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Cancellazione dal CRIF: le tempistiche da rispettare

04/02/2019

Cancellazione dal CRIF: le tempistiche da rispettare

La Centrale Rischi Finanziari, o CRIF, è un sistema di informazioni creditizie che consente agli intermediari di conoscere la storia finanziaria di chi richiede un prestito. L’utente viene inserito nel suo database dagli stessi istituti di credito e da quel momento tutte le notizie riguardanti il finanziamento verranno conservate per un certo periodo di tempo, che varia in base alle finalità del trattamento e alle vicende del credito.

Le informazioni contenute nel CRIF

Nella guida “Come cancellarsi dalla Centrale Rischi?” abbiamo evidenziato che i dati saranno disponibili a tutti gli altri istituti presso i quali lo stesso utente si rivolgerà per avere un nuovo prestito. Dal database potrà risultare che quel soggetto paga o ha pagato regolarmente il debito, oppure che lo stesso è considerato un cattivo pagatore perché ha rimborsato in ritardo, o non ha versato, determinate rate del proprio prestito.

Tra le informazioni sui prestiti presenti nel CRIF, troviamo:

- i dati anagrafici e il codice fiscale del debitore (per le società anche partita IVA, denominazione e sede legale);

- i dati relativi alla richiesta di prestito e al tipo di rapporto in essere (mutuo, prestito, fido bancario);

- l’importo del credito;

- lo stato della richiesta (se il finanziamento è stato concesso, rifiutato oppure estinto);

- i rimborsi effettuati dal debitore.

La cancellazione dei dati è automatica

È bene chiarire che le informazioni contenute nel database del CRIF vengono automaticamente rimosse secondo delle precise tempistiche. Ad esempio, per i finanziamenti rifiutati dalla banca o annullati dallo stesso richiedente, i dati si cancellano dopo 30 giorni dalla data di annullo/rifiuto. Se invece il prestito viene erogato e si conclude con pagamenti puntuali e integrali, ci sarà la cancellazione dopo 36 mesi dalla data di cessazione del rapporto.

In caso di morosità nei pagamenti che non superano le due rate, poi regolarizzate, i dati saranno eliminati dopo 12 mesi dalla comunicazione del saldo del debito, un termine che sale a 24 mesi per i ritardi che superano le due rate impagate. Per quanto riguarda invece gli inadempimenti definitivi, intesi come i pagamenti del debito mai avvenuti nonostante i solleciti e le intimazioni, i dati si cancelleranno 36 mesi dopo la data di scadenza del finanziamento.

Cosa fare in caso di mancata cancellazione?

Può succedere che i dati del finanziamento permangano nel database oltre i tempi previsti. In questo caso, l’utente potrà richiedere la rimozione delle informazioni al CRIF utilizzando il modulo online presente sul portale della stessa Centrale, da inviare via e-mail, fax o posta.

Non sempre conviene far rimuovere i propri dati

Abbiamo detto che la Centrale Rischi conserva anche i dati relativi ai prestiti che sono stati regolarmente rimborsati. In questo caso può essere vantaggioso per l’utente continuare ad essere registrato sul CRIF, in quanto le informazioni contenute lo fanno accreditare come un pagatore solvibile e affidabile.

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A cura di Paola Campanelli
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