Si ferma l’Italia dei prestiti
Ad ottobre l'importo medio dei finanziamenti erogati ha fatto segnare un nuovo minimo a 10.133 euro. A rilevarlo è l'ultimo l'Osservatorio Prestiti di PrestitiOnline.it. Invariate le market share per finalità, con la "ristrutturazione casa" in testa. Ma crescono "liquidità" e "consolidamento".
L’Italia si ferma, e non solo le zone rosse. La seconda ondata di Covid-19 ha letteralmente bloccato un’economia che stava cerando di uscire da una crisi senza precedenti. Proprio quando le famiglie stavano tornando a spendere e il Pil stava mostrando importanti segnali di recupero (+16,1% nel terzo trimestre contro il -13% dei tre mesi precedenti), le infezioni da coronavirus sono tornate a crescere, raggiungendo livelli mai visti prima.
Il record assoluto è stato toccato sabato 13 novembre con 40.902 nuovi casi positivi. Da allora i dati hanno cominciato a scendere, grazie alle misure restrittive imposte dal governo. Intanto, però, gli effetti si sono fatti sentire, sul sistema produttivo italiano, sui consumi e di conseguenza anche sul mercato dei prestiti che, secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Prestiti di ottobre di PrestitiOnline.it, è rimasto congelato per il quarto mese consecutivo.
È da luglio che non si vedono grosse movimentazioni, con gli importi richiesti ed erogati che hanno proseguito la loro discesa, sebbene a un ritmo non sostenuto: l’importo medio richiesto si è attestato a 10.073 euro, mentre l’erogato è scivolato a 10.133, i nuovi minimi degli ultimi 10 anni.
Il primo pensiero è sempre la liquidità
Guardando alle finalità delle richieste di prestiti, il primo pensiero degli italiani è sempre la “liquidità”, con le richieste che sono arrivate a rappresentare il 22,7% del mercato (22,6% a settembre.
Seguono “l’auto usata”, al 19,9%, e la finalità “ristrutturazione casa”, al 15,2 per cento. Classifica del tutto rovesciata se si guarda invece alle finalità per erogato, con la “Ristrutturazione casa” che occupa saldamente la prima posizione con una market share del 20,9%, sebbene in netto calo rispetto al 27,2% del 2019. Il secondo gradino del podio è occupato dall’Auto usata, con un peso sul totale del mercato del 20,4% (20,1% alla fine dello scorso anno), mentre la medaglia di bronzo va alla “Liquidità”, la cui quota di mercato, però, è cresciuta del 50% circa rispetto al 2019, passando dall’11,2% all’attuale 15,5 per cento.
Più o meno stabili, tra alti e bassi, le altre finalità, fatta eccezione per il “consolidamento”, la cui market share, sempre in termini di erogato, è più che raddoppiata: a fine 2019 valeva il 3,7%, mentre oggi vale il 7,7 per cento.
I tassi migliori
Stabili anche i tassi medi di mercato che, sebbene in leggero rialzo rispetto ai valori del primo trimestre 2020, rimangono inchiodati sui livelli di fine 2019. Le migliori offerte arrivano sempre dal canale online, che allo scorso 30 giugno offrivano un tasso medio del 6,58 per cento. Per il credito personale, invece, la rilevazione media viaggia all’8,68%, mentre i prestiti finalizzati arrivano mediamente al 9 per cento.
Inoltre, i tassi più favorevoli riguardano principalmente le cadenze a medio termine. Per fare qualche esempio pratico, un finanziamento personale per l’acquisto di un’auto nuova ha un Taeg (Tasso annuo effettivo globale) a 60 mesi del 6,60%, contro il 7,30% a 18 mesi (a 7 anni scende ancora leggermente al 6,59%). La simulazione è stata effettuata considerando un lavoratore dipendente di 35 anni e un importo richiesto di 20mila euro. Un prestito personale per ristrutturare casa, invece, ha un Taeg sempre a 60 mesi del 6,55% (6,54% a 6 anni), contro il 6,86% a 12 mesi e il 7,89% a 96 e 120 mesi.
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L'età media dei richiedenti un prestito per ristrutturazione casa è di 46 anni, mentre l'età media di chi richiede prestiti per altre finalità è di 45 anni. Il prestito ristrutturazione casa è particolarmente richiesto nel nord Italia. Le province con la maggiore domanda per questo tipo di prestito sono: Isernia (21,31%), Vibo Valentia (19,83%) e Caltanissetta (15,46%).
L'ammontare medio di una richiesta di prestito liquidità è pari a 8.634 euro, un importo inferiore di 2.922 euro rispetto alla media degli altri finanziamenti richiesti sul sito. La durata più frequentemente scelta per il prestito liquidità è di 60 mesi, la stessa durata che risulta più popolare per gli altri tipi di prestiti.
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