Pneumatici: i consigli per viaggiare in sicurezza
Prima di partire, ma anche in viaggio, è importante dedicare tempo al controllo del proprio veicolo. Va prestata particolare attenzione agli pneumatici. Se sgonfi, infatti, il veicolo diventa poco stabile in curva e insicuro sul bagnato. Inoltre, anche tagli e lacerazioni possono essere pericolosi.
Viaggiare in sicurezza a bordo di un’auto significa poter contare sulla funzionalità del proprio veicolo. Uno degli aspetti che non va trascurato è sicuramente quello relativo alla manutenzione degli pneumatici. Va prestata particolare attenzione alla pressione, allo stato del battistrada e alla loro età per scongiurare casi di usura. Gli pneumatici vanno sostituiti in media dopo un tragitto compreso tra i 20.000 e i 40.000 chilometri annui.
Le caratteristiche degli pneumatici
Prima di mettersi in viaggio è importante, dunque, dedicare del tempo al controllo della vettura. Tra le cose a cui prestare attenzione, così come suggerito dall’Aci – Automobile Club d’Italia – vi sono: ruote e pneumatici; ammortizzatori, sterzo e freni; la visibilità.
Ecco gli aspetti più rilevanti da tenere a mente nel caso degli pneumatici, che secondo quanto previsto dalla legge devono essere dello stesso tipo su ogni asse:
- Battistrada: secondo quanto previsto dalla legge la profondità degli intagli del battistrada deve essere di almeno 1,6 millimetri su tutta la superficie.
- Pressione: viaggiare a bordo di un’auto con pneumatici leggermente sgonfi significa non poter contare sulla stabilità del veicolo in curva e viaggiare poco sicuri sul bagnato. Quando la macchina è molto carica, inoltre, e si devono percorrere parecchi chilometri, è sempre bene aumentare leggermente la pressione degli pneumatici. La pressione normale è indicata comunque sul libretto d’uso e manutenzione della vettura e dipende dal modello di auto. Spesso questa informazione viene riportata anche sulla targhetta posizionata vicino alla porta del guidatore o dietro lo sportello del carburante. È preferibile controllare la pressione dello pneumatico abitualmente, almeno una volta al mese. Questo tipo di verifica va fatta a gomme fredde: non bisogna aver percorso più di 2-3 chilometri. In molte automobili nuove è il Tyre Pressure Monitoring Systems (TPMS), ossia il sistema elettronico di monitoraggio della pressione degli pneumatici, ad allertare il guidatore in caso di eventuali perdite d’aria. La segnalazione avviene tramite una spia presente sul display del cruscotto.
- Integrità: uno pneumatico deve essere integro affinché si viaggi in sicurezza. Sia tagli che lacerazioni possono rappresentare un rischio. In tali casi lo pneumatico va sostituito. Inoltre, è bene ricordare che anche gli pneumatici nuovi hanno bisogno di almeno 100 km di rodaggio prima di essere al meglio delle loro prestazioni.
- Cerchione: se si presta attenzione agli pneumatici, va rivolto lo sguardo anche ai cerchioni. Le ammaccature, che sono comunque molto frequenti in caso di sinistro, rappresentano un pericolo per chi è a bordo del veicolo.
Come leggere uno pneumatico
Non tutti sanno che sui fianchi degli pneumatici sono riportate utili informazioni. Alcuni di questi dati sono obbligatori; altri vengono inseriti dal fabbricante. Si va dalle dimensioni fisiche (larghezza della sezione, altezza della sezione e diametro del cerchione) alle caratteristiche prestazionali (velocità massima ammissibile e massimo carico ammissibile sulla ruota), fino ad arrivare alle caratteristiche costruttive (struttura, attitudine all’uso senza camera d’aria, settimana e anno di costruzione). Sia le caratteristiche fisiche che prestazionali e costruttive vengono impresse a caldo sugli pneumatici mediante l’utilizzo di alcuni codici.
Quando cambiarli?
Più passano gli anni, più gli pneumatici sono a rischio. Se sono trascorsi 10 anni o più, gli pneumatici devono essere sostituiti, anche se non viene riscontrata usura.
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