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Abi chiede la proroga della moratoria sui crediti alle Pmi

Una tempestiva proroga per almeno 12 mesi delle misure di moratoria a favore delle piccole e medie imprese: questo l'appello che l'Associazione Bancaria Italiana ha rivolto al Governo per sostenere l'economia nazionale in questo momento storico scandito dalla crisi della pandemia.

Pubblicato il 13/08/2020

Aggiornato il 24/11/2020

La proroga di almeno un anno delle misure di moratoria previste dal Decreto Cura Italia a favore delle piccole e medie imprese. A farsi portavoce della richiesta è il direttore generale dell’Associazione Bancaria Italiana (Abi), Giovanni Sabatini, che ha inviato una lettera al Ministro Gualtieri, anche a nome del Presidente Antonio Patuelli.

La richiesta di prolungare i tempi di almeno 12 mesi nasce per agevolare la ripresa delle attività economiche in un contesto che, a detta dell’Abi, mostra ancora difficoltà nel riavviare un sostenuto ciclo espansivo. 

L’appello al ministro

“La necessità di prolungare significativamente le moratorie è anche connessa al fatto di usufruire di quanto previsto dalle linee guida dell’Autorità Bancaria Europea di aprile 2020, che escludono la riclassificazione nella categoria ‘esposizioni oggetto di misure di tolleranza’ delle posizioni che usufruiscono di moratoria se la richiesta o la proroga della stessa avviene prima del 30 settembre 2020 e in considerazione del fatto che dal primo gennaio entreranno in vigore le nuove regole di definizione del default che modificano i criteri per la classificazione a ‘credito deteriorato’ dei finanziamenti, che aumenteranno significativamente la possibilità di riclassificazione delle esposizioni a ‘crediti deteriorati’ proprio di imprese economicamente sane che tuttavia abbiano temporanee difficoltà finanziarie nel rispettare le scadenze di rimborso del prestito”, si legge nella lettera inviata dal direttore generale dell’Abi Sabatini al ministro Gualtieri.

Ancora una volta si prova a tendere una mano alle piccole e medie imprese che soprattutto negli ultimi mesi hanno dovuto fare i conti con la crisi causata dall’emergenza coronavirus e dal conseguente lockdown.

Credito per famiglie e imprese

Intanto si contano ben 2,7 milioni di domande di adesione alle moratorie sui prestiti. Parliamo di un valore di circa 297 miliardi. Vanno, invece, oltre i 65 miliardi di euro le richieste di garanzia per i nuovi finanziamenti bancari per le micro, piccole e medie imprese presentati al Fondo di Garanzia per le PMI. 

Sono già state concesse garanzie per 11,6 miliardi di euro mediante “Garanzia Italia” di Sace, lo strumento straordinario creato per supportare le imprese colpite dall’emergenza Covid-19 in modo da garantire liquidità e continuità alle attività economiche.

Ogni settimana la task force, costituita da Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ministero dello Sviluppo Economico, Banca d’Italia, Associazione Bancaria Italiana, Mediocredito Centrale e Sace, traccia un bilancio. La Banca d’Italia, inoltre, continua a rilevare presso le banche, con cadenza settimanale, dati riguardanti l’attuazione delle misure governative relative ai decreti legge ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’, nonché le iniziative di categoria e quelle offerte bilateralmente dalle singole banche alla propria clientela. 

Dall’ultima analisi risulta che il 93% delle domande o comunicazioni relative alle moratorie è già stato accolto dalle banche; il 3% circa è stato sinora rigettato; la parte restante è in corso di esame. Dal report settimanale si evince ancora che il 44% delle domande proviene da società non finanziarie, mentre le domande delle famiglie riguardano prestiti per circa 93 miliardi di euro.

Molto gettonata anche la richiesta di sospensione delle rate del mutuo sulla prima casa: le banche hanno già ricevuto 203mila domande di accesso al Fondo Gasparrini. Rispetto alla fine della scorsa settimana, la percentuale di prestiti concessi risulta inoltre in crescita, sia sul fronte delle richieste che degli importi.

Dal report si evince che al 5 agosto sono state accolte 930.011 operazioni, di cui 925.564 ai sensi dei Dl ‘Cura Italia’ e ‘Liquidità’. Raggiungono, inoltre, quota 11,6 miliardi di euro, i volumi complessivi delle garanzie nell'ambito di "Garanzia Italia”. Arrivano, infine, a 4,9 miliardi di euro circa i volumi complessivi garantiti in procedura semplificata, a fronte di 361 richieste di Garanzia gestite ed emesse entro 48 dalla ricezione attraverso la piattaforma digitale dedicata.

A cura di: Tiziana Casciaro

Parole chiave

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