendono sfruttare la felice combinazione dei tassi di interesse bassi, del mercato che continua a offrire quotazioni ancora interessante e del facile accesso al credito. Inoltre, e non come ultimo fattore, a dare propellente contribuiscono le agevolazioni ancora riconosciute a chi procede con le ristrutturazioni e gli interventi a favore del risparmio energetico. In particolare, la Legge di Stabilità 2020 ha previsto un’ulteriore proroga per la detrazione fiscale spettante per gli interventi di rifacimento, antisismici o di efficientamento energetico. L’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2020. 

Le quote di detrazione Irpef

Scendendo nel dettaglio, il cosiddetto ecobonus, quello relativo agli interventi che, in generale, migliorano l’efficienza energetica degli edifici (come coibentazione tetto, infissi con particolare tenuta o isolamento muri) per la maggior parte degli interventi la detrazione è pari al 65%, per altri spetta nella misura del 50%. Sul versante della ristrutturazione, la detrazione Irpef è del 50%, fino a una spesa massima di 96mila euro. A questa detrazione, anche per il 2020, sarà inoltre ancora possibile legare il bonus mobili che consente di usufruire di una detrazione del 50% per l’acquisto di mobili nuovi e grandi elettrodomestici nuovi di classe non inferiore alla A+ (A per i forni), destinati ad arredare l’immobile oggetto di ristrutturazione.

Le modalità e il bonus verde

La legge prevede che l’agevolazione fiscale potrà essere richiesta solo da chi, prima dell’acquisto mobili, abbia realizzato un intervento di ristrutturazione edilizia, iniziato a partire dal primo gennaio 2019 o nel 2020. Da quest’anno non si potrà più optare per lo sconto in fattura al posto dell’ecobonus. Condizione indispensabile per fruire dell’agevolazione è che gli interventi siano eseguiti su unità immobiliari già edificate. Quest’anno, inoltre, anche chi sceglie di riqualificare in via straordinaria il proprio giardino ha diritto al ‘bonus verde’, in ottemperanza alla legge n.145 del 30/12/2018 (art 1, comma 68): per la precisione, il 36% (prorogato a tutto il 2020) di quanto speso, fino a un tetto massimo di 5mila euro. 

È il momento di cogliere l’opportunità

C’è da sfruttare il momento, questo è quello giusto: le agevolazioni fiscali sono state prorogate fino a tutto il 2020 e gli italiani possono anche cogliere l’opportunità dei tassi di interesse bassi per finanziarie l’ammodernamento della propria casa. PrestitiOnline.it, oltre a una guida dettagliata su come ottenere un prestito, mette a disposizione una serie di strumenti e analisi per chi vuole orientarsi nel mercato del credito. Utile anche l’Osservatorio prestiti, per un puntuale spaccato mensile di quello che è il mercato dei prestiti. La ricerca di Gennaio 2020, per esempio, mostra che le erogazioni concesse per la ristrutturazione della casa sono al secondo posto (quota del 20,4% del totale), dietro al segmento dell’auto (22,7%). Al quarto posto ci sono le erogazioni per l’acquisto di mobili (14,9%). 

Il contributo delle agevolazioni al mercato

Le agevolazioni hanno dato una mano significativa al mercato immobiliare, soprattutto negli anni della crisi: le tipologie usate, secondo le stime dell’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, “hanno subito un importante ribasso dei prezzi (dal 2008 parliamo di una perdita di valore del 37,6%), che le ha rese appetibili grazie proprio agli incentivi fiscali che hanno consentito la personalizzazione dell’investimento immobiliare”. L’analisi delle compravendite realizzate nel primo semestre 2019 attraverso le agenzie affiliate ha evidenziato che il 79,2% di esse ha interessato tipologie usate, il resto le nuove costruzioni. 

L’attenzione per le abitazioni usate e quelle nuove

Con il mercato in ripartenza anche gli immobili nuovi, che dalla crisi sono stati penalizzati, hanno iniziato lentamente ad essere riconsiderati, come dimostra anche il fatto che tanti costruttori hanno ripreso fiducia e ripartono con nuove iniziative. Rispetto al semestre precedente le percentuali relative al nuovo sono in leggero aumento. Le soluzioni nuove o ristrutturate hanno registrato una crescita dei prezzi a partire dal secondo semestre del 2017. Dal 2009 al 2019 c’è stata comunque una perdita di valore del 26,7%, quasi sette punti percentuali in meno rispetto a quanto hanno perso le soluzioni usate.  

L’Istat conferma prezzi bassi in discesa per le case esistenti

I dati Istat confermano la convenienza delle abitazioni vecchie e, soprattutto, la preferenza degli italiani a personalizzarle viste le condizioni favorevoli. Infatti, secondo le statistiche più recenti nel terzo trimestre del 2019, l’indice dei prezzi delle abitazioni (IPAB) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, è sceso complessivamente dello 0,3% rispetto al trimestre precedente. Tuttavia, spiega la nota dell’Istat, questa diminuzione va esclusivamente ascritta ai prezzi delle abitazioni esistenti, diminuiti dello 0,5%, dopo la crescita rilevata nel secondo trimestre, mentre i prezzi delle abitazioni nuove hanno nello stesso periodo continuato a crescere, anzi hanno addirittura accelerato il passo (+0,8% dal +0,3% del trimestre precedente).

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

bonus agevolazioni fiscali efficienza energetica istat legge di stabilità

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