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Bonus auto, si rischia un'ondata di richieste

Sono numerose le misure messe in campo dal governo per far fronte alla crisi economica causata dal coronavirus. Molto richiesto il bonus auto, incentivo rivolto a chi compra determinate tipologie di vetture: si temeva, infatti, un rischio "click day" per i veicoli a benzina e a diesel.

Pubblicato il 08/09/2020

All’indomani della fase più acuta dell’emergenza coronavirus, sono state diverse le agevolazioni e i bonus messi in campo dal governo per far fronte agli effetti devastanti della crisi finanziaria e per tendere una mano a chi si è ritrovato in forte difficoltà. Tra gli strumenti più gettonati vi è sicuramente il bonus auto, incentivo rivolto a chi compra determinate tipologie di vetture.

La misura, che offre contributi per l’acquisto di veicoli a ridotte emissioni e che è stata poi allargata a benzina e diesel, ha una finalità ambientale e punta a migliorare la qualità dell’aria e dell’ambiente.

I primi 50 milioni messi a disposizione sono già terminati e con il Decreto Agosto sono stati stanziati altri 400 milioni destinati all’acquisto di veicoli. Con questo provvedimento la fascia di emissioni CO2 61-110 g/km, introdotta con il decreto Rilancio, è stata suddivisa in due fasce di emissioni di CO2 comprese tra 61-90 g/km e 91-110 g/km.

Ben 100 milioni sono stati stanziati per l'acquisto di modelli di auto compresi nelle fasce 0-20 g/km CO2 e 21-60 g/km CO2, e 50 milioni per l'erogazione di contributi extra per le stesse fasce. Ulteriori 250 milioni verranno invece destinati per le autovetture di fascia superiore, di cui 150 milioni per la fascia 61-90 g/km e 100 milioni per la fascia 91-110 g/km. Queste risorse serviranno a finanziare fino al 31 dicembre 2020 il contributo per l’acquisto dei nuovi veicoli con o senza rottamazione. Parliamo di una cifra raddoppiata rispetto al primo stanziamento, ma destinata comunque ad un mercato più ampio, rispetto a quello delle sole auto elettriche e ibride.

Le prenotazioni sono partite dalla giornata del primo settembre quando è stato possibile accedere nuovamente sulla piattaforma per la prenotazione del contributo per l'acquisto di veicoli a basse emissioni. È questo il motivo per cui si temeva un vero e proprio “click day”. Una gara - secondo alcuni - a chi sarebbe arrivato prima che potessero esaurirsi gli incentivi.

Ma dal Ministero dello Sviluppo Economico erano già arrivate nelle passate settimane rassicurazioni in tal senso. La procedura - fanno sapere da Roma - prevede infatti due momenti distinti: una prima fase di apertura dello sportello dedicata esclusivamente alla registrazione dei concessionari; una seconda fase in cui si inserisce l’ordine e si prenota l’incentivo. Dalla prenotazione si hanno poi fino a 180 giorni di tempo per la consegna del veicolo.

Per garantire procedure di prenotazione corrette e trasparenti, sulla piattaforma è presente un contatore di risorse per seguire in tempo reale la disponibilità finanziaria del bonus.

A chi si rivolge

L’incentivo si rivolge a chi compra - anche in locazione finanziaria – e immatricola in Italia automobili destinate al trasporto di persone, almeno 4 ruote, massimo 8 posti a sedere, oltre al sedile del conducente:

  • Nuove di fabbrica
  • Con emissioni di CO2 non superiori a 60 g/km
  • Acquistate ed immatricolate in Italia dal 1° marzo 2019 al 31 dicembre 2021
  • Con prezzo di listino non superiore a 50 mila euro compresi optional (IVA esclusa)

Dal primo agosto e fino alla fine dell’anno possono accedere all’incentivo anche le Auto Euro 6 con emissioni comprese tra 61 e 110 g/km. Il prezzo di listino di tali vetture non deve andare oltre i 40mila euro.

Il bonus copre anche ciclomotori e motocicli (veicoli a due, tre o quattro ruote, appartenenti alle categorie L1e, L2e, L3e, L4e, L5e, L6e e L7e senza limiti di potenza). Tali mezzi devono essere nuovi di fabbrica, elettrici o ibridi e acquistati e immatricolati in Italia nell’anno 2020.

Come funziona

Fino al 31 dicembre 2020 è possibile prenotare sul sito ecobonus.mise.gov.it l’incentivo per l’acquisto di veicoli a basse emissioni di categoria M1. In particolare - fanno sapere dal Ministero dello Sviluppo Economico -  è possibile richiedere il contributo, che potrà arrivare fino a 8 mila euro per l’acquisto con rottamazione e fino a 5 mila euro per l’acquisto senza rottamazione. All’Ecobonus si possono aggiungere sconti fino a 2mila euro che verranno concessi direttamente dai venditori.

Alle tipologie M1 già previste, si aggiunge la fascia di veicoli con emissioni di C02 61/110 g/km appartenente alla classe ambientale Euro 6 con prezzo di listino non superiore ai 40 mila euro.

Sempre a partire dal 1 agosto, al di là della possibilità di poter comprare veicoli di categoria L con rottamazione (ciclomotori, motocicli e veicoli analoghi), si possono prenotare online anche i contributi per l'acquisto di veicoli senza dover consegnare il mezzo per la rottamazione. Il contributo applicato sarà pari al 30% del prezzo di acquisto, fino a massimo 3.000 euro. Sarà invece del 40%, fino a massimo 4.000 euro, in caso di rottamazione.

A cura di: Tiziana Casciaro

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