Boom di vendite di auto green grazie ai bonus
Gli incentivi varati dai Governi europei per rilanciare il mercato dell’auto hanno fatto volare, nel trimestre luglio-settembre, le vendite di auto a ricarica elettrica. Per la prima volta dal 2016 la quota di auto a benzina vendute è scesa sotto il 50 pct.
Automobilisti europei sempre più eco-sostenibili, ‘aiutati’ anche dagli incentivi che i vari Stati – tra cui l’Italia - hanno adottato per rilanciare il mercato dell’auto messo a dura prova dalla pandemia. Nel terzo trimestre di quest’anno, infatti, quasi un'autovettura su dieci vendute nell'Ue era a ricarica elettrica: segmento che oggi rappresenta una quota di mercato pari al 9,9%, più che triplicata rispetto al 3% segnato nello stesso periodo del 2019. Un vero e proprio boom a cui – secondo l’Acea (Associazione produttori di auto europei) - ha contribuito anche l’esclusione dei veicoli a propulsione convenzionale dalle misure di sostegno.
Prima volta dal 2016 quota auto a benzina sotto il 50%
Anche se questo conferma la filosofia verde che sta crescendo in Europa, resta il fatto che nel trimestre l’aggregato delle vendite di auto benzina-diesel ha rappresentato ancora la maggioranza (il 75,4%), seppur in vistoso calo dall’88,6% dello stesso periodo del 2019. In particolare, la quota delle vetture a gasolio vendute è stata del 27,8%, con le relative immatricolazioni diminuite del 13,7% a 766.146 unità. Più marcato il calo delle immatricolazioni dei veicoli a benzina: -24,3% a 1,3 milioni, contro gli oltre 1,7 milioni del terzo trimestre del 2019, con la relativa quota scesa (al 47,5%) per la prima volta dal 2016 sotto la soglia del 50%. Nel periodo tutti i Paesi Ue, con l’eccezione di Cipro, hanno registrato un calo della domanda di auto a benzina.
Più che triplicate vendite veicoli a ricarica elettrica
Tra luglio e settembre le immatricolazioni di veicoli a ricarica elettrica (ECV) in Europa sono più che triplicate (+211,6%), raggiungendo le 273.809 unità per una quota di mercato, appunto, del 9,9%. Questa forte crescita, sottolineano in Acea, è dovuta principalmente all'introduzione di incentivi decisa dai Governi nazionali nel tentativo di rivitalizzare la domanda in risposta alla crisi del coronavirus. Misure di sostegno che, oltre ad avvantaggiare gli acquirenti di auto a batterie e veicoli elettrici plug-in, hanno stimolato il ricorso a prestiti per finalità da parte di quegli automobilisti che hanno voluto cogliere da una parte l’opportunità degli eco-bonus e, dall’altra, dei bassi tassi che oggi rendono conveniente un finanziamento.
Germania e Francia guidano la svolta delle ibride plug-in
L’onda verde è risultata ancora più dirompente per la domanda di auto ibride plug-in (PHEV), esplosa nel periodo considerato del 368,1% annuo a 138.348 unità (con Germania e Francia che hanno registrato aumenti percentuali superiori al 400%). Anche la crescita delle immatricolazioni di veicoli elettrici a batteria (BEV) è stata rilevante in tutta l'Unione Europea (+132,3%), per un totale di 135.461 unità tra luglio e settembre. I veicoli elettrici ibridi (HEV) si confermano invece il tipo di veicolo a propulsione alternativa più venduto, con un aumento dell'88,8% nel terzo trimestre e 341.092 unità vendute, pari al 12,4% del mercato automobilistico UE.
+60,3% in Italia le vendite di auto a propulsione alternativa
Nel terzo trimestre la domanda di auto alimentate con combustibili alternativi (etanolo E85, GPL e NGV) è rallentata del 6,8%. La correzione è dovuta principalmente al calo delle vendite di auto a gas naturale (-13,2%), mentre quelle di veicoli a GPL sono rimaste stabili (+0,8%). Tra luglio e settembre l’insieme di auto a propulsione alternativa (APV) ha rappresentato circa il 25% del mercato Ue, con vendite più che raddoppiate (+101,4%), da 337.108 a 678.777 unità. Tra i quattro principali mercati, Germania (+159,8%) e Francia (+144,1%) hanno registrato i maggiori rialzi, principalmente guidati dalle vendite eccezionalmente forti di ibridi plug-in, seguite da Italia (+60,3%) e Spagna (+51,6%).
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