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Nuovo Decreto Sostegni: le misure più importanti

Sono 32 i miliardi stanziati dal nuovo Decreto Sostegni, con misure straordinarie di intervento in cinque principali aree critiche: imprese, lavoro, salute, enti locali, trasporto e scuola. L’obiettivo, secondo il Presidente Mario Draghi, è dare più soldi possibile e più velocemente possibile.

Pubblicato il 27/03/2021
Gli aiuti del Decreto Sostegni ai settori più bisognosi colpiti dalla pandemia

Approvato dal Consiglio dei Ministri il 19 marzo scorso e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 22 marzo, il nuovo Decreto Sostegni prevede lo stanziamento di circa 32 miliardi di euro e una serie di misure urgenti connesse all’emergenza da COVID-19.

Sono cinque gli ambiti principali di intervento e altrettanti i capitoli in cui si articola il testo del decreto:

  1. imprese ed economia;
  2. lavoro e povertà;
  3. salute e sicurezza;
  4. enti territoriali;
  5. altre disposizioni urgenti.

L’obiettivo, secondo il Presidente Mario Draghi, è “dare più soldi possibile e più velocemente possibile”, tanto che per accelerare i pagamenti l’Agenzia delle Entrate ha messo a disposizione una nuova piattaforma telematica, con erogazione dei sostegni già a partire dal prossimo 8 aprile.

Ecco allora quali sono le principali misure per le diverse aree.

Imprese e operatori del terziario

Uno stanziamento di 11 miliardi di euro è previsto per imprese e professionisti che tra il 2019 e il 2020 abbiano subito perdite di fatturato pari almeno al 30% calcolato sul valore medio mensile. Contrariamente ai contributi precedenti che riguardavano imprese con ricavi fino a 5 milioni, in questo caso sono ammesse imprese con ricavi fino a 10 milioni di euro.

Contributo a fondo perduto anche per i titolari di partita Iva che svolgono attività d’impresa, arte o professione, agli enti non commerciali e del terzo settore, a prescindere dalla classificazione e senza alcun limite settoriale (codice Ateco). Anche le start up potranno accedere ai ristori.

L’ammontare dell’indennizzo sarà calcolato in percentuale rispetto alla perdita, dal 60% al 20% in base ai ricavi o ai compensi, comunque per un importo non inferiore a 1.000 euro per le persone fisiche e ai 2.000 euro per gli altri soggetti, e non superiore a 150.000 euro.

Le somme saranno erogate direttamente sui conti correnti dei beneficiari, oppure si può scegliere di ricevere un credito d’imposta da scalare in dichiarazione dei redditi.

Previsto inoltre un aumento da 1 a 2,5 miliardi del Fondo per l’esonero dai contributi previdenziali dovuti dai lavoratori autonomi e dai professionisti che nel 2020 hanno subìto un calo del reddito superiore al 33% rispetto al 2019.

Il decreto stabilisce infine la proroga del periodo di sospensione delle attività di riscossione da parte dell’Agenzia delle entrate fino al 30 aprile 2021.

Sostegno al lavoro e contrasto alla povertà

Blocco dei licenziamenti fino al 30 giugno 2021 per le imprese che beneficiano della cassa integrazione ordinaria e fino ad ottobre per quelle in cassa integrazione in deroga.

Proroga della Cassa integrazione secondo queste modalità:

  • ancora 13 settimane tra il primo aprile e il 30 giugno per la cassa integrazione ordinaria;
  • ancora 28 settimane tra il primo aprile e il 31 dicembre per la cassa integrazione in deroga.

Rinnovo di altri 3 mesi per il Reddito di emergenza nei confronti di chi ha perso il lavoro e dei meno abbienti, con ampliamento delle categorie di beneficiari e aumento degli importi stanziati.

Rifinanziamento per 1 miliardo di euro del fondo per il Reddito di cittadinanza, per far fronte allo straordinario aumento di domande pervenute.

Incrementato di 100 milioni di euro per il Fondo straordinario a sostegno del terzo settore, e di 10 milioni per il Fondo per il reddito di ultima istanza dei professionisti.

Stanziati 200 milioni di euro da ripartire tra Regioni e Province autonome in aiuto di imprese di ristorazione e attività commerciali dei centri storici, oltre alle imprese che operano nel settore dei matrimoni e degli eventi privati.

Indennità di 2.400 euro per i lavoratori del turismo, termali, stagionali, dello spettacolo e lavoratori atipici. Da 1200 a 1600 euro per i lavoratori sportivi.

Infine il Condono fiscale, con cancellazione delle cartelle esattoriali fino a 5000 euro (di fatto quelle di importo fino a 2500 euro che raggiungono fino a 5000 euro con gli interessi e le sanzioni), riferite al periodo 2000-2010 per i soggetti con un reddito inferiore ai 30.000 euro annui. Il motivo è da imputarsi alla difficoltà del recupero di queste somme, per le quali si impone una riforma del meccanismo di riscossione.

È prevista la proroga della sospensione delle attività di riscossione coattiva fino al 30 aprile.

Salute

Stanziati 5 miliardi, di cui 2,1 miliardi per l’acquisto di vaccini e 700 milioni per l’acquisto di altri farmaci anti-COVID.

Previsti anche sostegni al personale medico e sanitario, compreso quello militare e la proroga al 31 maggio della possibilità di usufruire di strutture alberghiere o ricettive per ospitare persone in sorveglianza sanitaria e isolamento fiduciario, quando le misure non possono essere attuate presso il domicilio della persona.

Il decreto prevede inoltre il coinvolgimento delle farmacie nella campagna vaccinale.

200 milioni sono previsti per lo sviluppo e la produzione di nuovi farmaci destinati a curare le patologie infettive in ambito nazionale.

Enti locali

Previsto lo stanziamento di fondi destinati a Province, Comuni ed enti territoriali per la perdita del gettito fiscale a causa della pandemia. Stanziati, inoltre, 800 milioni di euro per migliorare il servizio dei mezzi pubblici e aumentare le corse del trasporto pubblico locale.

Altri 260 milioni sono previsti per le Regioni a Statuto Speciale e le Province autonome, oltre a 1 miliardo per le Regioni a Statuto ordinario per le spese sanitarie sostenute nel 2020.

Altre disposizioni urgenti

Una serie di misure e contributi volti a intervenire prontamente in tutti quei settori e per tutte quelle situazioni che non rientrano nelle categorie viste sopra. Dalla scuola, alla cultura, alle filiere agricole e tanti altri settori in crisi.

In particolare, alla scuola sono destinati “150 milioni di euro aggiuntivi per garantire da adesso fino a giugno la continuità in sicurezza dell’attività didattica in presenza e il potenziamento dell’attività didattica a distanza, ed altri 150 milioni per consentire attività di potenziamento delle competenze ed il recupero della socialità dei ragazzi nel periodo successivo alla fine dell’anno scolastico”.

Previsto infine il rifinanziamento dei Fondi per le esigenze emergenziali dei settori cultura, spettacolo, cinema e audiovisivo, per le imprese del settore fieristico e gli enti di ricerca.

A cura di: Paola Campanelli

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