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Anche nel 2020 i tassi bassi garantiranno credito più accessibile

Pubblicato il 04/02/2020

Aggiornato il 05/02/2020

Anche se il 2020 è iniziato all'insegna dei timori per l'esplosione di una nuova epidemia in Cina, con l'anno nuovo non si può evitare d'interrogarsi sull'evoluzione che avrà il costo del denaro, in Europa e di riflesso in Italia. Evoluzione che ha un effetto diretto sui mutui che milioni di consumatori pagano per acquistare una casa o per rimborsare il finanziamento già ottenuto.

Christine Lagarde nel novembre 2019 ha preso il posto di Mario Draghi al timone della Banca Centrale Europea (Bce), ma sin da subito ha mostrato di non volere (o meglio potere) discostarsi molto dalla politica condotta per anni dal suo predecessore. La neo-governatrice, in occasione del meeting del Consiglio direttivo dell'istituto di Francoforte del 23 gennaio, si è detta “preoccupata per i bassi tassi d’interesse, perché sono collegati a una bassa crescita". "Preferirei di gran lunga dovermi confrontare con tassi elevati e una crescita maggiore, ma questa è la situazione di oggi", ha ammesso. La Bce nella riunione ha comunque confermato i principali tassi tra lo zero e lo 0,50% in negativo e per altro la stessa Lagarde ha notato come "i tassi negativi hanno creato milioni di posti di lavoro".

Se un'inversione di tendenza poteva derivare dalla decisione della Sveriges Riksbank (la Banca centrale di Stoccolma), che a fine dicembre aveva aumentato il costo del denaro per la prima volta dal luglio del 2011, portandoli allo zero (nel 2009 la Riksbank era stata la prima al mondo ad applicare tassi negativi), Lagarde ha chiarito che l'allentamento monetario nell'Eurozona durerà "per tutto il tempo necessario".

Le rate non aumenteranno per i prossimi due, tre anni

Se la congiuntura caratterizzata da bassi tassi d'interesse non sembra essere indirizzata verso un cambiamento nel breve, e probabilmente anche nel lungo periodo, la previsione sull'andamento dei mutui quest'anno non si discosta molto da quanto registrato nel 2019. Per i mutui a tasso fisso l’indice di riferimento è l'Eurirs, che segue abbastanza fedelmente l'andamento del Bund tedesco. Dopo il rialzo registrato in settembre l'Eurirs è tornato su livelli eccezionalmente bassi: per periodi da 20 a 30 anni rimane compreso tra lo 0,50% e lo 0,60% e aggiungendo lo spread (la percentuale di margine lordo che la banca sceglie di applicare) si arriva a un tasso finale intorno all'1% per il debitore.

Per quanto riguarda invece i mutui a tasso variabile la sostanza non è molto diversa. L'indice di riferimento è l'Euribor a tre mesi, e i future a cinque anni evidenziano una stabilità intorno allo 0,39% fino al marzo 2021. Di fatto gran parte degli osservatori non prevede aumenti delle rate per i prossimi due, tre anni e forse anche più a lungo. Previsione basata proprio su aspettative per una politica monetaria della Bce senza significativi cambi di passo ma allo stesso tempo anche su attese per un'inflazione che non dovrebbe registrare brusche accelerazioni ancora per molto tempo.

I tassi di finanziamento resteranno sui minimi storici

Un costo del denaro basso, però, non impatta soltanto sui mutui immobiliari, ma anche sul credito al consumo. E per il 2020 c'è da prevedere che anche chi voglia ricorrere a un prestito personale possa contare su condizioni particolarmente favorevoli, in linea con quelle con cui si è chiuso il 2019.

Secondo Economia e Mercati Finanziari-Creditizi, il Monthly Outlook di gennaio 2020 dell'Abi (Associazione bancaria italiana), a dicembre 2019 i tassi d'interesse sulle nuove operazioni di finanziamento si attestavano sui minimi storici: il tasso medio sul totale dei prestiti era pari al 2,48% contro il 2,49% di novembre (2,55% nel dicembre 2018) e il 6,18% della fine della 2007, prima dello scoppio della crisi finanziaria. Opportunità di finanziamenti "a basso costo" che continueranno verosimilmente anche nel 2020. E per individuare le offerte migliori per ogni esigenza basta sfruttare le possibilità offerte dal Web come come le guide messe a disposizione da PrestitiOnline.it per capire quale sia la tipologia di prestito più indicata per le diverse necessità, come effettuare una richiesta di finanziamento, quali siano le garanzie necessarie per ottenerlo e molto altro ancora.

A cura di: Raffaele Rovati

Parole chiave

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