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Cosa sono e a quanto ammontano gli interessi legali nel 2021

Cambia il saggio degli interessi legali per l’anno 2021. Si è passati dallo 0,05 per cento del 2020 allo 0,01 per cento per l'anno in corso. A stabilirlo un Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze pubblicato a dicembre sulla Gazzetta Ufficiale.

Pubblicato il 13/01/2021

L’anno nuovo ha portato una ventata di novità anche in ambito finanziario. Si registrano diversi cambiamenti rispetto all’anno che ci siamo lasciati da poco alle spalle. A partire dal primo gennaio il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fissato, infatti, allo 0,01% il saggio degli interessi legali per l’anno 2021. Si registra, dunque, una diminuzione rispetto allo scorso anno, quando la percentuale era pari allo 0,05%.

La durata del nuovo saggio degli interessi legali è di 12 mesi. Ciò equivale a dire che la misura del saggio degli interessi legali fissata allo 0,01% resterà in vigore fino al 31 dicembre 2021. Il valore degli interessi legali viene stabilito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze mediante un Decreto pubblicato con cadenza annuale sulla Gazzetta Ufficiale, così come avvenuto lo scorso 15 dicembre con la pubblicazione del Decreto 11 dicembre 2020 a firma del ministro Gualtieri. Ai fini dell’emanazione del decreto si sono presi in considerazione il tasso d’inflazione registrato nell’anno e il rendimento annuo lordo dei titoli di Stato di durata non maggiore ai dodici mesi.

Cosa sono gli interessi legali?

Si parla di interessi legali in quanto vengono stabiliti e riconosciuti dalla legge. Ogni anno il saggio degli interessi legali viene, infatti, definito con decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze e poi pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

Per inquadrare in maniera più dettagliata gli interessi legali, bisogna tener conto dell’articolo 1284 del Codice Civile: “Il saggio degli interessi legali è determinato in misura pari al 5% in ragione d'anno. Il Ministro del Tesoro, con proprio decreto pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana non oltre il 15 dicembre dell'anno precedente a quello cui il saggio si riferisce, può modificarne annualmente la misura, sulla base del rendimento medio annuo lordo dei titoli di Stato di durata non superiore a dodici mesi e tenuto conto del tasso di inflazione registrato nell'anno. Qualora entro il 15 dicembre non sia fissata una nuova misura del saggio, questo rimane invariato per l'anno successivo”.

La norma prevede che gli interessi superiori alla misura legale debbano essere stabiliti per iscritto, altrimenti sono dovuti nella misura legale. L’articolo 1284 del Codice Civile stabilisce ancora che “se le parti non ne hanno determinato la misura, dal momento in cui è proposta domanda giudiziale il saggio degli interessi legali è pari a quello previsto dalla legislazione speciale relativa ai ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali”.

Il calcolo degli interessi legali viene fatto tenendo conto del tasso percentuale, del capitale e del tempo.

Interessi di mora e usurari

Gli interessi legali differiscono dagli interessi di mora e da quelli usurari. Gli interessi di mora rappresentano la penale che viene corrisposta dal debitore al creditore in caso di mancato o ritardato pagamento di una o più rate di rimborso. Gli interessi di mora vengono calcolati ogni sei mesi e hanno una durata semestrale. Gli interessi di mora scattano in modo automatico e vengono calcolati tenendo conto del giorno in cui sarebbe dovuto avvenire il pagamento.

Maggiori saranno i giorni di ritardo, più alta sarà la somma da pagare come sanzione. Non saranno, dunque, le parti a dover dimostrarne l’esistenza. Al creditore non spetta, infatti, di dover provare il danno che ha subito. Il ruolo degli interessi di mora è proprio di natura sanzionatoria: viene pagato una sorta di risarcimento per i danni causati dal mancato o ritardo dei pagamenti.

Si parla, infine, di tassi usurari per indicare quel tasso di interesse incongruente rispetto alla prestazione che viene fornita. Chi concede prestiti a tasso usuraio ne paga conseguenze sia in ambito civile che penale. La soglia viene stabilita dalla Banca d’Italia affinché non vengano applicati tassi eccessivi a un finanziamento.

A cura di: Tiziana Casciaro

Parole chiave

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