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Tutto quello che bisogna conoscere prima di richiedere un prestito

Prima di richiedere un prestito è bene fare una serie di valutazioni, perché l’impegno può riguardare diversi anni e perché il mancato adempimento del rimborso delle rate rischia di compromettere la posizione creditizia del richiedente. Per controllare il vero costo basta fare riferimento al Taeg.

Pubblicato il 05/07/2022
uomo impila monete con salvadanaio e calcolatrice
Cosa sapere prima di richiedere un prestito

Un prestito è uno strumento con differenti finalità che consente di realizzare velocemente un progetto o sostenere con gli stessi tempi ristretti una spesa urgente. Sia che si stia per acquistare un bene tecnologico o un’auto, sia che si necessiti ristrutturare casa oppure pagare una spesa medica o un viaggio, il prestito personale è una soluzione semplice a cui ricorrere, scegliendo se rimborsare in un periodo di tempo breve più lungo.

Le valutazioni necessarie

Prima di richiedere un prestito è bene fare una serie di valutazioni, perché l’impegno può riguardare diversi anni e perché il mancato adempimento del rimborso delle rate rischia di compromettere la posizione creditizia del richiedente.

Ci sono poi una serie di considerazioni che l’istituto di credito o la società finanziaria che concedono il prestito fanno relativamente al richiedente. La prima riguarda il profilo del debitore e la sua affidabilità creditizia, sulla base dei suoi trascorsi finanziari. Se ad esempio questo fosse stato in passato insolvente o segnalato alla Centrale Rischi, il sistema informativo gestito dalla Banca d’Italia che permette di avere le informazioni sulle posizioni debitorie dei clienti, sarà molto difficile ottenere il prestito. In questo caso, se si è dipendenti o pensionati, si potrà tranquillamente ricorrere a un prestito con cessione del quinto, che si avvale di altri tipi di garanzie: l’azienda presso la quale il soggetto lavora e una duplice polizza rischio vita e impiego che il titolare del prestito sarà obbligato a stipulare.

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Specificare sempre la finalità

I prestiti personali, al contrario di quelli finalizzati, non prevedono l’obbligo di documentare la finalità del finanziamento. Tuttavia, è sempre bene comunicare alla società finanziaria come si intende impiegare la somma di denaro chiesta in prestito perché le condizioni praticate saranno differenti a seconda della finalità. Se infatti si dovesse richiedere un finanziamento semplicemente dichiarando che si ha bisogno di liquidità, i tassi praticati tenderanno ad essere più alti, perché più alto è il rischio corso dall’istituto erogatore.

Nel caso in cui il prestito dovesse servire a rimborsare altri finanziamenti, si può anche ricorrere al consolidamento debiti, la finalità che consente di accorpare le rate di tutti i finanziamenti aperti presso istituti differenti e sostituirle con un’unica rata di una sola finanziaria. In quest’ultimo caso le condizioni che si possono ottenere sono sempre migliori e i tassi sicuramente più bassi.

Meglio un prestito o un mutuo?

La differenza tra le due tipologie di prestito è sostanziale, perché il mutuo eroga una somma di denaro molto consistente per acquistare un immobile, il prestito personale può prevedere somme e durate molto contenute.

Più specificamente, un prestito viene concesso di norma per somme fino a 30.000 euro e durate medie fra i 3 e 5 anni, nel caso delle cessioni del quinto fino a 10 anni. I tempi di erogazione possono essere molto brevi, in alcuni casi solo 24 ore di tempo dall’approvazione.

La contropartita della semplicità con cui si ottiene il prestito è il pagamento di tassi di interesse più alti rispetto a quelli dei mutui.

Ecco che è necessario sempre valutare con attenzione, quando le due formule potessero essere entrambe adeguate alla spesa, tra la scelta di un mutuo e di un prestito, e decidere oltre che in base alla somma di denaro, al tempo in cui si desidera ottenerla e la durata del rimborso.

Occhio sempre al Taeg

Per controllare il vero costo di un prestito basta fare riferimento a un valore fondamentale: il Taeg, il vero indicatore per capire quanto costa un prestito. Acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, si tratta del costo effettivo del finanziamento che consente di mettere a confronto in maniera veloce e chiara le offerte. Questo tasso comprende infatti tutte le componenti obbligatorie di costo oltre a quelle dovute al rimborso delle rate, ad esempio le spese di istruttoria, le spese accessorie e periodiche e quelle per l’intermediazione creditizia.

Il valore più basso di Taeg indica dunque il prestito più conveniente, senza però tralasciare un’accurata e attenta lettura delle condizioni contenute nel contratto, che potrebbero comunque celare costi nascosti.

A cura della Redazione

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