Pagarsi università e master con un prestito
Credito al consumo come lasciapassare per un futuro migliore. L'istruzione superiore è ormai diventata una necessità irrinunciabile. A parte alcune rare eccezioni, l'accesso al mondo del lavoro oggi è impensabile senza una laurea quando non un master, ma i costi per l'educazione sono in costante aumento. Non c'è bisogno tuttavia di scoraggiarsi, perché esistono molteplici possibilità per accedere a finanziamenti che permettano di realizzare i propri sogni, di crescita personale e professionale.
Quando la garanzia arriva direttamente dallo Stato
Il primo passo, ovviamente, è quello di guardare al pubblico. Già dal 2007, infatti, lo Stato italiano ha creato il Fondo per il credito ai giovani, il cui obiettivo è proprio quello di promuovere l'inclusione finanziaria, vista come strumento indispensabile per "affrontare autonomamente il percorso formativo e, successivamente, entrare nel mondo del lavoro". Nel 2011, poi, il Protocollo d'intesa siglato dal ministero per la Gioventù e l'Abi (Associazione bancaria italiana) ha ampliato l'iniziativa, partendo dall'obiettivo di "promuovere procedure snelle e semplificate per favorire l’accesso al credito dei giovani studenti di età compresa tra i 18 e i 40 anni, che intendono investire nella loro formazione culturale".
Prestito d'onore: finanziarsi direttamente negli atenei
Se l'iniziativa ministeriale ha come caratteristica principale il fatto che la garanzia (assente ovviamente per una persona che non ha ancora un reddito fisso) sia data dallo Stato, esiste un'altra forma di finanziamento con un principio simile, ma per cui cambiano gli attori: si tratta del cosiddetto prestito d'onore. Rivolto a studenti universitari tra 18 e 35 anni d'età, il prestito d'onore nasce in convenzione tra gli istituti di credito e gli atenei stessi e l'unica garanzia è il rendimento universitario (la media di voto ottenuta negli esami o i crediti maturati). Di particolare rilievo, poi, il fatto che tali finanziamenti godano di “un periodo di grazia” prima dell'inizio del rimborso. Per saperne di più basta rivolgersi direttamente all'ateneo o cercare le offerte delle singole banche (UniCredit, per esempio, offre prestiti per un massimo di 27.700 euro e un "periodo di grazia" fino a due anni).
Prestiti personali per la formazione che non finisce mai
Ovviamente, per finanziarsi gli studi si può ricorrere anche ai tradizionali prestiti personali, che però necessitano di una garanzia o, nel caso della cessione del quinto, si rivolgono sostanzialmente a studenti lavoratori. E per scoprire quale sia il prestito più adatto per le proprie esigenze basta sfruttare gli strumenti messi a disposizione dal Web, come i comparatori online.
Su PrestitiOnline.it, ipotizzando una richiesta di 10.000 euro per un corso di formazione da rimborsare in 72 mesi (da parte di un architetto milanese di 25 anni), si può scegliere Agos Ducato, che con Taeg al 6,47% e Tan al 5,77% fisso nel tempo (nessuna spesa per l'istruttoria e 16 euro di imposte) costa 166,66 euro al mese (173,72 nel caso si voglia affiancare al finanziamento una polizza assicurativa).
Findomestic Banca propone invece Taeg al 7,11% e Tan al 6,90% fisso nel tempo (nessuna spesa d'istruttoria e di imposte), con rate mensili di 170,01 euro (183,61 euro con l'assicurazione). E ancora Santander Consumer Bank offre Taeg del 7,39% e Tan del 7,00% fisso nel tempo (26 euro di spese iniziali), con rate da 170,49 euro (180,72 euro con polizza assicurativa).
L'importante, comunque, è sempre valutare con attenzione tutti i dettagli di un finanziamento che, grazie alle offerte online, ha fasi preliminari di richiesta molto rapide (anche per l'ammontare limitato del prestito). Utilissime in questo senso le guide di PrestitiOnline.it.
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