Monte dei pegni: adesso vi fanno ricorso anche i giovani
Consegnare un proprio bene, come può essere un orologio o un gioiello, come garanzia che il prestito che si va a chiedere verrà restituito a tempo debito. Con la consapevolezza che in caso contrario verrà ceduto. E' la caratteristica del Monte dei Pegni.
Una tipologia di credito per piccoli importi che ha radici ultrasecolari, ma che ha saputo adeguarsi all’evoluzione dei bisogni senza mai passare di moda e che adesso conquista anche molti giovani. Il monte dei pegni è stato a lungo una struttura creditizia informale per i prestiti non finalizzati (quindi, chi lo richiede, non è tenuto a dichiarare se lo userà ad esempio per acquistare casa o per un viaggio o, ancora, per pagare le utenze domestiche, solo per fare alcuni esempi). Nato come forma di beneficienza per sostenere le persone più bisognose, oggi si è istituzionalizzata, conservando come peculiarità la garanzia costituita dalla consegna – da parte del debitore – di un bene mobile come un orologio o un anello d’oro o un oggetto d’antiquariato.
I beni in pegno sono conservati dal prestatore e riconsegnati nel momento in cui il debitore restituisce la somma ricevuta. Se questo non avviene nei tempi stabiliti, il prestatore può mettere in vendita o all’asta il bene trattenuto in pegno e rivalersi sul guadagnano conseguito.
Le caratteristiche attuali
Un monte dei pegni è presente in quasi tutte le città di medie e grandi dimensioni. Lunghe file di solito caratterizzano l’avvicinamento a queste strutture, a dimostrazione di come l’istituto non abbia mai perso interesse.
Il monte dei pegni eroga prestiti di piccolo importo e pertanto è una forma tipica di microcredito. Il valore di mercato del bene dato in pegno viene stimato direttamente dal prestatore. In genere si tratta di un bene che per lui ha un elevato valore affettivo e questo dovrebbe valore come ulteriore incentivo alla restituzione del prestito.
Questa forma di credito ha il vantaggio di essere accessibile a tutti, anche a coloro che sono esclusi dal credito tradizionale (ad esempio perché sono finiti nel registro dei cattivi pagatori a causa di problemi con precedenti prestiti).
Di negativo c’è che il credito esclude dall’accesso chi non ha beni da presentare come garanzia della restituzione. Inoltre, non essendo previste stime esterne, la valutazione avviene a occhio con un elevato margine di errore.
Nuovi clienti
Nel libro di recente pubblicazione “Monte dei Pegni, un anticipo dal futuro”, la scrittrice Elena Loewenthal racconta l’evoluzione dell’istituto e i nuovi bisogni di chi vi si rivolge, dalla mamma che ha impegnato il suo flauto d’oro per mantenere la figlia al conservatorio in Canada a chi deve affrontare un impoverimento improvviso per aver perso il lavoro causa crisi Covid. Così, spiegano da Banca Sistema, ormai il 40% dei clienti rientra nella fascia dei 30-40enni.
“La decisione di impegnare gioielli, orologi, quadri o pellicce non viene solo da una difficoltà economica momentanea”, racconta l’autrice del volume, “anzi spesso è un modo per esaudire un sogno, realizzare un progetto di vita o semplicemente togliersi qualche sfizio”.
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