Il futuro dell’auto è green: si punta a veicoli elettrici e ibridi
Sei italiani su dieci non potrebbero oggi fare a meno di un'auto per muoversi. Gli automobilisti italiani ritengono questo mezzo di trasporto fondamentale. Secondo uno studio condotto dall'Osservatorio Findomestic, gli italiani vivono una vera e propria dipendenza dall'auto.
Le automobili inquinano, gli italiani ne sono consapevoli, ma le considerano comunque un bene indispensabile. È quanto emerge dal focus auto 2021 condotto dall’Osservatorio Findomestic, società di credito al consumo del gruppo Bnp Paribas. L’indagine ha riguardato 15 tra i principali mercati di tutto il mondo.
Nonostante il 79% degli italiani condanni le ‘quattro ruote’ per l’impatto sull’ambiente, 6 su 10 non potrebbero farne a meno. Per gli abitanti del Belpaese la macchina è il mezzo migliore per muoversi in modo sicuro. Insomma l’auto non è più una passione (solo per il 4% degli intervistati contro il 21% in Europa e il 25% nel mondo) ma ha un ruolo “fin troppo importante” nella società (59% tra gli italiani contro il 51% in Europa e 56% nel mondo).
Gli italiani - secondo l’Osservatorio il 90% - insieme a cinesi (93%), sudafricani e brasiliani (entrambi al 91%) sono ‘dipendenti’ dall’auto per i propri spostamenti quotidiani, anche se oggi risultano limitati a causa delle restrizioni legate alla pandemia. Il 46% degli intervistati italiani ha ridotto gli spostamenti nel tempo libero e oltre la metà fa meno uso dell’auto per il fine settimana e le vacanze. L’88% degli italiani (82% nel resto del mondo) ha dichiarato di essere pronto a usare ancora meno l’auto in città e ad utilizzare di più in alternativa mezzi di trasporto ecologici, come biciclette o monopattini. L’obiettivo è salvaguardare l’ambiente e al contempo ridurre lo stress legato alla ricerca di parcheggi o causato dal traffico.
L’auto del futuro è elettrica
Negli ultimi anni c’è una maggiore attenzione per l’ambiente e questa tendenza sta influenzando anche il mondo dei motori. Secondo l’Osservatorio di Findomestic, infatti, per l’86% del campione italiano l’auto del futuro è quella elettrica. Tale opinione è condivisa anche dal 77% degli intervistati negli altri Paesi.
I veicoli elettrici vengono considerati la soluzione per far fronte all’inquinamento dell’aria e acustico, nonché per contrastare il riscaldamento globale. Sono soprattutto i cittadini di nazionalità cinese e britannica a voler passare all’auto elettrica. Gli italiani, come gli spagnoli, sono più orientati all’acquisto di un’auto ibrida (43% rispetto alla media del 26%). A sostenere ancora la benzina ci pensano gli olandesi e i sudafricani, mentre i turchi sono più legati al diesel.
Dopo casa e smartphone c’è l’auto
A cosa tengono di più gli italiani? A rispondere al quesito ci ha pensato l’Osservatorio Findomestic, secondo cui dopo casa e smartphone c’è proprio l’automobile. Sebbene l’approccio sia cambiato rispetto agli anni passati, la macchina resta un bene di cui gli italiani non riescono a fare a meno. E su una scala da 1 a 10, l’automobile presenta un gradimento medio di 7,3 punti in Italia. Ai primi posti ci sono la casa con un gradimento medio pari a 8,4 e lo smartphone con 7,5 punti. Preferenze molto simili a quelle del popolo spagnolo.
Per i francesi, invece, l’auto si ferma a 6,6 punti con i computer portatili e negli Stati Uniti conta un gradimento medio di 6,8 punti. Qui lo smartphone (7,7) e la casa (7,5) risultano beni molto più apprezzati. Da un punto di vista globale sono soprattutto i ceti sociali più alti ad avere un legame più stretto con la propria ‘quattro ruote’ (7,4), mentre le persone con reddito più basso hanno un minore attaccamento.
Gli italiani privilegiano l’auto ‘made in Italy’
Quasi 8 italiani su 10 preferiscono un’automobile fatta in Italia. A livello globale 3 intervistati su 4 manifestano la propria intenzione di privilegiare l’acquisto di un veicolo prodotto o assemblato nel loro Paese. E anche noi italiani non siamo da meno: il 77% di chi vuole acquistare un’auto nei prossimi 12 mesi darà priorità al “Made in Italy”. Al primo posto, come i più nazionalisti, ci sono i turchi: secondo l’indagine di Findomestic l’88% privilegerà un veicolo prodotto o montato in patria. A seguire ci sono spagnoli (86%) e giapponesi (85%).
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