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Non solo mutui, quattro alternative per comprare casa

Pubblicato il 13/11/2019

Non solo mutuo. Nonostante la convenienza del momento sul fronte dei tassi, è possibile comprare casa anche con forme alternative di finanziamento che hanno però dei paletti ben precisi. 

Il prestito casa per importi bassi

Partiamo dal prestito casa. Si tratta di una forma di prestito finalizzato che permette di affrontare le svariate spese legate alla propria abitazione. Solitamente arredamento o ristrutturazione sono le voci più usate, ma è possibile anche il vero e proprio acquisto di un immobile. Non deve trattarsi però di una casa dal valore troppo elevato, generalmente siamo sui 50.000 euro massimi. In quest’ultimo caso, il prestito casa risulta essere una valida alternativa al mutuo ipotecario perché ha tempi rapidi e non sono necessarie tutte le garanzie richieste per la sottoscrizione di un mutuo. Questa tipologia di prestito viene incontro a chi deve ottenere importi bassi; per cifre più alte è sempre preferibile stipulare un contratto di mutuo, più conveniente anche in termini di tassi d'interesse applicati.

 

Il leasing immobiliare

La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto anche il leasing in ambito immobiliare. La banca o l’intermediario acquista l’abitazione a cui il privato è interessato e gliela offre, dietro pagamento di un canone mensile (il cui valore è superiore a quello di un normale affitto) per un periodo di tempo concordato, nonché di una maxi rata finale. Una sorta di affitto? In sostanza sì, ma con alcune differenze: la durata minima è di otto anni; alla scadenza l’utilizzatore può scegliere se recedere dal contratto, chiedere di rinnovare il leasing oppure acquistare l’immobile, riscattando la residua parte del valore e scontando il canone versato. In caso di difficoltà nel pagare le rate è inoltre possibile sospendere il pagamento, per una sola volta e per massimo dodici mesi. Se non si riesce più a pagare le rate in maniera definitiva, invece, l’abitazione viene venduta e all’utilizzatore viene restituito quanto di sua competenza al netto dei canoni scaduti e non pagati o, ad esempio, di eventuali spese legate alla vendita dell’immobile. Una soluzione vantaggiosa perché finanzia il 100% del valore dell’immobile, non ha spese di istruttoria o notarili fino al momento del riscatto dell’immobile; e prevede detrazioni fiscali per gli under 35. Tra gli svantaggi, invece, il primo aspetto da considerare è il pagamento di un canone iniziale di importo non inferiore al 15% del valore dell’immobile e la maxi rata finale.

 

La vendita con riserva di proprietà

Un’altra strada percorribile è poi quella della vendita con riserva di proprietà: un contratto di vendita nell’ambito del quale l'acquirente può entrare in casa dietro il pagamento dell'immobile a rate. La proprietà resta del venditore fino a quando non è avvenuto il versamento integrale della cifra pattuita; da quel momento in poi, la casa diventa a tutti gli effetti dell'acquirente. Se invece quest'ultimo non onora il contratto, il venditore può richiederne la risoluzione, restituendo contestualmente i soldi ricevuti, pur avendo diritto a essere risarcito per il danno subito e a ricevere un equo compenso per l’uso dell’immobile da parte dell’acquirente. Uno dei principali vantaggi è che in caso di eventuali ipoteche o pignoramenti a carico del venditore non è possibile rivalersi sull’acquirente. Ma le imposte relative alla vendita si pagano subito

 

Rent to buy

Infine, il rent to buy rappresenta una possibilità per chi è a corto di liquidità e vuole acquistare casa tramite l’affitto. Prevede la sottoscrizione di un normale contratto di locazione con una particolarità: ossia, l’opzione che in futuro si potrà acquistare l’immobile. Il canone mensile è in genere più elevato del 10-25% (ma in alcuni casi anche del 50%) rispetto a quello di un normale affitto poiché una parte va a costituire il deposito per la compravendita finale. Alla scadenza del contratto, l’affittuario potrà scegliere se riscattare la casa o meno. Si tratta di una soluzione adatta per tutti coloro che da anni vivono in affitto e vorrebbero acquistare casa, ma non possono permettersi un mutuo. Un altro aspetto positivo è che tutte le spese, inclusa l’Imu, restano a carico del proprietario fino a quando non si è conclusa la vendita.

A cura di: Sofia Fraschini

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