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Decreto Cura Italia: tutte le misure di lavoratori e imprese

Pubblicato il 06/05/2020

Una serie di misure straordinarie e uno stanziamento di circa 25 miliardi di euro previsti dal maxi decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020 hanno trovato compimento con la versione aggiornata del decreto pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 29 aprile.

Si tratta di disposizioni finalizzate a sostenere il sistema sanitario e tutte le famiglie, i lavoratori e le imprese, al fine di far fronte allo stato di emergenza in cui versano in seguito al diffondersi dell’epidemia di Covid-19.

Vediamo qui quelle previste specificamente per i lavoratoti autonomi e le imprese.

Blocco dei licenziamenti

Vietate le procedure di licenziamento collettivo e quelle per giustificato motivo, a prescindere dal numero dei dipendenti dell’azienda. Sospese le procedure pendenti per un tempo di 60 giorni dall’entrata in vigore del decreto del 18 marzo. Consentito invece il licenziamento disciplinare.

Estensione della cassa integrazione in deroga

L’ammortizzatore sociale della cassa integrazione, grazie ad uno stanziamento di 3,2 miliardi, è esteso a tutto il territorio nazionale. I datori di lavoro, anche le aziende con meno di 5 dipendenti che sospendono o riducono l’attività a seguito dell’emergenza epidemiologica, possono ricorrere alla cassa integrazione in deroga con la nuova causale “Covid-19”, che coprirà fino a 9 settimane di integrazione salariale con pagamenti diretti a carico dell’INPS.

Rinnovo dei contratti a termine

Le aziende in cassa integrazione richiesta in seguito all’emergenza coronavirus, potranno rinnovare o prorogare i contratti a termine in scadenza, in deroga all’attuale normativa.

100 euro di premio in busta paga

Per tutti coloro che hanno lavorato in sede durante l’emergenza coronavirus, che abbiano un reddito netto annuo non superiore ai 40mila euro, un premio di 100 euro al mese in busta paga per tutto il 2020 a partire da aprile o entro il conguaglio di fine anno.

Indennità per gli autonomi e i subordinati delle ex zone rosse

1.100 euro per 3 mesi ai lavoratori autonomi e parasubordinati che risiedono nella ex zona rossa, gli 11 comuni di Lombardia e Veneto colpiti per primi dall’ondata di epidemia.

Sospesi le riscossioni e gli atti del fisco

Sono sospesi i versamenti derivanti da cartelle esattoriali, avvisi di accertamento esecutivi dell’Agenzia delle Entrate, avvisi di addebito emessi dagli enti previdenziali con scadenza dall’8 marzo al 31 maggio 2020. Dovranno essere effettuati in un’unica soluzione entro il 30 giugno.

Bonus da 600 euro per gli autonomi e partite Iva

Per tutti i professionisti con partita Iva e per i lavoratori iscritti alla gestione separata Inps, un’indennità una tantum non soggetta a Irpef e fino al raggiungimento del tetto di spesa dei 170 milioni di euro. Attualmente il bonus, corrisposto nel mese di marzo, sarà confermato automaticamente nel mese di aprile, mentre per il mese di maggio rispetterà nuovi limiti, in base al reddito del contribuente e al codice Ateco della sua attività.

L’indennità è prevista per le seguenti categorie:

  • professionisti e collaboratori;

  • lavoratori stagionali del turismo e delle terme e dell’agricoltura;

  • lavoratori dello spettacolo

Sospensione delle rate del mutuo per gli autonomi

Qualora si dimostrasse di aver ricevuto una perdita del fatturato del 33% rispetto all’ultimo trimestre 2019, si potrà richiedere la sospensione delle rate del mutuo, per la quota capitale e per il 50% degli interessi. La misura è in vigore per nove mesi ed è un’estensione della già prevista sospensione delle rate con il ricorso al Fondo Gasparrini.

Credito di imposta sugli affitti

Per i lavoratori autonomi e i professionisti che svolgono la loro attività in affitto di immobili appartenenti alla categoria C/1, quindi soprattutto artigiani e commercianti, un credito d’imposta del 60% del canone di locazione.

Aiuti al turismo, spettacolo e cultura

Sono 130 milioni gli euro stanziati per sostenere i lavoratori dello spettacolo, del cinema e dell’audiovisivo.

Per uno dei settori più martoriati, stabilito inoltre il rimborso o vaucher da utilizzare entro un anno dall’emissione per spettacoli, mostre ed eventi programmati prima del Covid-19. Per i voli e i soggiorni, il diritto a ricevere voucher dello stesso importo del servizio non goduto.

100 milioni per l’agricoltura e la pesca

Stanziati 100 milioni a sostegno delle piccole e medie imprese (PMI) nei settori dell'agricoltura, della silvicoltura, della pesca e dell'acquacoltura attraverso un sostegno da parte dell'ente pubblico ISMEA (Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare) sotto forma di:

  • garanzie di Stato sui prestiti per gli investimenti e per il capitale di esercizio;
  • sovvenzioni dirette sotto forma di rinuncia alla commissione applicabile alle garanzie concesse

Sostegno alle Pmi per la ripartenza del sistema produttivo

Potenziamento del Fondo di garanzia per le Pmi al fine di fornire garanzie statali a sostegno dei prestiti concessi, “uno strumento capace di garantire fino a 100 miliardi di euro di liquidità, potenziandone la dotazione finanziaria ed estendendone l’utilizzo anche alle imprese fino a 499 dipendenti” (Ministero dello Sviluppo economico).

In particolare, per le imprese, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti titolari di Partita Iva, la possibilità di richiedere un nuovo credito di impresa con il sostegno delle garanzie concesse dallo Stato attraverso un duplice canale: il Fondo di Garanzia e la SACE S,p.A, a seconda delle dimensioni dell’impresa.

Sospensione dei versamenti fiscali e contributivi

Per le imprese, gli autonomi e i liberi professionisti con ricavi sotto i 2 milioni di euro di fatturato, sospensione dei versamenti “da autoliquidazione" che scadevano nei mesi di aprile e maggio 2020. Si tratta dei versamenti:

  • relativi alle ritenute alla fonte (lavoro dipendente/assimilato) e alle trattenute relative all'addizionale regionale/comunale IRPEF, operate in qualità di sostituti d'imposta;
  • relativi all'IVA;
  • relativi ai contributi previdenziali e assistenziali/premi INAIL

I versamenti sospesi possono essere effettuati, senza alcuna sanzione o interessi:

  • in unica soluzione entro il primo giugno 2020 (sarebbe entro il 31 maggio ma cade di domenica);
  • in forma rateizzata fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal primo giugno prossimo
A cura di: Paola Campanelli

Parole chiave

Decreto Liquidità coronavirus prestiti finanziamenti pmi imprese

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