Sospeso il Cashback, si riparte nel 2022
Il programma Cashback è nato per incentivare l’uso di carte di pagamento e rendere più moderno il nostro Paese. A partire da luglio il piano è stato sospeso. Per il presidente del Consiglio, Mario Draghi, si rischia di accentuare la sperequazione tra i redditi.
Stop al Cashback per sei mesi. Lo ha stabilito la Cabina di Regia che si è tenuta a Palazzo Chigi, prevedendo una ripartenza per gennaio del 2022. Il programma rientra in un piano ancor più vasto, noto come Italia Cashless e volto ad incentivare l’uso di carte di pagamento. Aspetto, quest’ultimo, in comune con la Lotteria degli scontrini, che consente di partecipare alle estrazioni quando si effettuano acquisti di beni o servizi con strumenti di pagamento elettronico.
A partire da questo mese, però, ci sarà una battuta d’arresto per il programma Cashback: è stato cancellato il meccanismo del ‘rimborso’ messo in calendario per il secondo semestre dell’anno. Una decisione che ha diviso l’opinione pubblica e che ha creato tensioni anche tra i banchi della politica.
Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, nel corso del Consiglio dei Ministri, ha segnalato il carattere regressivo della misura, sostenendo che rischia di accentuare la sperequazione tra i redditi, favorendo soprattutto le famiglie più ricche. Il programma per quest’anno si è chiuso, dunque, lo scorso 30 giugno con 752.009.637 transazioni elaborate e 7.907.141 utenti con transazioni valide.
I rimborsi
Con il programma Cashback, partito in maniera sperimentale a Natale scorso, è possibile ottenere un rimborso del 10% se si usano carte di credito, carte di debito e app di pagamento per i propri acquisti. I cittadini italiani possono arrivare a ricevere fino a 300 euro all’anno, ossia 150 euro a semestre con almeno 50 transazioni. Non sono conteggiati gli acquisti online. Il rimborso massimo per ogni spesa è comunque di 15 euro.
Ogni sei mesi, inoltre, i primi 100mila cittadini a fare più transazioni avranno 1.500 euro. Con il Super Cashback si arriva a guadagnare fino a 3.000 euro all’anno. La classifica viene stilata in base al numero totale di transazioni effettuate con i metodi di pagamento elettronico attivati ai fini del Cashback. Con cadenza giornaliera, l’app IO mostra quante transazioni hanno effettuato il 1° e il 100millesimo utente in classifica. In questo modo, per ciascun utente sarà possibile conteggiare il numero di transazioni richieste per entrare nella graduatoria e capire quanto manca per riuscire a scalarla. I rimborsi per questo primo semestre del 2021 sono previsti entro 60 giorni dal termine del periodo di riferimento. Il mese cerchiato in rosso sul calendario è dunque agosto.
A febbraio, gli italiani partecipanti al Programma hanno ricevuto i rimborsi relativi al primo periodo sperimentale, detto “Extra Cashback di Natale”, iniziato l’8 dicembre 2020 e conclusosi il 31 dicembre 2020. I rimborsi vengono accreditati con bonifico sull’Iban indicato al momento della registrazione. L’Iban può essere comunicato anche dopo l’iscrizione, ma comunque entro la data di scadenza di ogni semestre.
Chi può partecipare
A ricevere il Cashback possono essere tutti i cittadini italiani maggiorenni che risiedono in Italia. Uno dei punti di forza del programma sta nel fatto che ciascun membro maggiorenne di una famiglia può partecipare; i rimborsi possono essere sempre accumulati. Ecco allora che una coppia con figlio maggiorenne può arrivare ad ottenere fino a 900 euro l’anno di Cashback.
Le transazioni valide
Il terzo semestre partirà a gennaio 2022 e si concluderà nel mese di giugno. Per partecipare al Cashback basta pagare mediante il pos le spese fatte in negozi, bar e ristoranti, supermercati e grande distribuzione o per artigiani e professionisti. Sono escluse le spese effettuate nell’ambito della propria attività professionale o artigianale o quelle fatte al di fuori del territorio nazionale, incluse quelle nella Repubblica di San Marino e nello Stato della Città del Vaticano.
Sono esclusi dal programma, oltre agli acquisti online, i pagamenti con bonifico; i prelievi; le ricariche telefoniche o i pagamenti che ricorrono con addebito su carta o su conto corrente.
Articoli correlati
Lo scorso 17 agosto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio (CICR), il provvedimento che recepisce le nuove regole della riforma del credito al consumo - direttiva UE 2023/2225 - che di fatto trasforma radicalmente il mercato dei pagamenti dilazionati e amplia le tutele per i risparmiatori. Ecco di cosa si tratta.
Il credito diventa uno strumento diffuso tra le famiglie italiane, non solo per necessità ma come leva di crescita. Casa, auto ed elettronica guidano le richieste. Le differenze territoriali restano marcate, ma la rischiosità resta sotto controllo secondo CRIF e Assofin.
Lo studio CRIF su giovani e credito mostra come per gli italiani under 40 la svolta finanziaria avvenga dopo i 30 anni: prima, rata ridotte e cautela, poi mutui e indebitamento medio vicino ai 50.000 euro. I trentenni guidano il 35% delle nuove erogazioni di mutui.
Credito, gli under 30 non vanno in vacanza: ad agosto BNPL e prestiti personali in crescita
Rispetto a un anno fa il mercato del credito si mostra più vivace, anche nel pieno della pausa estiva. A trainare la domanda sono strumenti rapidi e flessibili come il Buy Now Pay Later e i prestiti personali, mentre rallentano i finanziamenti legati ai grandi acquisti.
Guide correlate
La carta di credito è uno strumento finanziario che mette a disposizione dell’utente una quantità di danaro da impiegare per i propri acquisti, con la possibilità di restituire le somme impiegate successivamente a scadenze prestabilite.
Credito al consumo: cos'è e come funziona
Il credito al consumo è, per definizione, quell'insieme di strumenti finanziari che consentono all'utente l'acquisto di un bene, un servizio o della liquidità per una propria esigenza, potendola pagare in seguito a rate.
Il prestito per consolidamento debiti rientra nel novero dei prestiti personali ed è classificabile tra i prodotti di credito relativi alle esigenze di gestione della finanza personale, o della famiglia.
Il prestito liquidità: come ottenerlo
Il prestito di liquidità essendo svincolato dalle normali esigenze di ricorso al credito, dà luogo ad una valutazione più approfondita rispetto ad un prestito finalizzato e, solitamente, presenta tassi maggiori.
Nella sezione News di PrestitiOnline.it riportiamo le novità del mercato dei finanziamenti e dei settori ad esso collegati con articoli scritti da professionisti esperti di prestiti e credito al consumo che collaborano con importanti testate nazionali e scrivono su blog specializzati. Puoi contattare la Redazione all'indirizzo: redazione@mavriq.com.
PrestitiOnline.it è un marchio di MutuiOnline S.p.A., società che fa parte di Moltiply Group S.p.A., quotato al segmento STAR di Borsa Italiana. PrestitiOnline.it opera in qualità di broker e garantisce una totale imparzialità e autonomia rispetto a gruppi bancari e società finanziarie confrontati; il servizio è gratuito per il cliente, sono gli istituti finanziari convenzionati con PrestitiOnline che si fanno carico della commissione.