Bonus affitti 2022 per i giovani, come funziona
Gli under 31 che stipulano un contratto di locazione destinando la casa ad abitazione principale avranno diritto a un detrazione ai fini Irpef del canone di locazione, fino a un massimo di 2.000 euro, per i primi quattro anni. L'agevolazione è concessa ai redditi non superiori ai 15.493 euro.
Nuova importante misura del governo a sostegno dei giovani. Dopo le varie agevolazioni per gli “under”, dalla cultura al lavoro, arriva anche il bonus affitti a loro dedicato. Un segno di come il governo Draghi stia puntando molto sulle generazioni più giovani e sul comparto immobiliare per smuovere una parte importate dell’economia. L’obiettivo potrebbe poi essere quello di portare i giovani “fuori casa” agevolando i prezzi delle case in affitto.
Le condizioni del bonus affitti
In concreto questa agevolazione si traduce in una detrazione del 20% del canone di locazione (fino a un massimo di 2mila euro) per gli under 31 che stipulano un contratto di affitto e che hanno un reddito non superiore ai 15.493 euro.
Il beneficio vale per i primi 4 anni. A dettagliarlo è l’articolo 38 della Legge di Bilancio per il 2022 ed è finanziato dall’esecutivo con il Fondo affitti giovani. Molti dettagli arriveranno poi, in un secondo momento, con i decreti attuativi.
Il target
I destinatari di questa misura sono i giovani tra i 20 e i 31 anni compiuti che hanno stipulato un contratto regolare per affittare casa come abitazione principale e che hanno un reddito non superiore ai 15.493,71 euro.
Per ottenere il bonus, la casa deve essere diversa da quella principale di abitazione dei genitori. Restano esclusi dalle agevolazione gli immobili vincolati o inclusi nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica e gli alloggi affittati esclusivamente per finalità turistiche.
Gli altri bonus “giovani”
Restano nel 2022 altri benefici in favore della categoria. In primis, le agevolazioni per chi assume un under 35 che non abbia mai avuto un contratto tempo indeterminato. Si tratta, di fatto, di un esonero contributivo per chi assume, perché i datori di lavoro possono usufruire di una riduzione dei contributi previdenziali che, per legge, devono versare.
L’agevolazione è concessa per le assunzioni a tempo indeterminato e per le trasformazioni di contratti a tempo determinato in indeterminato effettuate nel 2021-2022, con una durata massima di tre anni e fino a 6.000 euro l’anno, ripartito su base mensile. Resta poi il bonus prima casa per gli under 36 che acquistano la prima abitazione nel periodo dal 26 maggio 2021 al 30 giugno 2022 (prorogabile fino a dicembre). L’incentivo è rivolto agli under 36 anni con Isee non superiore a 40.000 euro annui.
Infine, dal 2022, i diciottenni avranno nuovamente una carta elettronica per le spese culturali. Il Bonus Cultura da 500 euro diviene strutturale e nel Bilancio 2022 è stata ottenuta anche l’eliminazione definitiva del parametro Isee inferiore o pari a 25.000 euro.
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