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Disastro bonus mobilità. Ma c'è ancora tempo

Sito in tilt, code virtuali chilometriche e difficoltà di autenticazione con le credenziali Spid. Il click day si è rivelato un vero e proprio fallimento. Ma il plafond non è andato esaurito. E Costa (ministro dell'Ambiente) assicura: "Ci saranno altri fondi".

Pubblicato il 04/11/2020

Un fallimento annunciato. E così è stato. Il tanto atteso click day per ottenere il bonus mobilità ha fatto acqua da tutte le parti. A partire dalla piattaforma per poter richiedere il rimborso, accessibile (si fa per dire) dal sito www.buonomobilità.it. Il portale voluto dal ministro dell’Ambiente è andato in tilt dai primi minuti, con il risultato che si sono subito create lunghe code.

Tant’è che appena ripristinato l’accesso al sito (ci sono voluti circa 30 minuti), i più fortunati che sono riusciti ad accedere alla sala d’attesa virtuale si sono dovuti scontrare con una “fila” virtuale di 250mila persone, in coda per poter entrare nell’are riservata con le credenziali Spid. Ed è bastato farsi un giro, sempre in virtuale, sui principali social network per rendersi conto della frustrazione degli italiani, con immagini che riportavano code di 500mila-600mila persone che hanno fatto il giro del web. In tanti hanno dovuto rinunciare, anche per le evidenti difficoltà riscontrate in tutta la procedura di richiesta di rimborso.

Più tempo e più fondi

Di fronte alle evidenti difficoltà riscontrate, il ministro dell'Ambiente, Sergio Costa, ha fatto sapere di aver telefonato “infuriato” agli amministratori delegati di Sogei (è la società del ministero dell’Economia che gestisce il sito web per l’erogazione del bonus mobilità) e di Poste, chiedendo loro di seguire in prima persona tutta la vicenda”. Il ministro ha poi provato a rassicurare i consumatori invitandoli a entrare nel sistema con calma anche nei prossimi giorni, perché sono stati stanziati “altri fondi ad hoc nella legge di Stabilità”. Costa ha inoltre e assicurato che “tutti coloro che hanno una fattura o uno scontrino parlante al 2 novembre saranno rimborsati".

Il bilancio del click day

Secondo il Ministero, alle 19.30, la Sogei ha comunicato che erano stati emessi 35.714 buoni e 68.556 rimborsi richiesti. Quindi le persone interessate sono state più di 104mila, con un'affluenza di 3.000 contatti al minuto. Ma già a fine giornata, alle 23:59, dei 210 milioni di euro stanziati per il bonus mobilità (bastano per una platea di 420 mila persone se tutti dovessero richiedere il tesso massimo di 500 euro) la maggior parte erano già stati assegnati. Il plafond residuo ammontava infatti a circa 66 milioni.

Nei prossimi giorni, dunque, si potrà provare a fare un ulteriore tentativo, nella speranza che non si verifichino altre anomalie, come quelle che, sempre nella giornata del 2 novembre, hanno interessato i titolari di uno Spid (identità digitale) dell’App PosteId (ha il 90% del mercato). Il sistema in molte occasioni non ha riconosciuto la “user” o la password dell’utente e in molti, dovendo praticamente ricominciare dal “Via”, hanno preferito rinunciare all’impresa di accaparrarsi il bonus da 500 euro.

La procedura da seguire

Accedendo al portale www.buonomobilità.it si dovrà confermare di essere in possesso delle credenziali Spid e poi inserire il comune di residenza. Successivamente si verrà indirizzati verso una sala d’attesa virtuale e una volta arrivato il proprio turno si avranno 20 minuti per ultimare la procedura di richiesta ed emissione voucher. Se non si dovesse riuscire a ultimare la richiesta nei 20 minuti previsti allora bisognerà ricominciare dal “Via”. Per sfruttare al meglio i 20 minuti a disposizione sarà meglio avere a portata di mano le credenziali Spid, la fattura o ricevuta d’acquisto in formato digitale (andrà caricata sulla piattaforma) e l’Iban del conto corrente su cui far accreditare il bonus.

A cura di: Gabriele Petrucciani

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