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Come funziona il Sic di Crif e come uscire dalla lista dei cattivi pagatori

08/10/2019

Come funziona il Sic di Crif e come uscire dalla lista dei cattivi pagatori

Per essere segnalati alla centrale rischi come cattivi pagatori esistono regole precise: abitualmente il consumatore è informato attraverso raccomandata della situazione d'insolvenza in cui si trova e avvisato dell’imminente segnalazione al Sistema di informazioni creditizie (Sic). Segnalazione che, come conseguenza, rende impossibile ricevere un nuovo finanziamento od ottenere una carta di credito.

Riuscire a cancellare i propri dati dal Sic non è semplice. In genere bisogna aspettare le tempistiche previste dalla legge, ma se ci sono state irregolarità sarà possibile ottenere la cancellazione dei dati prima della loro scadenza.

Il Sic di Crif, strumento per banche e consumatori

Centrale rischi finanziari (Crif) dalla fine degli anni 80 del secolo scorso elabora un suo Sic, fornendo supporto a erogazione e gestione del credito al consumo, offrendo informazioni di referenza creditizia per previsione e controllo dei rischi finanziari. Informazioni che banche e finanziarie usano per analizzare il rischio relativo alla concessioni di un prestito ma che rappresentano uno strumento prezioso per gli stessi consumatori per valutare la capacità di gestione del loro bilancio: danno infatti la consapevolezza di quale sia il livello di debito e il comportamento di pagamento.

Eurisc, un database in positivo e negativo

Il Sic di Crif si chiama Eurisc ed è il più noto in Italia ma esistono alternative (dalla Centrale dei rischi di Banca d'Italia, che si occupa però solo di finanziamenti superiori a 30.000 euro, a quelle di Experian e Ctc). Eurisc è un sistema di tipo positivo e negativo: contiene infatti informazioni sui finanziamenti richiesti ed erogati a privati e imprese indipendentemente che il rimborso sia stato regolare o meno. Come nota la stessa Crif, più del 95% dei soggetti presenti nel database in realtà rimborsano regolarmente i prestiti, quindi essere nel sistema non significa necessariamente essere un cattivo pagatore.

Le informazioni del Sic: identikit di chi chiede un prestito

Nel database del Sic vengono inserite diversi tipi di informazioni relative all'identikit di chi chiede un prestito ma è importante sapere che queste informazioni sono accessibili solo dal diretto interessato e dagli istituti cui è stata richiesta l'erogazione di un finanziamento. L'attività di Crif è infatti regolamentata dal Codice della privacy e, in particolare, dal Codice deontologico per i sistemi di informazioni creditizie privati di riferimento in vigore dal 2005. Nel sistema sono in primis presenti i dati anagrafici di chi ha richiesto un prestito. I finanziamenti registrati in Eurisc sono suddivisi in tre categorie: rateali (prestiti, mutui, leasing, cessione del quinto), non rateali (fidi, finanziamenti di anticipo su effetti o finanziamenti all’import/export), carte di credito. I dati sul rapporto creditizio comprendono la fase del prestito (richiesto, accordato, estinto), il piano di rimborso (numero rate, importo medio, data inizio), l'anagrafica dell'istituto che ha trasmesso l’informazione stessa. Inoltre viene segnalato lo stato del prestito (debito residuo, regolarità o meno dei pagamenti, eventuali contenziosi).

Come funziona la cancellazione dei dati dall'Eurisc

La cancellazione dei dati positivi dal Sic di Crif si può ottenere revocando il consenso al trattamento dei dati, ma va ricordato che la scelta non è conveniente: gli istituti avrebbero una visione incompleta dell'affidabilità creditizia e per questo si potrebbero incontrare difficoltà nell'ottenere nuovi prestiti. Se il consumatore ritiene che i dati non siano stati trattati in conformità alla normativa o che l’istituto di credito non li abbia segnalati correttamente è un suo diritto gratuito richiederne cancellazione o modifica. Ci si può rivolgere a Crif o all'istituto coinvolto nella pratica per il prestito. Nel primo caso Crif dovrà comunque chiedere conto all'istituto stesso. Se da quest'ultimo non arrivano feedback entro 15 giorni Crif inibirà comunque a chiunque la visibilità dei dati oggetto di verifica, fino a quando la pratica non sia stata esaurita. La cancellazione dei dati negativi non è invece possibile. Questi vengono infatti cancellati esclusivamente in automatico secondo tempistiche (12, 24 o 36 mesi) legate all'entità dei ritardi nei rimborsi, fino a un massimo di cinque anni dalla data di scadenza del rapporto (nel caso di eventi negativi non sanati, come morosità, gravi inadempimenti, sofferenze).

Raffaele Rovati
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