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Al via l’operatività di Garanzia Italia per i prestiti obbligazionari

Anche per i prestiti obbligazionari c'è l'operatività di Garanzia Italia, strumento volto a supportare le imprese colpite dall'emergenza coronavirus. A dettare le regole sono l'Abi e l'Aifi, che hanno definito le modalità e i termini di rilascio mediante il portale di Sace.

Pubblicato il 06/08/2020

Con la conversione in legge del Decreto Liquidità, la garanzia dello Stato si estende anche ai prestiti obbligazionari. Lo annunciano Sace, Abi (Associazione Bancaria Italiana) e Aifi (Associazione del Private Equity, Venture Capital e Private Debt).

L’avvio dell’operatività riguarda, dunque, anche i titoli di debito di “Garanzia Italia”, lo strumento previsto dal Decreto Legge Liquidità per supportare, mediante la garanzia di Sace e la controgaranzia dello Stato, le attività economiche e le imprese danneggiate dall’emergenza coronavirus.

Attraverso 200 miliardi di euro di garanzie di Stato, le imprese beneficiano, infatti, di garanzie a condizioni agevolate e controgarantite dallo Stato su finanziamenti concessi per aiutare a reperire liquidità e fronteggiare gli effetti del covid.

Tali operazioni si affiancano, unitamente a quelle di factoring e leasing, alle operazioni di finanziamento previste dal Decreto per fornire liquidità alle imprese che possono fruire delle garanzie di Stato.

Come funziona

Sace, a seguito del confronto con l’Abi e l’Aifi, ha definito termini e condizioni che disciplinano il rilascio delle garanzie da parte di Sace. I destinatari sono i sottoscrittori di prestiti obbligazionari emessi da società italiane, strutturate per il tramite di banche, fondi di debito e istituzioni finanziarie, e che abbiano ricevuto un rating minimo pari a (BB-).

Secondo quanto si legge in una nota trasmessa da Sace, i prestiti obbligazionari dovranno essere destinati a sostenere attività in Italia, tra cui capitale circolante e investimenti. L’emissione obbligazionaria, da sottoscriversi per intero, dovrà avere una durata non superiore a 6 anni, con la possibilità per le imprese beneficiarie di avvalersi di un preammortamento di durata fino a 36 mesi.

Le garanzie verranno rilasciate soltanto online attraverso il portale dedicato “Garanzia Italia” sviluppato da Sace, dove le banche e le istituzioni finanziarie interessate - una volta conclusa la propria istruttoria sulla richiesta di organizzazione dell’emissione obbligazionaria - potranno inserire le proprie domande e ottenere le relative garanzie, controgarantite dallo Stato, in tempi brevissimi.

Il portale online di Sace – fanno sapere Sace, Abi e Aifi in una nota congiunta - è stato pensato come un percorso digitale, semplice e veloce, in grado di ricevere e gestire richieste, effettuando i controlli di conformità sui documenti in maniera automatizzata.

L’operazione è stata portata avanti per aiutare, nel minor tempo possibile, tutte le imprese danneggiate dall’emergenza coronavirus a reperire la giusta liquidità e ad affrontare la crisi.

Oltre al portale “Garanzia Italia” dedicato alle banche e agli intermediari finanziari, sul sito di Sace è possibile trovare tutte le principali informazioni sullo strumento. Sace, Aifi e Abi fanno sapere infine, anche alla luce della futura operatività, che continueranno ad adoperarsi per rendere lo strumento di garanzia dei titoli di debito ancora più efficiente e massimizzare i suoi vantaggi per le imprese ed il mercato dei capitali.

Gli step per ricevere la garanzia dello Stato

Sono quattro gli step per ricevere la garanzia dello Stato. Il primo passo è quello dell’impresa che richiede al soggetto finanziatore di sua fiducia un finanziamento o una linea di credito con garanzia dello Stato. Il soggetto finanziatore verifica i criteri di eleggibilità ed effettua l’istruttoria creditizia. In caso di esito positivo del processo di delibera, inserisce la richiesta di garanzia nel portale online di Sace.

Sace processa la richiesta e le assegna un Codice Unico Identificativo ed emette la garanzia controgarantita dallo Stato. Il soggetto finanziatore eroga al richiedente il finanziamento richiesto o concede la linea di credito con la garanzia di Sace controgarantita dallo Stato.

Aumentano i finanziamenti richiesti al Fondo di Garanzia

I finanziamenti richiesti dalle banche al Fondo di Garanzia presentano il segno più. L’Abi segnala, infatti, la crescita dei finanziamenti anche in questi giorni di agosto. Nella giornata del 3 agosto hanno raggiunto i 64,3 miliardi di euro, per 938mila domande pervenute, di cui 797mila fino a 30mila euro, per 15,8 miliardi di euro.

A cura di: Tiziana Casciaro

Parole chiave

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