Auto: stabile la corsa dei prezzi delle nuove vetture
In ottobre le quotazioni delle nuove auto sono cresciuti del 2,6 pct, in linea con quanto registrato nel mese precedente. Per contro i prezzi delle auto usate hanno accelerato al ribasso dello 0,8 pct. In lieve controtendenza la dinamica dei prezzi nella manutenzione e nella riparazione.
L’andamento dei prezzi delle auto continua il suo percorso speculare rispetto all’andamento della pandemia, in un mercato che da un lato risente della crisi economica e, dall’altro, cerca di trarre il massimo profitto dagli incentivi adottati dal Governo. In ottobre, anche in concomitanza con il ritorno delle restrizioni di movimento, la dinamica delle quotazioni delle autovetture nuove ha così registrato una frenata. Il loro tasso di crescita su base tendenziale è infatti stato del +2,6%, lo stesso di settembre e in lieve calo rispetto al picco annuale di agosto (+2,7%), quando il mercato ha accelerato sull’introduzione degli eco-bonus. È quanto emerge da un’elaborazione (su dati Istat dei prezzi al consumo per l’intera collettività) realizzata dall’Osservatorio Autopromotec.
Nessuna ‘forzatura’ in concomitanza con seconda ondata
Il mercato non ha fatto alcuna forzatura, vista l’accelerazione dei contagi che ha caratterizzato il mese di ottobre. Il trend di crescita dei prezzi delle auto nuove nei primi sei mesi ha registrato un costante rallentamento a causa del crollo della domanda per effetto dell’emergenza coronavirus (+2,2% in marzo, +2% in aprile, +1,9% in maggio e +1,7% in giugno) e del lockdown. Poi, con la lieve ripresa del mercato a partire da luglio (+2,4%) e, soprattutto, da agosto, i prezzi del nuovo sono tornati a correre, salvo poi tornare a stabilizzarsi in ottobre in concomitanza con il peggioramento dell’emergenza sanitaria, del quadro economico e con il progressivo esaurimento degli incentivi.
Ultimo scorcio di un 2020 congelato
La situazione che si sta creando probabilmente congelerà il mercato anche nell’ultimo scorcio dell’anno, raffreddando ancora di più i prezzi delle nuove vetture. Anche perché, sottolineano gli esperti, gli stimoli varati dal Governo sono del tutto inadeguati per aiutare sia il rinnovo del parco circolante (in funzione green) sia gli automobilisti che – pur di cogliere anche l’opportunità offerta dei tassi di interesse bassi – hanno voglia di cambiare la loro vettura. A metà novembre, infatti, risultavano già esauriti gli stanziamenti per gli incentivi per le auto con emissioni da 61-110 di CO2 gr/Km e erano ridotti al lumicino anche quelli per le vetture con emissioni di CO2 da 0-60 gr/Km. Per questo motivo, per gli automobilisti che vogliono cambiare la loro vecchia auto, assume un ruolo fondamentale il mercato del credito al consumo, il cui accesso oggi è favorito da prestiti concessi a tassi d’interesse storicamente molto bassi.
Calo più accentuato per i prezzi dell’usato
L’elaborazione dell’Osservatorio Autopromotec ha preso anche in considerazione il segmento delle auto usate, le cui quotazioni in ottobre hanno accusato un calo pari allo 0,8%, superiore al -0,7% di settembre e al -0,6% di agosto. Il trend negativo per l’usato va quindi avanti senza soluzione di continuità, in un mercato automobilistico sempre più orientato verso la sostenibilità e anch’esso alle prese con la crisi. In lieve controtendenza invece la dinamica dei prezzi registrati nella manutenzione e nella riparazione auto: in ottobre hanno fatto registrare un rialzo tendenziale dell’1,2%, in lieve accelerazione infatti sia sul mese di settembre (+1%) sia rispetto ad agosto (+0,9%).
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