Bonus revisione, oltre 40mila richieste
Con il bonus revisione si prova a controbilanciare gli aumenti delle tariffe per la revisione di autoveicoli (fino a 35 quintali), motoveicoli, ciclomotori e minibus (fino a 15 posti) nelle officine autorizzate. L'agevolazione è concessa ai proprietari per un solo veicolo e per una sola volta.
Bonus revisione, piovono richieste. Sono già 40.796 le persone fisiche che hanno presentato domanda per accedere al contributo. Ben 122 le persone giuridiche. In totale, dunque, 40.918 utenti hanno inoltrato la richiesta per le revisioni effettuate tra il primo novembre e il 31 dicembre 2021.
È quanto risulta dai dati trasmessi dal Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili dopo circa un mese dall’attivazione della piattaforma “Bonus veicoli sicuri”. Al momento sono 23.645 i rimborsi da 9,95 euro in corso di erogazione dalla Motorizzazione civile. Si tratta di un aiuto volto a controbilanciare gli aumenti delle tariffe scattati dal primo novembre 2021 per la revisione di autoveicoli (fino a 35 quintali), motoveicoli, ciclomotori e minibus (fino a 15 posti) nelle officine autorizzate.
Ma non finisce qui. A partire dal primo marzo, infatti, gli utenti potranno richiedere il bonus per le revisioni eseguite dal primo gennaio 2022. Si ha diritto al rimborso soltanto dopo la verifica sulla regolarità della richiesta. Tale agevolazione può essere concessa ai proprietari per un solo veicolo e per una sola volta. Non è possibile richiedere più di un contributo in caso di possesso di due o più veicoli. Il bonus viene erogato per un solo veicolo e soltanto una volta per tutta la durata dell’iniziativa (2021-2023). In caso di veicolo cointestato, il rimborso deve essere richiesto da chi ha gli oneri giuridici del mezzo, ovvero dal primo cointestatario sulla carta di circolazione.
Chi ha inserito una richiesta per un veicolo, ma preferisce eliminarla, può farlo entro tre giorni dall’inserimento della stessa sulla piattaforma. Al contempo può richiedere nuovamente un contributo per lo stesso o un altro veicolo salvo disponibilità di fondi ministeriali. Chi è in possesso di una minicar 50 cc può richiedere il contributo ma dovrà inserire il CIC (riportato sulla carta di circolazione) e selezionare la categoria Ciclomotore. Per chi è in possesso di una minicar con cilindrata superiore a 50cc, per richiedere il contributo è necessario inserire la targa e selezionare la categoria Motoveicolo.
Come richiedere il bonus
La somma viene accreditata direttamente sul conto corrente. I cittadini interessati dovranno accedere alla piattaforma ‘Bonus veicoli sicuri’ attraverso l’identità digitale Spid e compilare il modulo disponibile. Il numero pratica, che si riceverà poco dopo, serve ad identificare univocamente la propria richiesta di contributo. Il numero pratica va sempre conservato: può essere utilizzato, infatti, nel caso possa servire assistenza.
Il rimborso viene effettuato successivamente alla verifica dei dati inseriti. Gli utenti possono sempre controllare lo stato di avanzamento accedendo alla piattaforma e visualizzando lo stato della richiesta associata alla targa.
Con il rimborso di 9,95 euro si prova, così, a compensare l’aumento, pari alla stessa cifra, delle tariffe per la revisione dei veicoli a motore e rimorchi. Il contributo potrà essere chiesto per le revisioni effettuate dal primo novembre 2021, giorno in cui è entrato in vigore l’aumento tariffario, e per i tre anni successivi.
A partire da novembre, intanto, secondo il decreto firmato dal Ministro delle Infrastrutture e Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, anche la revisione dei mezzi pesanti può essere svolta dalle officine esterne, come già avviene per le autovetture.
