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Cessione del quinto: perché conviene nel 2022?

Considerata da sempre l'ultimo rifugio di chi ha avuto problemi con il rimborso dei prestiti, la cessione del quinto è arrivata ad essere un normale prodotto del credito al consumo. I vantaggi? Ottenere somme più alte e durate più lunghe, ormai a tassi più conveneinti di un prestito personale.

Pubblicato il 21/01/2022
accordo tra due parti
Il successo del prestito con cessione del quinto

I migliori Taeg della cessione del quinto anche quest'anno sono più convenienti di quelli dei prestiti personali: lo rileva l'ultimo Osservatorio di PrestitiOnline. A dicembre la migliore cessione del quinto per privati ha fatto registrare un Taeg del 4,91%, del 3,05% per dipendenti pubblici e del 3,89% per pensionati. Il miglior tasso rilevato per un prestito personale è del 5,64%.

Considerata da sempre come l'ultimo rifugio di chi ha avuto problemi con il rimborso dei prestiti, la cessione del quinto deve la sua svolta a una serie di novità regolamentari che l'hanno resa più trasparente, portandola a diventare un normale prodotto del credito al consumo.

Trasparenza e minor rischio per le banche

Il merito del processo di “normalizzazione” della cessione del quinto si deve dunque a una nuova disciplina giuridica, anche in attuazione di sentenze europee, e a una posizione di maggiore forza delle banche, che ha portato a migliorarne le condizioni per i clienti.

In particolare, da giugno 2020 l'assorbimento di capitale delle banche per le cessioni del quinto è sceso dal 75% (come previsto per i classici prestiti personali) al 35%, esattamente il rischio previsto nell'erogazione di un mutuo: minore capitale impegnato dalla banca che si è tradotto in minor rischio e tassi più contenuti per il cliente.

La nuova normativa ha invece portato due novità importanti. La prima è che in caso di rinnovo della cessione, la commissione deve essere versata non sull'intero capitale ma sulla sola variazione del montante. L'altra novità riguarda l'estinzione anticipata del prestito, sulla quale il titolare ha diritto alla restituzione dei costi sostenuti anticipatamente per la parte di finanziamento ancora non goduta.

La conseguenza è che la cessione del quinto è attualmente proposta non solo dagli agenti specializzati, ma da gran parte degli istituti di credito: una diffusione che ha avuto come conseguenza una democratizzazione dei prezzi.

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Quali costi ha la cessione del quinto?

Esistono importanti differenze procedurali per ottenere un prestito con cessione del quinto rispetto ad un prestito tradizionale. Se infatti per richiedere un prestito personale basta avere un'entrata fissa e una buona storia creditizia, per la cessione del quinto occorre mettere in campo due importanti attori: l'azienda per cui si lavora e un'assicurazione.

Nel primo caso, sarà determinante garantire la solidità del posto di lavoro, visto che il rimborso delle rate ogni mese è a carico proprio del datore di lavoro, che provvederà a pagare le rate trattenendole dallo stipendio del debitore. Nel secondo caso, la cessione del quinto richiede che si sottoscriva una doppia assicurazione, rischio impiego e rischio vita, passaggi che si traducono in costi ma che tuttavia sono sempre ricompresi nel valore del Taeg.

Perché può essere conveniente?

Quando allora conviene sicuramente scegliere una cessione del quinto? La risposta è nella condizione essenziale che caratterizza questa formula di prestito: possono ottenerlo anche coloro che hanno un passato creditizio non limpido e sono stati segnalati alla Centrale Rischi.

Chi dunque non potrà avere accesso a un normale prestito, potrà rifarsi con una cessione del quinto.

Ma i vantaggi non finiscono qui, perché questa forma di prestito consente due ulteriori benefici: ottenere somme più alte e durate più lunghe.

La durata di una cessione arriva infatti fino a 10 anni e può riguardare, in virtù dei tempi più lunghi, anche somme molto alte, che dipenderanno ovviamente dall'ammontare dello stipendio, visto che ogni rata non potrà superare 1/5 di questo.

La simulazione con uno stipendio medio

Quanto può dunque ottenere al massimo in questo momento un dipendente privato con uno stipendio di 1.700 euro mensili (e 13 mensilità), assunto da 12 anni a Milano con una durata del prestito di 10 anni?

Con una rata massima sostenibile di 368 euro, la migliore soluzione secondo la simulazione di PrestitiOnline.it il 21 gennaio è di Bibanca. Il netto erogato è di 35.178,39 euro, Tan 4,70% e Taeg 4,80%.

Il prestito si richiede e si gestisce comodamente da casa e per inoltrare la richiesta occorrono i seguenti documenti:

  • tessera sanitaria o codice fiscale;
  • documento di identità;
  • ultima busta paga (o cedolino della pensione);
  • codice Iban del conto corrente.

Bibanca si riserva di richiedere eventualmente ulteriori documenti.

A cura di: Paola Campanelli

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