Cessione del quinto e anticipo del TFR
La cessione del quinto, soluzione finanziaria lanciata in Italia all’inizio degli anni Cinquanta, oggi è uno degli strumenti maggiormente utilizzati da lavoratori e pensionati per accedere al credito.
La garanzia di accettazione dell’istanza di finanziamento da parte delle banche, a loro volta garantite della restituzione del prestito da un sistema che trasferisce mensilmente, e in maniera automatica, la rata mensile del piano di rientro, fanno della cessione del quinto la soluzione perfetta per chi necessiti di liquidità in breve tempo, fino a un importo massimo di 60.000 euro, senza dover dichiarare la destinazione del denaro e con rate fino a 120 euro. Nulla di più semplice e comodo.
Uno dei dubbi che spesso sorgono è il seguente: se si ha in corso un prestito che viene restituito con il quinto dello stipendio, si può richiedere l’anticipo del TFR?
Che cos'è il TFR?
Iniziamo con il chiarire cos’è il TFR. L’acronimo indica il Trattamento di Fine Rapporto, che sostituisce la cosiddetta buonuscita. La riforma fu inserita nella legge di bilancio del 2005 e fa parte della riforma della previdenza complementare.
In massima sintesi, il TFR è una quota della retribuzione dei lavoratori dipendenti che viene accantonata, ed erogata al momento della cessazione del rapporto di lavoro, che può avvenire per diverse cause, compreso il licenziamento o il fallimento dell’azienda, quindi non solo quando si arriva all’età della pensione.
Il lavoratore ha facoltà di decidere se lasciare la gestione del proprio TFR all’azienda oppure all’Inps. Nel caso in cui si scelga la gestione aziendale, questa dovrà provvedere ad amministrare un fondo pensione di previdenza complementare aperto o chiuso. In alternativa, secondo disposizioni normative più recenti, è possibile chiedere l’erogazione mensile in busta paga.
Cessione del quinto e TFR
Chi ha ottenuto un finanziamento con la formula della cessione del quinto dello stipendio, deve sapere che il suo TFR sarà vincolato fino al pagamento dell’ultima rata. Questo perché le somme accantonate fungono da garanzia per il creditore, che in caso di mancato pagamento potrà rivalersi su questo accantonamento economico.
Solo in un caso l’istituto di credito non può rivalersi sul TFR: quando avviene il decesso del lavoratore. In tal caso entra in ballo l’assicurazione, che per legge deve essere stipulata per ogni finanziamento erogato con cessione del quinto.
Allora nulla da fare? Non esattamente. Esiste un solo caso in cui è possibile ottenere l’anticipo del TFR anche in presenza di un prestito con cessione del quinto. Nel prossimo capitolo scoprirai quale…
Anticipo del TFR: in quali casi è possibile richiederlo?
Solo nel caso in cui l’ammontare del TFR accantonato superi l’importo complessivo del debito contratto il lavoratore dipendente potrà farne richiesta presso l’amministrazione dell’azienda per cui lavora.
Ovviamente è possibile chiedere solo l’importo eccedente il prestito ottenuto con cessione del quinto.
Una considerazione importante: maggiore è l’accantonamento TFR più alto potrà essere l’importo da chiedere in prestito alla banca. Inoltre, anche l’acconto del TFR segue regole ben precise e regolamentate da leggi dello Stato.
Il dipendente può chiederlo solo una volta, per un massimo del 70% dell’accantonamento maturato e deve avere un’anzianità di servizio di almeno otto anni all’interno della stessa impresa. Non è tutto, perché è anche necessario motivare la richiesta documentandola con certificazioni mediche nel caso di maternità o malattia, o con atto di compravendita se si sta acquistando la casa.
Articoli correlati
Le regioni come Sardegna, Sicilia, Calabria e Puglia si confermano tra le mete più richieste. Nel Mediterraneo, le Baleari, la Grecia e la Tunisia rimangono tra le destinazioni più popolari, affiancate da Capo Verde, mentre il Mar Rosso mostra segnali di recupero. Anche il Nord Europa attira un forte interesse.
Tra aprile e settembre 2026, il prestito auto usata ha rappresentato il 14,92% delle richieste effettuate su PrestitiOnline.it, risultando la terza finalità più scelta dopo liquidità e interventi di ristrutturazione o riqualificazione della casa. L'importo medio richiesto è stato di 11.555 euro, 263 euro in più rispetto alla media degli altri finanziamenti.
Il cedolino della pensione di ottobre 2026 consente di verificare l’importo dell’assegno e le eventuali variazioni dovute ai conguagli fiscali. Scopri come consultarlo sul portale INPS e tramite l’app dell’Istituto, prima dell’accredito previsto per il primo ottobre.
Guide correlate
Strumenti di calcolo prestiti
Molti pensionati cercano un finanziamento con rata prevedibile, senza il rischio di dimenticare scadenze o di vedersi cambiare l’importo mese per mese. Per capire se la cessione del quinto per pensionati sia adatta, conta più la quota cedibile certificata che il semplice limite del 20%.
Il prestito matrimonio
Il prestito viaggi e vacanze
Nella sezione News di PrestitiOnline.it riportiamo le novità del mercato dei finanziamenti e dei settori ad esso collegati con articoli scritti da professionisti esperti di prestiti e credito al consumo che collaborano con importanti testate nazionali e scrivono su blog specializzati. Puoi contattare la Redazione all'indirizzo: redazione@mavriq.com.
PrestitiOnline.it è un marchio di MutuiOnline S.p.A., società che fa parte di Moltiply Group S.p.A., quotato al segmento STAR di Borsa Italiana. PrestitiOnline.it opera in qualità di broker e garantisce una totale imparzialità e autonomia rispetto a gruppi bancari e società finanziarie confrontati; il servizio è gratuito per il cliente, sono gli istituti finanziari convenzionati con PrestitiOnline che si fanno carico della commissione.