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Prestiti universitari: cosa sono e come ottenerli

Si avvicina l'inizio dell'anno accademico e molte famiglie si troveranno a fare acrobazie per mantenere i propri figli allo studio tra costi crescenti e rallentamento della crescita economica. Così può essere utile valutare il ricorso ai prestiti ad hoc.

Pubblicato il 30/08/2022
giovane ragazzo che lavora al pc
Prestiti universitari: tutte le informazioni utili

La fine dell’estate si avvicina ed è il momento di cominciare a programmare il nuovo anno. Vale per il lavoro, così come per chi deve iniziare l’esperienza universitaria, con tutto ciò che ne deriva in termini di costi, a maggior ragione alla luce dei rincari che hanno colpito tutti i settori negli ultimi mesi. Uno scenario che mette alle corde molte famiglie italiane e che può essere affrontato ricorrendo ai prestiti ad hoc per chi studia. Cerchiamo di capire come funzionano e come ottenerli.

Costi crescenti per gli studi universitari

Negli ultimi anni vi è stata una crescita costante dei costi necessari per gli studi universitari: non tanto in merito alla retta annuale, che oscilla per lo più tra i 500 e i 2mila euro, in base a reddito e merito, quanto per tutte le altre voci. Secondo una recente rilevazione di Immobiliare.it, solo nel confronto con un anno fa i prezzi delle stanze in affitto risultano in crescita dell’11%. La media è di 439 euro per una singola e 234 per una doppia. I livelli più elevati si riscontrano a Milano (620 euro per una stanza, record storico e +20% rispetto a un anno fa). Seguono Roma con 465 euro, quindi Padova e Firenze (poco sopra i 450 euro) e Bologna (poco sotto quel livello).

Ma si tratta solo di una parte dei costi da affrontare. Occorre poi fare i conti con le bollette, l’abbonamento ai mezzi di trasporto, l’acquisto dei materiali didattici e degli extra come l’intrattenimento. Per uno studente fuorisede, questo significa spendere tra i 700 e i mille euro al mese.

Se poi si sceglie un ateneo privato occorre mettere in conto nuove spese: al netto di chi ottiene borse di studio, si tratta di sganciare tra i 7mila e i 15mila euro all’anno. Il che, moltiplicato per i tre o i cinque anni di studio, fa un costo tutt’altro che banale per le famiglie. E spesso non finisce lì, dato che in molti frequentano anche un master post-universitario per specializzarsi.

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I prestiti per gli studenti

Per fortuna negli ultimi anni è cresciuta l’offerta di prestiti pensati appositamente per gli studenti universitari. Dato che raramente questi ultimi possono offrire adeguate garanzie sui rimborsi (quanti a 19 anni possono vantare un immobile di proprietà?), le banche concedono i finanziamenti confidando che le somme concesse e gli interessi verranno restituiti una volta avviato il percorso lavorativo. Non a caso questi finanziamenti vengono solitamente identificati come “prestiti d’onore”. In cambio, chi li ottiene è chiamato a dimostrare nel tempo la propria serietà, che in concreto significa voti alti (al diploma per le matricole, negli esiti degli esami universitari per tutti gli altri) e rispetto delle tempistiche (sono ammessi sforamenti minimi rispetto alle tempistiche indicate nel piano di studi).

In presenza di una pluralità di offerte sul mercato, è bene informarsi sia attraverso i siti internet delle principali banche italiane, sia contattando il servizio studenti del proprio ateneo per conoscere l’esistenza di eventuali partnership. Uno sguardo ai comparatori online come PrestitiOnline.it può poi facilitare il confronto.

Nel caso si rientri nei parametri previsti, è possibile fare domanda. Se quest’ultima viene accolta, il versamento avviene direttamente sul conto corrente dell’interessato che restituirà la somma dovuta e gli interessi in un arco di tempo medio-lungo (di solito tra i cinque e i dieci anni) a partire dal momento in cui troverà lavoro.

Per favorire il decollo di questo strumento è stata istituita una dotazione pubblica, il “Fondo per il credito ai giovani”, gestito da Consap (società che fa capo al ministero dell’Economia), che si occupa di valutare i requisiti di accesso di chi fa domanda. Quest’ultima (la platea di potenziali beneficiari riguarda persone tra i 18 e i 40 anni) va presentata direttamente agli istituti di credito aderenti, il cui elenco è presente sul sito dedicato Diamoglifuturo.it.

La normativa prevede che i finanziamenti siano erogati in rate di importo non inferiore a 3mila e non superiore a 5mila euro per ogni anno residuo di corso di studio, fino a un massimo di 25mila euro. Consap interviene nella fase di ammissione alla garanzia, mentre alla banca compete la facoltà di erogare o meno il finanziamento fissandone i termini e le condizioni.

Il Fondo interviene in caso di inadempimento del beneficiario del finanziamento liquidando alla banca il 70% dell’importo rimasto insoluto.

A cura di: Luigi dell'Olio

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