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Auto: in calo spesa per carburanti ed emissioni CO2

Pubblicato il 17/02/2020

Notizie positive per il portafoglio degli automobilisti italiani e per la salute dell’ambiente in cui vivono. In primo luogo, nel 2019 sono calati i loro consumi di carburanti di origine fossile e, di riflesso, le spese affrontate quando si sono recati alla pompa. E poi, sono diminuite sensibilmente le emissioni di CO2 determinate proprio dal settore dell’autotrazione. Durante lo scorso anno, secondo un’elaborazione del Centro Studi Promotor, gli automobilisti e le imprese italiane hanno speso per l’acquisto di benzina e gasolio auto complessivamente 58 miliardi di euro, con un risparmio del 2% rispetto a quanto affrontato nel 2018.  

Prezzi alla pompa e nuove vetture più ‘risparmiose’ 

Questa flessione, spiega una nota, deriva in particolare da due fattori. Il primo è il calo registrato dal prezzo medio ponderato alla pompa, che per la benzina è stato dell’1,9% e per il gasolio pari allo 0,8%. Il secondo elemento rappresentato dal calo dei consumi dell’1%, che non è dovuto a una contrazione del traffico, che anzi è in leggero aumento, ma al fatto che la sostituzione di veicoli rottamati con veicoli nuovi ha comportato, secondo Promotor, “un’apprezzabile diminuzione dei consumi medi unitari del parco e conseguentemente anche delle emissioni inquinanti o nocive che sono strettamente legate ai livelli di consumo”. 

Emerge l’esigenza di un rinnovo del parco circolante

Questi dati sui consumi e sulla spesa per l’acquisto nel nostro Paese di benzina e gasolio auto sono infatti molto importanti, ha affermato Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, “per la loro rilevanza economica, ma sono anche molto significativi perché indicano che il rinnovo del parco circolante comporta notevoli vantaggi, non solo per la riduzione delle emissioni, ma anche per il contenimento della spesa nell’uso dei veicoli”. In questo senso, l’Italia paga l’anzianità del proprio parco circolante e la lentezza con cui procede il ricambio. 

La maggioranza dei veicoli sotto la classe euro4

Nel 2018, ultimi dati ufficiali, i veicoli maggiormente inquinanti – cioè quelli che spesso sono oggetto dei divieti di circolazione nei centri cittadini – sono una grossa fetta delle circa 39 milioni di auto presenti sulle nostre strade: dagli euro4 (oltre 11 milioni) agli euro3 (5,3 milioni), dagli euro2 (3,7 milioni) agli euro1 (un milione), a quelli più inquinanti di tutti, gli euro0 (3,7 milioni). Dunque oltre il 63% del parco circolante nel nostro Paese è da ritenersi obsoleto dal punto di vista non solo della sicurezza ma, soprattutto, da quello ambientale: è uno tra i più vecchi – e anche tra i più grandi – di tutta l’Europa. 

Quagliano, favorire rottamazione con incentivi

“Purtroppo – lamenta Quagliano - le immatricolazioni di auto in Italia sono ancora largamente inferiori al livello necessario per assicurare una regolare sostituzione del parco circolante che attualmente ha un’anzianità media di 11 anni e 6 mesi, che è il livello più alto tra quello dei Paesi” Ue. “In Italia - ha detto - è aperto il dibattito sull’adozione di incentivi alla rottamazione che possano effettivamente incidere sull’anzianità” del parco auto. I dati sui consumi, “dimostrano che un’operazione di questo tipo avrebbe conseguenze importanti non solo per l’ambiente, ma anche per ridurre i costi di esercizio degli autoveicoli”. 

Nel 2019 calate anche le emissioni di CO2

Sempre nel 2019, secondo un’elaborazione del Centro Ricerche Continental (su dati del ministero dello Sviluppo Economico), le emissioni di CO2 da benzina e gasolio per autotrazione sono calate di quasi 1 milione di tonnellate rispetto al 2018, a 97.845.301 tonnellate. Dallo studio emerge, in particolare, che le emissioni derivate dall’uso di benzina sono aumentate di 12.768 tonnellate, ma tale crescita è stata più che compensata dal calo delle emissioni di CO2 derivate dall’uso di gasolio, diminuite di 975.624 tonnellate. 

È giunto dunque il tempo di pensare di più all’ambiente, magari programmando l’acquisto di un’auto meno inquinante e – grazie alle nuove tecnologie – più sicura. Chi sta pensando di finalizzare l’acquisto ricorrendo a un prestito, può consultare PrestitiOnline.it che permette una rapida e completa panoramica di quello che è oggi il mercato del credito. Sul sito, oltre a una dettagliata guida sul prestito auto, è possibile comparare le varie offerte delle banche convenzionate e fare un preventivo prestito auto, in maniera gratuita e veloce.

A cura di: Fernando Mancini

Parole chiave

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