⏰ In 30 secondi:
- La domanda di prestiti cresce del 2,7% nel primo semestre 2026;
- L'importo medio richiesto sale del 9,1%, a 7.302 euro;
- In arrivo la nuova direttiva UE sul credito ai consumatori.
Continua a crescere la domanda di credito. In particolare, i dati diffusi da Eurisc rivelano che nei primi sei mesi del 2026 la domanda di prestiti dilazionati, ad esempio buy now pay later, registra un balzo del 13,6%, sostenendo l'intero comparto. Spinta omogenea per fasce d'età.
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Il mercato del credito al consumo in Italia continua a mostrare segnali di grande vitalità. L’aggiornamento relativo al primo semestre del 2026 del Barometro CRIF, basato sui dati ufficiali presi da Eurisc, il Sistema di Informazioni Creditizie gestito da CRIF, registra un incremento del 2,7% per la domanda totale di prestiti finalizzati, che include sia i canali tradizionali sia le soluzioni di dilazione di pagamento.
L'andamento delle richieste di prestiti da parte delle famiglie italiane, pur risentendo delle fisiologiche flessioni stagionali che caratterizzano alcuni momenti dell'anno, si è mantenuto costantemente nel quadrante positivo durante i primi sei mesi dell'anno, a eccezione di un unico e lievissimo calo rilevato nel periodo compreso tra i mesi di marzo e aprile.
Cresce in modo significativo l'importo medio che viene domandato dai richiedenti. Nell'aggregato complessivo che somma i prestiti finalizzati tradizionali e i prestiti dilazionati, il valore medio si attesta infatti a quota 7.302 euro, registrando una crescita del 9,1% rispetto al medesimo periodo del 2025. Questo dato testimonia una ritrovata fiducia e la volontà di pianificare gli acquisti di beni e servizi attraverso il canale dei prestiti personalizzati.
Entrando nel dettaglio delle diverse componenti che formano la mappa del credito, il primo semestre evidenzia dinamiche differenziate, ma tutte orientate al sostegno dei consumi. La domanda di prestiti dilazionati della tipologia buy now pay later cresce del 13,6% rispetto al corrispondente periodo del 2025.
Parallelamente, le richieste volte ad ottenere finanziamenti e prestiti finalizzati tradizionali fanno registrare un leggero incremento dell'1,1%, mentre la tipologia dei prestiti personali segna un aumento del 5,6%.
Per le forme di dilazione l'importo medio segna un +3,0% arrivando a 1.332 euro. Per i prestiti finalizzati di tipo tradizionale si raggiunge un aumento del 10,7%, toccando un valore di 8.316 euro.
Questa spinta verso l'alto per i prestiti finalizzati è spiegata anche in virtù dell'aumento dei ticket di spesa registrato nel comparto auto e dal contestuale maggior ricorso alle dilazioni per coprire i ticket di spesa più bassi. Al contrario, la categoria dei prestiti personali ha registrato un lieve calo dell'importo medio, pari al 4,6%, posizionandosi su un valore medio di 11.724 euro.
“L’andamento dei prestiti evidenzia una domanda sostenuta, che continua a concentrarsi sui prestiti personali e sui finanziamenti dilazionati. Si tratta di un segnale della crescente propensione delle famiglie a utilizzare il credito come strumento di pianificazione delle spese e di gestione dei consumi”, commenta Simone Capecchi, executive director di RIF. Per il quale, “la qualità del credito rimane sotto controllo, a conferma della solidità del mercato”.
Mentre, guardando in prospettiva, segnala che per i prossimi mesi il credito al consumo sarà chiamato ad affrontare le trasformazioni derivanti dall’introduzione della nuova Direttiva sul credito ai consumatori (CCD2). “A requisiti regolamentari più stringenti, ma necessari per rafforzare la tutela dei consumatori e prevenire situationi di sovraindebitamento, si accompagnerà un contesto caratterizzato da una crescente incertezza macroeconomica”, sottolinea l’esperto.
Quanto agli importi, la richiesta di finanziamenti si concentra tra mille e 2 mila euro (21,4% del totale). Seguono la fascia tra 2 mila e 5 mila euro (17,1% delle preferenze) e quella tra 10 mila e 20 mila (il 14,8% di tutte le domande).
Per quanto riguarda la durata scelta per l'estinzione del finanziamento, i piani di rimborso dei prestiti sono sempre più frammentati nel tempo. La fascia compresa tra 2 e 3 anni rappresenta la quota più rilevante, ottenendo il 21% delle richieste totali. Seguono a breve distanza i prestiti con durata compresa tra 19 e 24 mesi, pari all'18% e le opzioni con estinzione a 12 mesi, che raccolgono il 15% della domanda complessiva.
Nel panorama dei prestiti compaiono anche le durate brevi, che tuttavia incidono in maniera limitata sul totale. Complessivamente, i prestiti con durata superiore ai tre anni intercettano quasi il 30% delle richieste totali, a conferma di un'attenzione costante alla sostenibilità della rata mensile e alla corretta pianificazione dell'impegno economico.
L'analisi dell'età di chi richiede prestiti mostra, infine, una distribuzione equilibrata tra le diverse fasce della popolazione. I giovani tra 18 e 24 anni rappresentano il 7,0% delle domande, la fascia 25-34 anni il 18,3%, la fascia 35-44 anni il 19,0%, la classe 45-54 anni il 22,1%, e quella tra 55 e 64 anni il 19,0%. Solo tra gli over 65 la domanda di prestiti si riduce: la fascia 65-74 anni quota il 10,6%, mentre oltre i 74 anni si scende al 3,9%.
| Prestito | Rata Mensile | TAEG | Durata |
|---|---|---|---|
| Prestito Personale Younited | € 151,61 | 7,38% | 7 anni |
| Prestito Personale Crediper Crediper | € 151,91 | 7,48% | 7 anni |
| Prestito personale Mysura Standard Creditis | € 151,25 | 7,82% | 7 anni |
| Credito Flessibile Findomestic Banca | € 153,90 | 7,87% | 7 anni |
| Prestito Personale Prexta Gruppo Bancario Mediolanum | € 160,64 | 9,38% | 7 anni |
| DB EASY DIGITAL Deutsche Bank | € 161,40 | 10,85% | 7 anni |
| Prestito Compass Compass | € 178,63 | 13,42% | 7 anni |
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