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Veicoli industriali, il primo semestre dell’anno chiude in rosso

Meno auto nuove e meno veicoli industriali immatricolati nei primi sei mesi del 2022. Per le quattro ruote si parla di 200.000 unità in meno sul corrispondente periodo 2021. I numeri risultano in discesa un po' in tutta Italia. A crollare sono anche le motorizzazioni tradizionali: benzina e diesel.

Pubblicato il 03/08/2022
furgone bianco in transito su una strada
Immatricolazioni dei veicoli industriali

Numeri in ribasso. Il bilancio dei primi sei mesi del 2022 non è affatto positivo per il mercato dei veicoli industriali. Il semestre si chiude con una perdita del 4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Si contano, infatti, 13.373 unità immatricolate rispetto alle 13.935 del primo semestre 2021. È questa l’ultima rilevazione a cura dell’UNRAE, Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri, secondo cui l’inefficacia degli incentivi rende necessario scoraggiare la circolazione dei veicoli ante Euro 5.

L’unico mese ad aver messo a segno un passo in avanti è quello di giugno: è stato registrato, difatti, un avanzo pari al 5,7% rispetto allo stesso mese del 2021. A trainare le vendite è ancora una volta il comparto dei veicoli pesanti di massa uguale o superiore a 16 t: si parla di quasi 200 unità in più rispetto allo scorso anno. L’incremento si quantifica in una crescita dell’11%. A presentare il segno più anche le vendite dei veicoli leggeri sotto le 6 t: in questo caso l’aumento è pari al 28,2%. Sulla lunghezza d’onda opposta i veicoli di peso medio-leggera sotto le 16 t. La perdita è del 22,3% sul 2021.

La chiusura in negativo del mercato dei veicoli industriali nel primo semestre 2021 ha spinto l’UNRAE a chiedere al Governo il divieto di circolazione dei mezzi altamente inquinanti e poco sicuri e interventi per una maggiore professionalizzazione del settore.

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Auto, buco di 200mila vetture

Se i primi sei mesi del 2022 non sono stati affatto incoraggianti per il settore dei veicoli industriali, non si può dire diversamente per le auto. Il primo semestre si è chiuso, infatti, con 684.228 nuove auto immatricolate. UNRAE ha calcolato un calo del 22,7% con circa 200.000 unità in meno sul corrispondente periodo 2021. Solo nel mese di giugno la flessione è stata del 15% su giugno 2021 con le immatricolazioni nuove pari a 127.209.

Nonostante gli incentivi disponibili, a partire dal 25 maggio scorso, non abbiamo assistito a un’inversione di tendenza, anche e soprattutto per il poco tempo a disposizione. L’UNRAE punta così l’indice contro l’andamento lento delle prenotazioni di incentivi per le auto elettriche e reclama ancora una volta la necessità di includere le persone giuridiche, come aziende e società di noleggio, tra i soggetti beneficiari degli incentivi.

Giù le motorizzazioni tradizionali

Nei primi sei mesi dell’anno si registra una vera e propria caduta delle motorizzazioni tradizionali: benzina e diesel perdono rispettivamente il 18% e 21% dei volumi. Lieve crescita per il Gpl, mentre ennesimo tracollo per il metano. Nonostante, inoltre, l’arrivo degli incentivi, calano anche le immatricolazioni di BEV.

I numeri sono in discesa in tutte le aree geografiche. Va un po' meglio solo nelle regioni dell’Italia Centrale, mentre l’Italia Nord Orientale mette a segno una perdita di quasi un punto percentuale per la negativa performance del noleggio nell’area.

A presentare il segno meno sono soprattutto le immatricolazioni delle utilitarie e delle auto piccole. Le carrozzerie che piacciono di più nel 2022 sono i suv, che rappresentano la metà del mercato di giugno, i crossover e i fuoristrada. Bene anche le berline. Una buona notizia relativa al primo semestre dell’anno riguarda le emissioni medie di CO2 delle nuove immatricolazioni: a giugno sono diminuite del 2,1% a 116,7 g/Km. Nei primi sei mesi dell’anno le emissioni risultano pari a 118,2 g/Km (-3,4%).

A cura di: Tiziana Casciaro

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