Fino a qualche mese fa, infatti, la possibilità di effettuare i controlli presso un’officina esterna autorizzata, in alternativa agli uffici delle Motorizzazioni, riguardava i soli veicoli a motore con capienza massima di 16 persone, compreso il conducente, o con massa complessiva a pieno carico fino a 3,5 tonnellate. Con l’arrivo della nuova disciplina anche la revisione dei mezzi con massa superiore a 3,5 tonnellate – se destinati al trasporto di merci non pericolose o non deperibili in regime di temperatura controllata – può essere affidata alle officine autorizzate dalla Provincia competente. Un passo importante per assicurare maggiore sicurezza sugli assi viari e velocizzare i tempi di migliaia di pratiche pendenti negli uffici della Motorizzazione civile di tutta Italia.
Articoli correlati
A luglio 2026 le soluzioni per un prestito auto sono flessibili e vantaggiose. Con una simulazione per 10.000 euro, emergono le offerte di Findomestic, Creditis e Agos, che propongono procedure 100% digitali, zero costi nascosti e rate mensili contenute per gestire al meglio il budget familiare.
Buone notizie per chi ha meno di 35 anni, per le donne e le imprese del Mezzogiorno. Lo scorso 28 febbraio il Parlamento ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale la legge di conversione del decreto legge (n.200) che proroga il pacchetto di incentivi previsti dal cosiddetto Decreto Coesione. Ecco cosa prevede nel dettaglio.
Le vendite di vetture elettriche pure (BEV) hanno raggiunto il 6,4% del totale in Italia, mostrando una lieve crescita rispetto al 5,9% di luglio e al 4,9% di agosto 2025. L’effetto degli incentivi statali sta iniziando a esaurirsi, influenzando le immatricolazioni di auto BEV. In controtendenza, le ibride plug-in (PHEV) continuano a mostrare una notevole dinamicità, raggiungendo una quota del 12,0%, in aumento rispetto al 10,5% di luglio e al 7,1% di agosto 2025.
A gennaio scorso, secondo l'analisi UNRAE, il 49,8% dei trasferimenti netti riguarda vetture con oltre 10 anni di anzianità, in aumento di 1,2 punti. Le auto di età compresa tra 6 e 10 anni rimangono stabili al 17,4%, mentre quelle da 4 a 6 anni scendono al 9,8%. Le vetture più recenti, da 1 a 2 anni, rappresentano il 4,0%, con un incremento per quelle fino a 1 anno, che salgono al 7,4%.
Guide correlate
Meglio richiedere il prestito al concessionario o alla banca? Analizziamo nel dettaglio pro e contro delle due opzioni principali, considerando aspetti come comodità, risparmio, trasparenza e potere contrattuale. Una guida completa per decidere in base alle proprie esigenze.
Il leasing permette di utilizzare un bene, come un'auto, pagando un canone mensile, con la possibilità di riscattarlo alla fine. Il finanziamento, invece, consente di diventarne subito proprietari tramite un prestito. Analizziamo la differenza tra leasing e finanziamento per aiutarti a scegliere.
Prestito auto
L'auto è un bene durevole essenziale per la vita nel quotidiano. Il prestito auto rientra nel novero dei prestiti personali ed è classificabile nei prodotti finanziari relativi all'esigenza di mobilità.
Il prestito per l'acquisto della casa è una soluzione pensata per chi desidera acquistare un immobile senza ricorrere a un mutuo ipotecario. Ideale per importi inferiori a 50.000 euro, questo tipo di finanziamento offre tempi di approvazione rapidi e procedure semplificate, rendendolo perfetto per chi ha bisogno di liquidità immediata.
Nella sezione News di PrestitiOnline.it riportiamo le novità del mercato dei finanziamenti e dei settori ad esso collegati con articoli scritti da professionisti esperti di prestiti e credito al consumo che collaborano con importanti testate nazionali e scrivono su blog specializzati. Puoi contattare la Redazione all'indirizzo: redazione@mavriq.com.
PrestitiOnline.it è un marchio di MutuiOnline S.p.A., società che fa parte di Moltiply Group S.p.A., quotato al segmento STAR di Borsa Italiana. PrestitiOnline.it opera in qualità di broker e garantisce una totale imparzialità e autonomia rispetto a gruppi bancari e società finanziarie confrontati; il servizio è gratuito per il cliente, sono gli istituti finanziari convenzionati con PrestitiOnline che si fanno carico della commissione.