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Veicoli commerciali Ue: vendite in forte calo a maggio

Pubblicato il 29/06/2020

Il mercato automobilistico europeo continua a sfornare segnali di crisi riconducibili alla pandemia da coronavirus e, soprattutto, ai suoi effetti a pioggia che stanno interessando molti settori dell’economia. L’ultima statistica riguarda le vendite di veicoli commerciali che, stando a quando rende noto l’Acea, l’Associazione dei produttori automobilistici europei, in maggio sono crollate di un altro 44,4%. Benché il calo sia molto meno pronunciato rispetto a quello di aprile (-70,7% annuo), grazie all’allentamento delle misure per contenere la diffusione del Covid-19 (dopo il lockdown che ha interessato molti Paesi), la sua entità sottolinea le difficoltà del mercato a recuperare le posizioni perse finora.

-36,7% le immatricolazioni nei primi cinque mesi

Il saldo dei primi cinque mesi rivela, infatti, la gelata di cui sta soffrendo l’economia e, in particolare, la domanda di veicoli commerciali. Tra gennaio e maggio le vendite di questi nuovi veicoli nell'intera Unione Europea è diminuita del 36,7% a seguito, soprattutto, delle forti contrazioni che hanno caratterizzato gli ultimi tre mesi (l’esplosione dell’emergenza non ha influenzato le performance del bimestre gennaio-febraio). Tutti i 27 mercati dell'UE hanno registrato quest'anno ribassi a doppia cifra, con i cali maggiori in Lituania (-55,7%) e Spagna (-49,3%). In Italia la flessione si è fermata a -40,3%, mentre quella più contenuta è stata registrata in Finlandia (-17,5%).

-36,5% in Italia

Per quanto riguarda maggio, la domanda è scesa in tutti i segmenti dei veicoli commerciali, contribuendo al forte calo registrato. Guardando ai quattro maggiori mercati dell'UE, secondo le statistiche diffuse dall’Acea, Spagna (-59%) e Germania (-47,9%) hanno registrato le maggiori perdite a maggio, seguite da quelle dell’Italia (-36,5%) e della Francia (-35%). Tutte le categorie del segmento commerciale hanno subito ancora drastiche flessioni delle immatricolazioni. La perdita maggiore è stata accusata dai mezzi pesanti (HCV), mentre il comparto dei veicoli medi e pesanti (MHCV) ha registrato l’undicesimo mese consecutivo in calo.

In Germania il calo più elevato per furgoni leggeri

Nel dettaglio, lo scorso mese la domanda di furgoni (veicoli commerciali leggeri (LCV) fino a 3,5, è scesa del 41,3% a 92.604 unità (-80% in aprile). Le contrazioni più ampie hanno toccato Spagna (-58,7%), Italia (-35,3%) e Francia (-32,9%), che hanno comunque manifestato una lieve ripresa del mercato dopo il disastroso aprile. La Germania, invece, ha registrato il calo percentuale più elevato (-45,5%) su base mensile. Il bilancio dei primi cinque mesi (-36,5% nell’UE), tra i quattro mercati principali vede la Spagna con il calo maggiore (-51,2%), seguita da Italia (-42,4%), Francia (-40,3%) e Germania (-26,6%).

Per i camion pesanti timidi spunti solo a Cipro e Grecia

In maggio le immatricolazioni di camion pesanti (HCV, di almeno 16 tonnellate) sono diminuite del 59,7% a 11.783 unità, performance influenzata molto dai crolli subiti da alcuni Paesi dell’Europa centrale. Anche i quattro principali mercati occidentali hanno registrato risultati negativi, in particolare Spagna (-62,1%) e Germania (-58%). Segno positivo invece solo per Cipro e Grecia. Il bilancio dei primi cinque mesi vede per questa categoria un ribasso complessivo del 41,1%, con la domanda che si è contratta del 41,9% in Francia, del 36,8% in Germania, del 32,1% in Spagna  e del 29% in Italia.

-54,6% le vendite di veicoli medi e pesanti (MHCV)

Durante lo scorso mese la domanda di camion (oltre 3,5 t) nell'UE è diminuita del 56,9%. La Germania è rimasta il mercato leader per questo segmento, sebbene abbia registrato solo la metà del numero di camion venduti un anno prima (-54,6%). Segni negativi anche per Spagna (-58,9%), Francia (-47%) e Italia (-41,3%). Nel periodo gennaio-maggio, le immatricolazioni di MHCV sono scese del 38,6% a sole 95.174, con i cali maggiori visti in Francia (-41%), Germania (-33,4%), Spagna (-30,9%) e Italia (-29,4%). Nello stesso periodo le vendite di autobus e pullman sono diminiute del 56,5% mensile, che hanno portato -33,2% la flessione dei primi cinque mesi.

A cura di: Fernando Mancini

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acea coronavirus veicoli

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