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Carburanti: l’impatto del Covid sui consumi

La crisi e il conseguente lockdown determinato dal coronavirus hanno comportato una marcata contrazione dei consumi di carburante, della spesa degli automobilisti e delle entrate dell’Erario, rispettivamente diminuiti del 18,9 pct, del 26,4 pct e del 21,1 pct.

Pubblicato il 05/11/2020

L’andamento dei consumi dei carburanti, che sconta il pesante impatto dell’emergenza coronavirus, rivela uno stato di salute davvero grave per il mercato dell’auto nostrano. Se da una parte possiamo parlare di un risparmio, benché forzato, per i cittadini, dall’altra c’è sicuramente stato un consistente mancato afflusso di denaro nelle casse dello Stato. E quello che più preoccupa gli addetti ai lavori è che palesemente le perdite, sotto tutti i fronti, accumulate fin qui da gennaio non potranno essere recuperate nei mesi che restano alla fine del 2020.

-15% i consumi previsti per l’intero 2020

Il problema in numeri: nei primi nove mesi le quantità vendute hanno subito un calo complessivo del 18,9% annuo. Anche se il trend segnala un netto recupero rispetto a quanto accusato nel primo semestre (con la domanda di benzina crollata del 31,2% e quella del gasolio del 25,3% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente), l’Unione Petrolifera non crede alla possibilità che si posa recuperare e infatti prevede che l’anno si chiuderà con un calo del 15% dei consumi di carburanti rispetto a quanto registrato nel corso del 2019.

È diminuita la spesa grazie anche al calo dei prezzi

Comunque sia, come segnala l’Ufficio Studi Promotor, ancora più forte è stata la contrazione della spesa, calata del 26,4% (di 11,5 miliardi) passando a 32,1 miliardi dai 43,6 miliardi del gennaio-settembre 2019. Questo perché, spiega in una nota, al calo dei consumi si sono accompagnate anche forti diminuzioni dei prezzi medi ponderati. Per quanto riguarda la benzina si è passati da 1,572 euro al litro dei primi nove mesi del 2019 a 1,443 euro al litro dello stesso periodo 2020, mentre per il gasolio si è passati da 1,481 a 1,340 euro/litro.

L’effetto sulle casse dello Stato

Pesante è stata anche la contrazione del gettito fiscale derivante dai consumi dei carburanti. I proventi per l’Erario derivanti dall’Iva e dalle accise su benzina e gasolio auto sono calati nel periodo considerato di 5,6 miliardi, passando da 26,5 miliardi del gennaio-settembre 2019 a 20,9 miliardi dello stesso periodo di quest’anno. Questi dati derivano da elaborazioni condotte dal Centro Studi Promotor sulla sua banca dati, relativi ai prezzi e ai consumi di benzina e gasolio per autotrazione diffusi dal Ministero dello Sviluppo Economico.

Il crollo durante il lockdown, preoccupa la seconda ondata

Se si analizza l’andamento mensile nel 2020 emerge che i consumi sono stati sostanzialmente stabili nel primo bimestre, per subire poi un’ampia caduta in marzo (-43,7%) e un ulteriore crollo in aprile (-63,3%), seguiti da cali più contenuti nei mesi seguenti e da un primo modestissimo rimbalzo a settembre (+0,8%). Secondo Gian Primo Quagliano, presidente di Promotor, il riaccendersi dell’emergenza Covid-19 determinerà una nuova forte contrazione della mobilità e quindi dei consumi di benzina e gasolio, che potrebbero produrre nel 2020 un calo di 15,1 miliardi nella spesa complessiva e un calo del gettito fiscale di 7,3 miliardi di euro.

A cura di: Fernando Mancini

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