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Auto: Promotor, serve grande campagna incentivi stile 1997

Pubblicato il 28/01/2020

Aggiornato il 29/01/2020

Per ridare slancio al mercato dell’auto italiano, e direttamente anche al Pil del Paese, “occorre una grande campagna di incentivi alla rottamazione per l’acquisto sia di auto elettriche che di nuove auto ad alimentazione tradizionale”. Lo ha affermato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor (Csp), durante la conferenza stampa sulla situazione e le prospettive del comparto. “Nel 2020 – ha indicato Quagliano – le immatricolazioni supereranno la soglia dei 2milioni e si attesteranno a quota 2.010.000 (+5%), un risultato tutto sommato modesto (-19,4% sui livelli ante-crisi). Se vi fosse però una efficace campagna di rottamazione come quella che proponiamo anche le immatricolazioni nel 2020 avrebbero un notevole impulso che consentirebbe di colmare il divario rispetto ai livelli ante-crisi”. 

Le vendite in Italia ancora in ritardo rispetto al 2008

Per l’Italia l’ostacolo all’introduzione di forti stimoli alla rottamazione è che la sua situazione economica non consente di sostenere lo sforzo per rinnovare in maniera significativa il parco circolante. Il nostro Paese è l’unico ad economia avanzata che non ha ancora superato la crisi del 2008, che è già oggi la più lunga dall’Unità d’Italia, mentre il Pil pro-capite 2018, contrariamente a quanto avviene nell’Ue (Grecia esclusa), è più basso di quello del 2001 (-3,96%). Esistono pero formule, secondo l’analisi di Csp, di incentivazione alla rottamazione “che possono dare una spinta anche al Pil ed essere a costo zero perché il bonus viene completamente recuperato attraverso il gettito Iva sulle auto immatricolate in più”. Sull’esempio di quanto avvenne nel 1997, con la campagna degli incentivi per l’acquisto di auto. 

Gli effetti benefici sul Pil

Il pacchetto di aiuti adottato 23 anni fa generò, secondo i dati di Csp, una crescita delle immatricolazioni del 39%, un gettito aggiuntivo per l’Erario di 1,400 miliardi di lire e una crescita del Pil calcolata da Banca d’Italia in 0,4 punti percentuali. Tale formula era basata su un incentivo differenziato a seconda del tipo di auto, accompagnato da uno sconto obbligatorio concesso dal venditore pari almeno all’incentivo. Ci sarebbero importanti ricadute anche sul piano ambientale se fosse adottato oggi tale sistema, naturalmente corretto in funzione alla realtà corrente. Tipo, suggeriscono gli esperti, “con incentivi per tutti i tipi di alimentazione, ma con super bonus per le vetture a emissioni zero”. Questo, stimano, “potrebbe riportare le immatricolazioni ai livelli ante-crisi e ridurre le emissioni inquinanti o nocive”. 

Una mossa per favorire anche il rinnovo del parco circolante

Una mossa che darebbe un sensibile contributo allo svecchiamento del parco circolante la cui età media è passata da 7 anni e 6 mesi del 2007 a 11 anni e 6 mesi del 2018 contro gli 8 anni del Regno Unito, i 9 anni della Francia e i 9 anni e 7 mesi della Germania. Il rinnovo del parco circolante avrebbe ripercussioni molto positive, oltre che sull’inquinamento, anche sulla sicurezza stradale, perché il tasso di mortalità per incidente stradale (morti per milione di abitanti) è strettamente correlato all’età del parco. Nel 2018 in Italia questo tasso era pari al 55,2 (età media del parco 11 anni e 6 mesi) contro 27,5 del Regno Unito (età media del parco 8 anni). Un sistema ben calibrato di incentivi potrebbe poi dare un contributo importante alla crescita della presenza di auto elettriche (la cui quota non va oltre lo 0,5%).  

I possibili vantaggi per l’Erario nel 2020

A tutto ciò si aggiunge che l’Erario avrebbe un maggior gettito dato dai maggiori introiti per l’Iva al netto del costo per l’erogazione degli incentivi. E il Pil, di riflesso, nel 2020 potrebbe crescere di oltre lo 0,6% attualmente stimato dall’Istat. In attesa degli incentivi, gli automobilisti possono già iniziare a pianificare il cambio della propria vettura, magari pensando di chiedere un prestito sfruttando l’attuale favorevole condizione del mercato del credito (tassi di interesse ai minimi storici). PrestitiOnline.it, al riguardo, mette a disposizione una guida al prestito auto che spiega tutto ciò che occorre sapere su questo tipo di finanziamento.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

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