Cessione del quinto: tassi aggiornati per il primo trimestre 2021
Cessione del quinto dello stipendio e della pensione: nuovi tassi di interesse in vigore dal primo gennaio al 31 marzo 2021. I tassi sono stati fissati con decreto dal Ministero dell'Economia e delle Finanze. Nel documento sono presenti i tassi effettivi globali praticati da banche e intermediari.
Novità per la cessione del quinto: aggiornati i tassi medi per il primo trimestre del 2021. A darne comunicazione è anche l’Inps, che comunica agli utenti il decreto del 24 dicembre 2020 con cui il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha indicato i tassi effettivi globali medi praticati dalle banche e dagli intermediari finanziari.
Per i prestiti da estinguersi dietro cessione del quinto dello stipendio e della pensione, i valori dei tassi da applicarsi nel periodo (1° gennaio 2021-31 marzo 2021) sono i seguenti:
- Fino a 15.000 euro (Tassi medi: 11,14 e Tassi soglia usura: 17,9250)
- Oltre i 15.000 euro (Tassi medi 7,69 e Tassi soglia usura: 13,6125)
Ne consegue - sottolinea l’Inps - che i tassi soglia TAEG da utilizzare per i prestiti estinguibili con cessione del quinto della pensione concessi da banche e intermediari finanziari in regime di convenzionamento ai pensionati variano come segue:
- Fino a 59 anni: 8,39 (fino a 15mila euro) e 6,53 (oltre 15mila euro)
- Tra i 60 e i 64 anni: 9,12 (fino a 15mila euro) e 7,33 (oltre 15mila euro)
- Tra i 65 e i 69 anni: 9,92 (fino a 15mila euro) e 8,13 (oltre 15mila euro)
- Tra i 70 e i 74 anni: 10,62 (fino a 15mila euro) e 8,83 (oltre 15mila euro)
- Tra i 75 e i 79 anni: 11,42 (fino a 15mila euro) e 9,63 (oltre 15mila euro)
Le modifiche risultano operative dal primo gennaio 2021. Per età si intende quella maturata a fine piano di ammortamento. Inoltre le classi di età comprendono il compleanno dell’età minima della classe.
Cos’è la cessione del quinto?
Si parla di cessione del quinto dello stipendio o della pensione per indicare un finanziamento a tasso fisso con durata massima pari a 10 anni. Tali prestiti sono riservati soltanto ai pensionati e ai dipendenti pubblici e privati con contratto a tempo indeterminato. Il rimborso avviene mediante addebito diretto della rata sullo stipendio o sulla pensione.
Il nome “cessione del quinto” deriva dal fatto che la rata mensile viene trattenuta direttamente dal salario o della pensione fino a un quinto dell’importo totale della busta paga o del cedolino. Per i lavoratori dipendenti l’importo della cessione può arrivare fino a 2/5 dello stipendio mediante il prestito delega, noto anche come doppio quinto. In questo caso, infatti, la rata può essere fino a un massimo del 40% del salario. Tale opzione non è prevista per i pensionati.
L’assicurazione rischio vita e impiego
Secondo quanto previsto dalla legge, per richiedere un prestito con cessione del quinto è necessario che venga sottoscritta un’assicurazione sul rischio vita e impiego. Tali coperture garantiscono all’istituto bancario il rimborso dell’importo ancora dovuto in caso di mancato pagamento. In alcuni casi le spese assicurative sono a carico dell’istituto finanziatore.
I documenti richiesti
Chi richiede un prestito con cessione del quinto, deve presentare i seguenti documenti:
- codice fiscale o tessera sanitaria;
- carta d’identità in corso di validità;
- documenti di reddito (ultime buste paga o cedolino pensione; ultima certificazione unica).
I vantaggi
Un prestito con cessione del quinto è semplice da ottenere, ma può richiedere tempistiche lunghe. Si tratta comunque di un’operazione di credito garantita per la presenza di un salario o di una pensione. Tali finanziamenti possono essere riservati anche a soggetti con una storia creditizia poco perfetta e ai cattivi pagatori. Si può optare per la cessione del quinto, infatti, anche quando si ha difficoltà ad avere accesso ad altre forme di finanziamento, come un prestito personale.
Un altro punto di forza di questo tipo di finanziamento è che l’importo massimo del prestito dipende dal livello di retribuzione o dall’anzianità lavorativa accumulata dal richiedente. Si può così arrivare ad ottenere anche una somma rilevante.
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Il profilo dei lavoratori privati che si rivolgono alla cessione del quinto è interessante: l'età media si attesta a 42 anni. Questa fascia di età riflette una situazione lavorativa generalmente stabile, un requisito fondamentale per accedere a questo tipo di prestito. Infatti, la cessione del quinto richiede non solo una posizione lavorativa solida, ma anche che l'azienda garantisca il rimborso delle rate per conto del debitore.
La cessione del quinto non richiede garanzie aggiuntive oltre alla pensione stessa, rendendola accessibile a molti. Inoltre, dal momento che è una forma di prestito garantita, generalmente offre tassi di interesse più favorevoli rispetto ad altre tipologie di finanziamento.
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