Compro ora e pago dopo: al decollo in Italia
Compro subito, ma pago a rate. ll Buy Now Pay Later (BNPL) continua a crescere in Italia, diventando un canale sempre più importante nel campo dei finanziamenti. Cerchiamo di capire come funziona, quali sono le opportunità e a cosa prestare attenzione.
I timori in merito a una possibile bolla speculativa sembrano fugati. Il fenomeno del Buy Now Pay Later (BNPL), noto anche come “Compro ora, pago dopo”, continua a crescere, diventando un canale sempre più importante nel campo dei finanziamenti. Cerchiamo di capire come funziona, quali sono le opportunità e a cosa prestare attenzione.
Crescita annuale vicina al 50%
Secondo le ultime rilevazioni di Crif, nel corso del 2022 i prodotti venduti con questa modalità nel nostro Paese sono cresciuti del 47% rispetto all’anno precedente, che a sua volta era stato molto positivo, con un +31% sul 2020. Per fare un confronto, il credito al consumo small ticket tradizionale ha visto aumentare le proprie dimensioni del 13% nel 2021 e del 5% nel 2022.
“L'industria del BNPL nel nostro Paese sta vivendo una crescita significativa, con sempre più aziende che offrono questo servizio ai clienti e con un incremento dei player specializzati nel proporre questo tipo di facilitazione”, spiega Simone Capecchi, executive director di Crif. “Le nuove abitudini di acquisto degli italiani, sempre più propensi a e-commerce, digitale e nuove tecnologie finanziarie, e la maggiore accettazione da parte dei commercianti, hanno reso il BNPL un’opzione di pagamento comune sui siti web e in numerosi negozi fisici, soprattutto per acquisti di importo contenuto e sotto i 500 euro”.
A Natale si fa il pieno di acquisti
L’analisi di Crif rivela che il ricorso a questa modalità di pagamento è frequente soprattutto nell’ultimo trimestre di ogni anno, a indicare la sua diffusione soprattutto in occasione degli acquisti natalizi.
Quanto alle tipologie di utilizzo, non sorprende trovare al primo posto l’ambito retail, mentre non era scontata la piazza d’onore per il travel e il terzo posto delle assicurazioni. Ai piedi del podio c’è il b2b, attraverso piattaforme specializzate che offrono dilazioni di pagamento su transazioni commerciali tra imprese.
Quanto al ticket medio del BNPL, è sensibilmente inferiore a quello del credito al consumo più tradizionale: oltre il 50% delle richieste è sotto quota 500 euro. Questo sta a indicare che il primo per molti consumatori è più un mezzo di pagamento che una forma di finanziamento. Analizzando il profilo d’età degli utenti, i Millennials e la Generazione Z costituiscono il 71% del totale.
Insolvenze in calo per uno sviluppo sano del settore
Nel 2022 il BNPL ha fatto registrare un tasso medio di insolvenza in calo del 30% rispetto al 2021, e in controtendenza rispetto alla crescita fatta segnare invece dal credito small ticket. Il che va a tutto vantaggio di uno sviluppo sano di questo sistema, che vede crescere il suo appeal prevalentemente per due motivi:
- la possibilità di dilazionare i pagamenti a costo zero;
- la mancanza di documenti da presentare come garanzia per ottenere il prestito.
Il pagamento degli acquisti avviene attraverso un numero limitato di rate mensili (di solito da un minimo di tre a un massimo di otto), senza utilizzare il plafond della carta di credito. È sufficiente cliccare sulla pagina dell’operatore o un codice a barre da mostrare all’esercente. A questo punto l’intermediario effettua una rapida valutazione della richiesta e concede il via libera all’operazione o la rifiuta.
I numeri di Crif indicano, come già accennato all’inizio, che non vi è un rischio incombente di bolla: dopo qualche preoccupazione iniziale, il settore si sta ritagliando un proprio spazio e non vi sono segnali di diffuso sovraindebitamento da parte dei consumatori.
Intanto, a livello comunitario si continua a lavorare per creare un adeguato quadro normativo. A breve è attesa la nuova direttiva sul credito ai consumatori, che dovrebbe inquadrare i fornitori di servizi BNPL come intermediari finanziari, soggetti a rigorosi controlli e a una supervisione costante. “Queste regolamentazioni, se implementate correttamente, renderanno il settore del BNPL più sano e sostenibile, garantendo una maggiore trasparenza e tutela per i consumatori”, è il commento di Crif.
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