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Auto: in Europa si guida a benzina, affonda ancora il diesel

13/02/2020

Auto: in Europa si guida a benzina, affonda ancora il diesel

Nel 2019, in Europa, è crollata ulteriormente la quota di auto diesel mentre ha trovato conferma la predominanza delle vetture a benzina. Intanto la penetrazione delle auto a trazione alternativa è proseguita ancora, ma al rallentatore. Nell'ultimo trimestre dello scorso anno, secondo i dati resi noti dall’Acea, la domanda dell’Ue di auto diesel è infatti ulteriormente diminuita, fino a toccare al 29,5% delle immatricolazioni di auto nuove. Le auto a benzina, nello stesso periodo, hanno coperto il 57,3% del mercato e i veicoli a propulsione elettrica (Ecv) hanno rappresentato il 4,4% delle vendite totali di auto nuove.

Il 60% delle immatricolazioni sono state auto a benzina

Tutti i veicoli a propulsione alternativa (Apv) messi insieme, secondo il rapporto, detengono oggi una quota di mercato pari al 13,2%. Complessivamente nel 2019, quasi il 60% di tutte le nuove auto immatricolate nell'Unione Europea erano a benzina (per la precisione il 58,9% contro il 56,6% del 2018), mentre la quota di diesel è crollata al 30,5% delle vendite (dal 35,9% dell’anno precedente). Sempre con riferimento lo scorso anno, il 3,1% delle nuove autovetture nell'UE erano veicoli a trazione elettrica, pari a un punto percentuale in più rispetto al 2018.

L’emorragia del diesel sta rallentando

Da ottobre a dicembre 2019, il numero di auto diesel immatricolate nell'Unione europea è diminuito del 3,7% a un milione di unità. Ma non tutte le notizie che arrivano dal fronte dei motori a gasolio sono negative. Nonostante questo calo complessivo, alcuni mercati stanno infatti iniziando a mostrare segni di ripresa. La domanda di diesel, rileva l’analisi di Acea, è nuovamente aumentata in due dei maggiori mercati automobilistici Ue: in Francia (+7,3%) e in Germania (+4,3%). E progressi a doppia cifra sono stati osservati anche in mercati minori come Belgio (+17,7%), Slovenia (+18,2%), Ungheria (+18,4%), Svezia (+30,5%) e Romania (+31,1%).

L’Italia accelera verso la benzina

Contestualmente però non si è fermata la marcia delle auto a benzina, che hanno aumentando la loro quota dell'11,9% (216.289 unità) rispetto al quarto trimestre del 2018. Le vendite di veicoli a benzina sono cresciute in tutti i 28 Paesi dell'Ue, con l'Italia che ha registrato il più alto aumento in termini di percentuale (+20,9%) tra i cinque principali mercati. Anche i Paesi dell'Europa centrale hanno fornito un importante impulso (+23% da ottobre a dicembre 2019).

Veicoli a propulsione alternativa

Nell’ultimo scorcio del 2019 la domanda di auto a propulsione alternativa (Apv) è cresciuta in modo significativo (+66,2%) in tutta l'Ue, performance che ha però come base di partenza numeri molto bassi. I veicoli a pagamento elettrico (ECV) sono stati tra i principali driver di questa crescita (+81,3%, 156.805 unità in totale), con entrambi i segmenti batteria-elettrici (Bev) e ibridi plug-in (Phev) che hanno registrato forti guadagni (+77,9% e +86,4%, rispettivamente). I veicoli elettrici ibridi (Hev) rappresentano ancora la stragrande maggioranza dei veicoli a propulsione alternativa venduti nell'Ue: nel quarto trimestre sono state registrate 252.371 unità (+69,2% rispetto al 2018).

Boom in Germania per i veicoli Apv

Anche altri veicoli a propulsione alternativa, tra cui quelli a etanolo (E85), gas di petrolio liquido (Gpl) e gas naturale (Ngv), hanno chiuso l'anno con una nota positiva. Le immatricolazioni sono aumentate del 28% a 58.768 unità nell'ultimo trimestre del 2019. L'Italia rimane il più grande mercato Ue per questi veicoli, con 41.905 unità immatricolate. Guardando ai cinque principali mercati, tutti hanno registrato una forte crescita delle registrazioni Apv totali da ottobre a dicembre 2019. La Germania si è distinta in quanto la domanda è più che raddoppiata (+101,9%) durante il quarto trimestre, trainata dalle vendite di entrambi gli ibridi plug-in e veicoli elettrici ibridi.

A differenza di quello tedesco, il parco auto dell’Italia è tra i più vecchi del Continente e per questo le associazioni di categoria chiedono a gran voce un intervento del Governo per agevolare il ricambio a favore di veicoli meno inquinanti e più sicuri. Nell’attesa che arrivino gli aiuti, gli automobilisti si guardano attorno per orientare meglio le loro scelte. Un modo per verificare come si possa finanziare l’acquisto di una nuova auto è sicuramente consultare la guida dedicata al prestito auto su PrestitiOnline.it, sito che permette di comparare le offerte delle banche e istituti convenzionati e, dopo aver scelto il prestito più adeguato, fare richiesta direttamente tramite il sito, avvalendosi del servizio di consulenza dedicato.

A cura di Fernando Mancini
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